Eventi » VINCENZO PAGANI. Un pittore devoto tra Crivelli e Raffaello

Vincenzo Pagani, Madonna in trono con Arcangelo Gabriele e Santo Evangelista

VINCENZO PAGANI. Un pittore devoto tra Crivelli e Raffaello

A Palazzo dei Priori di Fermo, una mostra curata da Vittorio Sgarbi dedicata a un artista che fu tra i primi a capire la grandezza del Sanzio e a riconoscere le tendenze artistiche che avrebbero segnato la pittura rinascimentale

a cura di David Bernacchioni, il 29/05/2008

Nuova mostra-rivelazione nella bella città marchigiana di Fermo (Ascoli Piceno): nell’ambito del “Festival Saggi Paesaggi”, da sabato 31 maggio e fino al 9 novembre Palazzo dei Priori ospita “Vincenzo Pagani. Un pittore devoto tra Crivelli e Raffaello Vincenzo Pagani”, rassegna ideata da Walter Scotucci e Paola Pierangelini, e curata da Vittorio Sgarbi.

Un artista di sorprendente modernità e originalità

L’esposizione porta all’attenzione del grande pubblico un artista (Monterubbiano, 1490 ca. - 1568) che ha avuto il merito e la capacità di unire le più diverse tendenze artistiche presenti nella Marca cinquecentesca e riconoscere quale di queste avrebbe segnato la pittura rinascimentale. Insomma, un caso di sorprendente modernità e originalità proprio per questa sua capacità di sintesi di diverse culture pittoriche presenti nelle Marche.

Vincenzo Pagani, Pala San Ginesio

Esposte oltre 50 opere provenienti da musei italiani e stranieri

In mostra più di 50 opere, di cui 30 pale d’altare, provenienti da musei italiani e stranieri, scelte da un Comitato Scientifico presieduto da Vittorio Sgarbi e composto da Livia Carloni, Germano Liberati, Liana Lippi, Marina Massa, Benedetta Montevecchi, Stefano Papetti, Paola Pierangelini e Walter Scotucci.

La sezione “fuori mostra”: un itinerario di 12 centri storici del territorio

Oltre la sede espositiva principale nello splendido Palazzo dei Priori (fine XIII sec.) di Fermo, affascinante anche la sezione espositiva “fuori mostra” con un circuito di opere lungo un itinerario che tocca 12 piccoli centri storici del territorio (Porto San Giorgio, Altidona, Monterubbiano, Moresco, Falerone, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Francavilla d’Ete, Torre San Patrizio, Ortezzano, Montottone, Montelparo, S.Vittoria in Matenano). Emerge tutto il fascino di una personalità assai originale, una personalità artistica tutta da scoprire e il cui rilievo va ben oltre il confine regionale. In mostra anche artisti di straordinaria importanza come, Palmezzano, Luca Signorelli, Raffaellino del Colle e il Cavalier D’Arpino che hanno avuto un ruolo decisivo sulla formazione di Pagani.

La capacità di sintesi del Pagani nel periodo d’oro dell’arte marchigiana

Per le Marche il periodo storico più fulgido e ricco di fermento intellettuale è stato a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento: in queste terre passarono artisti e pensatori, figure che, in quel momento di crescita del pensiero rinascimentale, coincidevano in un’unica persona. Valga per tutti pensare a Lorenzo Lotto, ai Vivarini, a Carlo Crivelli e a Pietro Alamanno, così come non si può non citare personalità quali Luca Signorelli, Tiziano ed il “divino Raffaello”.
Con questa prima mostra monografica, si vuole far risaltare come Vincenzo Pagani, circondato da una schiera di pittori e scultori provenienti dalle più disparate parti d’Italia e d’Europa, seppe apprezzare quelli che successivamente sarebbero stati considerati come i migliori, percependone i tratti caratteristici, quelli innovativi e quelli più raffinati.

La doppia finalità della mostra monografica

Scuola raffaellesca, Madonna con Bambino e San Giovannino

L’esposizione ha una doppia finalità: sottolineare le affinità elettive che legano il Pagani ad altri maestri attivi nella Marca ed attratti dai modelli raffaelleschi quali Cola dell’Amatrice, Innocenzo da Imola, Francesco Francia, Raffaellino del Colle; ricostruire il percorso artistico dell’eclettico maestro piceno attraverso le trenta pale d’altare che esprimono appieno la ritrovata fede dopo quello che Federico Zeri definì “il ciclone Borgia”.

l’Alto Patronato del presidente della Repubblica

“Vincenzo Pagani. Un pittore devoto tra Crivelli e Raffaello”, sotto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica, è promossa dal Comitato per le Celebrazioni del V centenario della nascita del pittore e organizzata dal Comune di Fermo, con il patrocinio del MiBAC e in collaborazione con la Regione Marche, la Provincia di Ascoli Piceno, la Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici di Urbino, con l’Arcidiocesi di Fermo, oltre che con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.

    Scheda Tecnica

  • “Vincenzo Pagani. Un pittore devoto tra Crivelli e Raffaello”
    dal 31 maggio al 9 novembre 2008
  • Curatore:
    Vittorio Sgarbi
  • Palazzo dei Priori
    Fermo (Ascoli Piceno), Via Mazzini 4
  • Orario di apertura:
    dal 31/05 al 15/06 e dal 19/09 al 09/11: feriali, ore 10-13 e 15.30-18; festivi, ore 10-13 e 15.30-19; lun e non festivi chiuso
    dal 16/06 al 18/09, tutti i giorni, ore 10-13 e16-20; tutti i giovedì di luglio ed agosto e dal 07/08 al 17/08 anche ore 21-23
  • Biglietti:
    Intero € 8; ridotto € 5; ridotto scuole € 3 a persona; ingresso libero sotto i 6 anni, giornalisti con tesserino, accompagnatori gruppi.
    Nel biglietto è compreso l’ingresso al Polo Museale di Palazzo dei Priori
  • Catalogo:
    Silvana Editoriale
  • Info, prenotazioni, pacchetti turistici e proposte di soggiorno:
    Call center (lun-ven, ore 10-18): Tel. (+39) 199 151 123 - Fax (+39) 800 599 122
    Call center sede mostra (in orario di apertura della mostra): Tel. (+39) 0734 217140 - Fax (+39) 0734 215231
    info@vincenzopagani.it
    Sito web della mostra

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

a cura di Redazione, il 29/05/2008

SPECIAL / Vincenzo Pagani: in vista del Rinascimento

All’epoca in cui operava Vincenzo Pagani, la religiosità dei fedeli aveva bisogno di riconoscersi in opere che, nell’adeguarsi ai nuovi indirizzi del Rinascimento, mantenessero tuttavia un legame con la tradizione, e il pittore di Monterubbiano è quello che meglio di altri ha saputo interpreta...