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Herbert Achternbusch, in mostra dodici tele del poliedrico artista tedesco

a cura di Redazione, il 16/06/2007

Dodici tele del poliedrico artista tedesco Herbert Achternbusch, ispirate all’antica Grecia, saranno esposte da martedì 19 giugno a venerdì 27 luglio 2007 presso la Sala Santa Rita di Roma. La mostra “La Grecia di Achternbusch” - promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma in collaborazione con Teatro di Roma e Short Theatre, organizzata da Zètema Progetto Cultura - si inserisce all’interno della rassegna Short Theatre, dal 19 giugno al 1° luglio 2007 al Teatro India di Roma.
La Grecia rappresenta la culla del mito, inteso come racconto sacro, che svela agli uomini i misteri della vita e la creazione delle società civili grazie all’aiuto degli eroi. Un mondo lontano, perfetto nella sua lontananza, dove le contraddizioni si appianano nella definizione del senso, nella ritualità. Gli uomini diventano così simboli, archetipi a cui rivolgersi nella ricerca delle origini.
La Grecia si affaccia nel mondo immaginifico di Herbert Achternbusch in una duplice veste. Da una parte rappresenta la storia fortemente contrapposta alla società attuale, in una verifica continua delle radici, religiose e culturali. Allo stesso tempo sembra rappresentare anche “l’altro”, un fuori da sé che acquista la connotazione del mito, verso cui si prova inadeguatezza, ma anche ammirazione.
I personaggi della vita dell’artista subiscono questa trasformazione in “miti”, in particolare le donne: la figlia, la madre. Una curiosità vorace si spinge nell’esistenza umana, nella sua varietà, da cui derivano linee forti e tratti decisi sia nella scrittura che nella pittura di Achternbusch.
«[…] La storia che Achternbusch racconta cattura le storie degli uomini – nei miti, nella loro sofferenza, nella loro felicità, nella loro tristezza, nella loro comicità e nella loro assurdità. Le sue storie però non sono mai di denuncia. Il suo tentativo di ottenere il massimo grado di libertà è evidente. Alla base dell’illuminazione sta una comprensione tenera. Anche quando mugugna, anche quando è corrosivo, anche quando colpisce con ironia feroce tramite la lingua o l’immagine – la sua opera è una testimonianza del rispetto verso gli altri, verso l’altro da sé, in tutte le sue sfumature. […]».
(Dalla postfazione di Elisabeth Schweeger, direttrice del Teatro di Francoforte, al catalogo “Macchie bianche”).
Lunedì 18 giugno alle ore 18, Silvio Di Francia, Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma, Giorgio Albertazzi, Direttore del Teatro di Roma, e Fabrizio Arcuri, Direttore Artistico di Short Theatre inaugureranno la mostra e la giornalista Rita Sala intervisterà l’artista Herbert Achternbusch. A seguire, lettura scenica da “L’ora della morte” di Achternbusch a cura di Werner Waas con Gabriele Benedetti.
 
 
 
 
 
 

Scheda tecnica

“La Grecia di Achternbusch”
Dal 19 giugno al 27 luglio 2007
Inaugurazione: lunedì 18 giugno, ore 18

Sala Santa Rita
Roma, via Montanara (adiacente Piazza Campitelli)

Orari di apertura:
lun-ven, ore 10-18. Chiuso sab. e dom. e il 29/6

Ingresso gratuito

Info:
Tel. (+39) 06 67105568
Cultura Roma



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