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Leonardo Cremonini, “Mia madre”, 1949. Olio su tela, 50 x 40 cm

CREMONINI. 1945-1950, gli anni di Brera

A Palazzo Leone da Perego (Legnano), per la prima volta una mostra ripercorre gli anni di formazione all’Accademia di Brera di un protagonista della pittura del secondo dopoguerra europeo

a cura di Redazione, il 02/05/2008

Apre i battenti sabato 3 maggio a Legnano, nelle sale di Palazzo Leone da Perego, la mostra “CREMONINI. 1945-1950, gli anni di Brera”. L’esposizione, curata da Flavio Arensi e Alberto Buffetti, presenterà 100 opere - 70 olii e 30 disegni, per lo più inediti - in grado di ripercorrere gli anni di formazione del pittore bolognese all’Accademia di Brera, tra il 1945-1950, dove fissa e definisce alcuni punti salienti della sua estetica.

Il giovane Cremonini in cerca di un proprio linguaggio

Le opere giovanili di Leonardo Cremonini rappresentano il repertorio pittorico di un artista che cerca una propria strada linguistica. Cominciando dagli insegnamenti accademici, scopre nello studio del paesaggio una decisa libertà stilistica e un nuovo sistema compositivo, come per gli squarci lacustri dell’Isola Comacina o della laguna veneta. Le nature morte, o i richiami all’atelier, si alternano ai ritratti dei famigliari e degli amici, maturando col tempo un segno sempre più innovativo.

La stima di Mario Sironi per Cremonini

Leonardo Cremonini, “Interno”, 1950. Olio su tavola, 98,5 x 66,5 cm

L’occasione della mostra ha permesso di ritrovare alcuni testi (ordinati in catalogo Allemandi) che testimoniano la stima per il pittore ventenne di Giuseppe Marchiori, Marco Valsecchi, Elio Vittorini e Mario Sironi, il quale parlando di Cremonini, nel 1950, diceva: «gli sforzi del passato non sono stati dispersi. Questo giovane spinge la sua ispirazione su un piano elevato, complesso, avvisato, che talvolta rende ardui i problemi, non potrà mancare di dare all’avvenire, come già dà, frutti preziosi».

Le prime personali alla fine degli anni ’40 e gli “anni francesi”

Leonardo Cremonini nasce a Bologna nel 1925. Si diploma, nella sua città natale, all’Accademia di Belle Arti e si trasferisce nel dopoguerra a Milano, dove ha modo di frequentare l’Accademia di Brera. La sua prima personale risale al 1947, presso il Circolo Sandro Bisi di Verona, seguita nel 1949 da quella alla Sala del Sindacato pittori di Bologna, dove presenta le prime prove sul tema degli animali squartati, che avrà seguito nella sua pittura nel decennio successivo.

Nel 1951 partecipa al Premio Diomira, che gli consente di recarsi a Parigi, dove finisce per stabilirsi: negli anni francesi Cremonini ha l’occasione di divenire rappresentante di spicco della corrente artistica della “Nuova Figurazione”. Le personali americane alla Catherine Viviano Gallery nel 1952, 1954, 1957 e 1962 contribuiscono a sancire il suo successo internazionale. Seguono un numero imponente di mostre collettive e personali in tutto il mondo, da Chicago, a Houston, fino a Barcellona.

L’intera sala dedicata a Cremonini alla Biennale di Venezia 1964

Dal 1960, le sue gallerie di riferimento in Italia sono Il Milione a Milano e la Galatea a Torino. Fra i nuovi soggetti di questo periodo compaiono interni di stanza riflessi in specchi ed esterni di terrazze al sole, in opere colme di un silenzio straniante, denso di echi metafisici. Dalla metà del decennio compaiono invece nei suoi dipinti figure di bambini intenti al gioco.
Nel 1964, ha una intera sala a lui dedicata alla Biennale di Venezia. Nel 1979 viene insignito del Premio nazionale Presidente della Repubblica, mentre negli anni successivi viene nominato membro dell’Accademia Reale del Belgio, dell’Accademia Nazionale di San Luca in Roma e dell’Accademia di Belle Arti a Parigi. In quest’ultima insegna come docente dal 1983 al 1992.

Leonardo Cremonini, “Venezia dalla Salute”, 1949. Olio su tela, 48,5 x 66 cm

L’antologica del 2003 alla Pinacoteca Nazionale

Tiene una personale nella sede milanese della Galleria Montrasio, nel 2002. Nel febbraio-aprile 2003, nell’antologica tenutasi alla Pinacoteca Nazionale, sono state esposte circa centoventi opere, provenienti da collezioni private americane, dalla collezione Dreyfuss di Parigi e da istituzioni pubbliche italiane. La sua attività prosegue fino a oggi con esposizioni e retrospettive nei più importanti musei d’arte contemporanea d’Europa e del mondo.

“CREMONINI. 1945-1950, gli anni di Brera” si avvale del patronato della Regione Lombardia, del patrocinio di Provincia di Milano, Accademia di San Luca, Academia Belgica, Accademia di Francia in Italia – Villa Medici, ed è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Legnano e dalla Fondazione Ticino Olona. Sponsor tecnici: Reale Mutua Assicurazioni - Agenzia di Legnano e Amga.

    Scheda Tecnica

  • CREMONINI. 1945-1950, gli anni di Brera
    dal 3 maggio al 6 luglio 2008
  • Curatori:
    Flavio Arensi, Alberto Buffetti
  • Palazzo Leone da Perego
    Legnano (Milano), via Gilardelli, 10
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 16.30-19; sab, ore 16-19.30; dom e festivi, ore 10-13 e 15-19.30; lun chiuso
    Le scuole e i gruppi potranno visitare la mostra anche la mattina, previa prenotazione (Tel. +39 0331 471335)
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    Allemandi
  • Info:
    Tel. (+39) 0331 471335
    Comune di Legnano

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