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Guido Carbone a Salabue, 2004 (foto di Carlo Casana)

Questo mondo è fantastico: vent’anni con GUIDO CARBONE

Nella mostra allestita nelle Sale Storiche di Palazzo Bricherasio di Torino vent’otto artisti e un libro ricordano la straordinaria esperienza del gallerista Guido Carbone

a cura di Redazione, il 18/03/2008

Le cinque sale storiche di Palazzo Bricherasio ospitano – dal 19 marzo al 13 aprile 2008 – la mostra “Questo mondo è fantastico: vent’anni con Guido Carbone” che ripercorre, grazie alle opere di numerosi artisti, la vita e il lavoro del gallerista torinese prematuramente scomparso nel maggio del 2006.

Il grande contributo di Carbone all’arte contemporanea

Illuminato gallerista, concedeva spazio nella sua galleria al talento dei giovani artisti che incrociavano la sua straordinaria capacità di vedere nelle persone. È questo l’impareggiabile contributo che Guido Carbone ha dato alla sua città e più in generale alla dimensione dell’arte contemporanea italiana: uno spazio d’arte fortemente contestualizzato e sensibile alle dinamiche cittadine.

Mario Consiglio, Questo mondo è fantastico, 1997, compensato, gommapiuma, lycra, cm 162 x 184 x 7

Promossa dall’Associazione Artegiovane oltre che da un comitato costituito da parenti, amici, critici, artisti della galleria e collezionisti, la mostra è un omaggio all’esistenza di Guido Carbone, esistenza pienamente e profondamente dedicata all’arte. QUESTO MONDO È FANTASTICO, non è solo il titolo di un’opera del ’97 di Mario Consiglio esposta nel corso di una mostra fondamentale nella storia del rapporto tra il gallerista e l’artista, ma rispecchia soprattutto l’attitudine di Guido Carbone verso la vita e l’arte.

In mostra una selezione di opere degli “artisti di Guido Carbone”

In mostra a Palazzo Bricherasio sarà presente una selezione significativa degli “artisti di Guido Carbone”, che in un viaggio lungo vent’anni hanno avuto spazio, sostegno e possibilità di esprimere al meglio il loro talento. Con le vent’otto opere presentate nelle sale storiche della Fondazione torinese, la mostra vuole essere un omaggio alla vita di un gallerista coerente, coraggioso, innovativo, lucido e originale, di un “esercente culturale”, come lo ha definito Eugenio Borroni, “nel senso che esercitava il potere della cultura, e solo quello, sulle menti degli altri”.

Lo straordinario percorso di Guido Carbone. I suoi artisti nel corso degli anni

Dopo una breve esperienza in Via Sant’Anselmo 8, è il 1986 quando, in corso Casale 20, Guido Carbone apre la sua galleria: questa nuova vetrina per l’arte è costituita da una sola stanza, ragion per cui spesso la mostra prevedeva due inaugurazioni con un ricambio di opere in corsa. La Galleria Carbone apre offrendo al pubblico torinese i quadri di due giovani sconosciuti: Bruno Zanichelli e Pierluigi Pusole, rappresentanti delle principali dinamiche giovanili della scena underground del momento.

Pierluigi Calignano, studio per Ci sono sogni che preferirei non ricordare, 1999, legno, cm 45 x 50 x 50

Attorno a loro trovano spazio alcune figure milanesi, rappresentanti del concettualismo ludico e della leggerezza: Stefano Arienti, che nel 1987 da Carbone realizza la prima personale e soprattutto Corrado Levi, intellettuale, talent scout, collezionista, artista lui stesso. Sempre nel 1987 approda nella scuderia Maurizio Vetrugno ed esordisce un altro giovanissimo pittore, Raffaello Ferrazzi.

A fine anni '80 erano già molti gli artisti seguiti da Carbone

A fine anni ’80, dopo soli quattro anni di attività, la Galleria Carbone vanta un nucleo compatto di artisti. Sempre recettivo alle sollecitazioni provenienti dall’esterno, Carbone contribuisce a formare un pubblico nuovo delle gallerie, proponendo un gruppo di pittori giovani che difende dall’eccessiva diffusione sul mercato. Entrano a far parte della galleria di corso Casale altri due torinesi, Andrea Mandarino e Mario Marucci.

