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Lorenzo Cicconi Massi

SPECIAL / FotoGrafia: spazio ai giovani

Nel ricco calendario espositivo della manifestazione, attenzione particolare alla giovane fotografia emergente. Il Palazzo delle Esposizioni fulcro degli eventi

a cura di Redazione, il 08/04/2008

FotoGrafia si conferma sempre di più un Festival dedicato alla giovane fotografia emergente, offrendo un panorama delle esperienze artistiche contemporanee e delle ricerche più attuali attraverso un'attenta selezione delle proposte più interessanti e innovative.

Paolo Woods, Leonie Purchas e Lucia Nimcova

Al Palazzo delle Esposizioni trova spazio un gruppo di giovani fotografi, Paolo Woods, Leonie Purchas e Lucia Nimcova, tutti nati negli anni ‘70, che presentano tre mostre legate da un tema comune: la tendenza a occuparsi di argomenti e storie sempre più personali.

Il lavoro di Paolo Woods Il Far West Cinese è un viaggio/inchiesta che insegue la caccia grossa del neo-colonialismo industriale della tigre d’oriente nelle nuove terre di conquista africane; Leonie Purchas, dopo aver realizzato per FotoGrafia 2006 un diario di una famiglia romana, arriva al completamento del suo lavoro- che l'ha portata in giro per il mondo, da Cuba a Londra, condividendo totalmente la vita dei nuclei familiari che la ospitavano- indagando sulla sua propria famiglia con la mostra In the Shadow of Things. Infine Lucia Nimcova, vincitrice del primo Premio Internazionale FotoGrafia - Baume & Mercier, presenta il lavoro che ha realizzato proprio grazie al Premio. Partendo dal tema scelto ‘Una storia del mio mondo’, la Nimcova ha realizzato una peculiare integrazione di sue visioni personali e di foto d'archivio, un mosaico complesso e vivissimo che attraverso le piccole storie della sua città natale, Humenne, riesce a mettere luce su un'epoca passata e tuttavia ancora presente.

Paolo Woods, Lagos, Nigeria, April 2007

Anche una mostra sulla nuova produzione di Gabriele Basilico

Al Palazzo delle Esposizioni anche la nuova produzione di Gabriele Basilico, quest’anno protagonista della Commissione Roma-FotoGrafia Alcatel-Lucent, il progetto che per eccellenza caratterizza il Festival ogni anno, presenta un lavoro sul fiume Tevere che si rifà alle atmosfere dei due più importanti lavori del fotografo milanese: “Bord du mer” sui porti della Normandia e “Beirut 1991”, per il particolare colore che riprende nelle nuove fotografie di Roma. Dopo due anni di proficua collaborazione e in particolare visto il positivo esito dell'iniziativa del Mese Europeo della Fotografia, il rapporto Zoneattive Alcatel-Lucent si consolida così ulteriormente con la scelta di Alcatel-Lucent di associare la propria immagine proprio a questo importante progetto.

La mostra collettiva “Roma”

La Commissione Roma – FotoGrafia Alcatel Lucent è inoltre accompagnata dalla mostra collettiva Roma, che affianca più fotografi fra cui Graciela Iturbide, Tim Davis, David Farrell, Pieter Hugo, Raffaela Mariniello, Milton Gendel, Miguel Rio Branco, Guy Tillim, Paolo Ventura, Shi Guorui e Claudia Jaguaribe, per uno sguardo internazionale ed inedito sulla Città Eterna. La tragedia politica della Birmania è presentata al Museo di Roma in Trastevere da Orit Drori, con la mostra BURMA( Between Us Remember Me Always), attraverso un viaggio intrapreso dalla fotografa israeliana prima della brusca chiusura delle frontiere, dalla città fino alle campagne più povere, seguendo un camion che porta un intero teatro in giro per il paese, per poi fotografare lutti e matrimoni.

Daniele Dainelli, Francesco Cocco, Lorenzo Cicconi Massi e Massimo Siragusa

Daniele Dainelli Tokyo 2007

Daniele Dainelli con la mostra Tokio in eclisse si concentra invece sulla sua personale visione della metropoli giapponese,in un viaggio che cerca di rintracciare l'aspetto familiare nell'assolutamente estraneo, in uno sguardo che si fa silenziosamente avvolgere dai molteplici ritmi di questa città. Dainelli è presente anche nella collettiva Solo in Italia, assieme a Francesco Cocco, Lorenzo Cicconi Massi e Massimo Siragusa, per raccontare quattro diversi momenti del nostro paese, quattro stagioni della nostra vita: l'inverno delle periferie e delle nuove comunità etniche; la primavera delle piazze dell'Italia di provincia; l'estate della villeggiatura e degli spazi industriali vuoti; l'autunno del Mediterraneo, fatto di spiagge e alberi da cercare e da salvare.

I reportage di Riccardo Venturi e Giuliano Matteucci

In occasione del 40° anniversario della nascita della comunità di Sant’Egidio, FotoGrafia rinnova una collaborazione sempre più consolidata negli anni e che ha dato modo al Festival di spingere il proprio sguardo in quei paesi dove la comunità opera, con i reportage di Riccardo Venturi, Primero Dios ! e di Giuliano Matteucci, Abitare Conakry, realizzati rispettivamente a El Salvador e nella Guinea Conakry.

David Perlov alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna

Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna un'importante mostra sulla fotografia di David Perlov, uno dei più significativi artisti visivi israeliani. Famoso documentarista, conduce in parallelo alla sua lunga carriera cinematografica una ricerca in campo fotografico incentrata su una quotidianità che si fa riflesso della condizione di vita di un intero paese. Perlov fotografa in maniera continua i luoghi delle sue giornate: il suo studio, il caffè sotto casa, i suoi familiari e gli sconosciuti che passano davanti ai suoi occhi, componendo un grande mosaico esistenziale basato sul racconto parallelo della vita tra Tel Aviv e Parigi.

Geovanny Verdezeoto (Ecuador) Las piscinas termales de baños, dalla serie “Los testigos del diario vivir”

Oltre alla mostra di Perlov, che prevede anche una serie di proiezioni dei suoi film più importanti al Palazzo delle Esposizioni, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna è presente anche la mostra Passanti di Rossella Bellusci, una ricerca sulla luce in base alle sue trasformazioni percettive. Patrizio Esposito, dopo averci fatto vedere il Libano attraverso gli occhi dei giovani fotografi palestinesi della scuola di Mar Elias, presenta alla Project Room Villa Glori i lavori fotografici e video dei protagonisti della lotta per l’autodeterminazione del popolo saharawi, che segue e supporta da vicino dal 1991. L'impegno a cercare un’esposizione mediatica, per dare dei volti e dei nomi alle vittime di un'occupazione che si è sempre cercato di passare sotto silenzio, ha traformato la fotografia in un elemento essenziale per la resistenza del popolo saharawi, che guarda se stesso e si fa guardare trovando così uno sbocco costruttivo alla propria esigenza di testimonianza.

Leggi il calendario completo delle mostre di FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma

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