Special » SPECIAL / God and Goods: il percorso espositivo

Piotr Uklanski, “Untitled (Ioannes Paulus PP.II Karol Wojtyla)”, 2004, color photograph/stampa fotografica a colori, cm 200 x 175. Image courtesy of the Artist, Gagosian Gallery, Galerie Emmanuel Perrotin and Galleria Massimo De Carlo

SPECIAL / God and Goods: il percorso espositivo

I soggetti della mostra di Villa Manin: dalle riletture dell'iconografia religiosa e dei luoghi sacri, alle opere di taglio politico

a cura di Redazione, il 18/04/2008

Viaggio nel percorso espositivo della grande collettiva “GOD & GOODS. Spiritualità e Confusione di Massa” – che inaugura a Villa Manin sabato 19 aprile e apre al pubblico domenica 20 – attraverso alcune delle opere più significative in mostra.

Il simbolo della croce reinterpretato con irriverenza e pathos profano

Con “Christ you know it ain’t easy” Sarah Lucas tesse tra loro centinaia di sigarette, per creare la figura di Cristo sul crocefisso, proponendo un approccio irriverente all’iconografia religiosa classica e mettendo in discussione il significato di vizio e dipendenza nella società consumistica odierna.

Anche Thomas Bayrle reinterpreta con pathos profano lo stesso simbolo cristiano, attraverso un collage di tante piccole sequenze, raffiguranti veicoli in corsa lungo un’autostrada alla ricerca di un’irraggiungibile destinazione, mentre solleva domande esistenziali e metafisiche così come futili dubbi quotidiani la serie “Untitled (questions)”, di Fischli & Weiss, che riflette la dimensione dell’incertezza e della fragilità della condizione umana.

Le connotazioni sociali e politiche

Richard Prince, “Untitled (cowboy)”, 1997-1998, ektacolor photograph, 60 x 40 inches (152.4 x 101.6 cm), edition of 2 + 1 AP. Copyright Richard Prince. Courtesy Gladstone Gallery, New York

La tensione spirituale assume invece connotazioni sociali e politiche nel video “Them” di Arthur Zmijewski, dove la libertà di espressione si scontra con la difficile convivenza tra i diversi ideali religiosi e morali.

Se Colin Darke propone un modello di credo alternativo, che mette in relazione l’artista e la sua creazione così come ideologia politica e alienazione, Richard Prince si ispira alla leggendaria tradizione del cowboy americano, da una famosa pubblicità di sigarette. Nell’estrarre questa iconografia dal suo contesto commerciale, l’artista dà forma a una nuova mitologia, che fornisce un altro modello di libertà e aspirazione. In modo diverso, Darren Almond crea immagini sublimi e trascendenti della natura, che richiamano il desiderio dell’uomo di trovare un senso nella complessità dell’universo.

I lavori aventi per soggetto la chiesa. Gli interventi nel Parco della Villa

Una narrativa più privata e malinconica è quella rivelata dal mendicante che dorme all’interno del Duomo di Milano, nel video di Anri Sala: qui la chiesa, prima di acquisire una funzione spirituale, appare come rifugio fisico e concreto. Lo stesso luogo di culto è soggetto della fotografia di Thomas Struth, che analizza la struttura e i meccanismi del credo attraverso una visione oggettiva.

Thomas Struth, “Duomo di Milano, interno”, 1998. Collezione Paolo Consolandi, Milano, fotografia a colori, cm 186,5 x 231, ed. 1/10

Sono previsti inoltre quattro interventi nel Parco circostante la Villa, ad opera di Maurizio Cattelan, che presenta per la prima volta in Italia “Frau C.”, Felix Gonzalez-Torres, Subodh Gupta e Susan Philipsz.

Tutti gli artisti presenti con proprie opere a “God and Goods”

La mostra collettiva curata da Francesco Bonami e Sarah Cosulich Canarutto presenta lavori di: Adel Abdessemed, Victor Alimpiev e Marian Zhunin, Darren Almond, Thomas Bayrle, Cai Guo Qiang, Mircea Cantor, Maurizio Cattelan, George Condo, Abraham Cruzvillegas, Colin Darke, Berlinde De Bruyckere, Cerith Wyn Evans, Fischi/Weiss, Katharina Fritsch, Felix Gonzalez-Torres, Subodh Gupta, Huang Yong Ping, Christian Jankowski, Koo Jeong-A, Sarah Lucas, Dan Perjovschi, Susan Philipsz, Richard Prince, Anri Sala, Nedko Solakov, Thomas Struth, Piotr Uklanski, Yan Pei Ming e Arthur Zmijewski (Leggi le schede di tutti gli artisti).

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

a cura di Redazione, il 18/04/2008

GOD & GOODS. Spiritualità e Confusione di Massa

Sabato 19 aprile inaugura “GOD & GOODS. Spiritualità e Confusione di Massa”, la nuova grande mostra che apre la stagione estiva del Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin. Curata da Francesco Bonami e Sarah Cosulich Canarutto, l’esposizione vuole presentare la spiritualità e il concetto de...