La scomparsa di Bruno Zanichelli nel 1990, porta alla luce lo straordinario rapporto che Guido Carbone ha cercato di tenere vivo con tutti i suoi artisti, ponendosi come punto di riferimento culturale ed esistenziale in un legame che va ben oltre il semplice rapporto artista-mercante. Il programma della Galleria si fa ambizioso e Carbone si trasferisce in via Vanchiglia 36.

Bruno Zanichelli, Senza vita, 1988, acrilico su tela, cm 160 x 146

In uno spazio finalmente ampio e senza luce naturale, si afferma la seconda generazione di artisti della galleria che eredita la passione per una pittura giovane e fresca, estremizzandone contenuti e contaminazioni: sono Enrico De Paris, Sergio Cascavilla, Stefano Pisano e, unica fotografa e sola donna, Monica Carocci. Carbone diventa uno dei cardini del nuovo a Torino e realizza in rapida successione le mostre personali dei suoi artisti. Tra le “new entry” si segnalano Ronald Victor Kastelic e lo scultore Paolo Cassarà.

Gli anni ’90

Gli anni ’90 rappresentano per la Galleria e soprattutto per Carbone uno spartiacque tra il prima e il dopo: la volontà di puntare su poche individualità, capaci di competere nella nuova dimensione di confronto su larga scala, porta il gallerista a intraprendere un percorso di ricerca, durante il quale riscopre il fascino intrigante della scultura: Paolo Schmidlin, scultore iperrealista dal divertito cinismo, e Luisa Valentini sono protagonisti di questa nuova tendenza. In questi anni Guido stesso affronta una significativa trasformazione: da gallerista tende a trasformarsi in “producer”. È così che stabilisce un rapporto fortemente interattivo e di reciproca influenza con artisti come Sergio Bonino, Mario Consiglio e Francesco Lauretta.

Un'attenzione particolare anche verso il panorama internazionale

Verso la fine degli anni ’90 l’attenzione di Carbone si sposta verso il panorama internazionale e nei nuovi spazi della Galleria, che intanto si è spostata in via dei Mille 38, presentano i loro lavori Elisa Sighicelli, torinese trapiantata a Londra, e in anteprima italiana Jane Mulfinger, Bob and Roberta Smith e Alexandra Ranner. Un discorso a parte va dedicato all’incontro con Laura Viale, artista torinese i cui linguaggi espressivi variano dalla fotografia al video, dall’oggetto all’installazione, che segna non solo l’attività ma soprattutto la vita privata di Carbone. Il nuovo millennio porta un sostanziale rinnovo nella galleria che presenta al pubblico Francesco Sena, Maria Bruno, Davide Cantoni e Cristiano Berti, accanto ai graditi ritorni di Pierluigi Pusole e Maurizio Vetrugno.

Laura Viale, Loto n. 1, 1999, due stampe fotografiche sotto plexiglass, ognuna cm 100 x 100

La malattia improvvisa accelera la sua attività di mostre e intensifica l’impegno nella progettazione del futuro. Le esposizioni dell’ultimo periodo danno spazio, celebrandone l’attività, agli artisti presentati nel corso della storia della Galleria oltre a due nuovi artisti: Pierluigi Calignano ed Elizabeth Aro.

Leggi il testo a cura di Luca Beatrice

La scheda del libro "Questo mondo è fantastico: vent’anni con GUIDO CARBONE” edito da Electa

Scheda Tecnica

  • “Questo mondo è fantastico: vent’anni con GUIDO CARBONE”
    dal 19 marzo al 13 aprile 2008
  • Sale Storiche di Palazzo Bricherasio
    Torino, via Teofilo Rossi (angolo Via Lagrange)
  • Orario di apertura:
    lun, ore 14.30-19.30; mar-dom, ore 9.30-19.30; gio e sab, ore 9.30-22.30
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    Tel. (+39) 011 5711811
    Palazzo Bricherasio

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