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Nico Vascellari. Revenge, installazione e performance, photo Giorgio Zucchiatti, copyright la Biennale di Venezia ASAC

E-STRAORDINARIO. Dal progetto all’oggetto

Promossi dalla Fondazione Ermanno Casoli, da giugno a Fabriano (An) tre incontri con gli artisti Nico Vascellari, Ettore Favini e Christian Frosi, che guideranno tra l’altro i partecipanti nella realizzazione di un’opera d’arte. Si comincia il 6 giugno con Vascellari

a cura di Redazione, il 04/06/2008

Gli appuntamenti, creati per i dipendenti di Elica, aperti anche al pubblico

La Fondazione Ermanno Casoli realizza e promuove “E-STRAORDINARIO. Dal progetto all’oggetto”, un ciclo di incontri legati al rapporto tra arte e progettazione industriale. Gli appuntamenti, ideati appositamente per i dipendenti dell’azienda Elica, sostenitrice della Fondazione Casoli, sono aperti anche al pubblico. Il ciclo, a cura di Marcello Smarrelli, Direttore Artistico della Fondazione, si terrà nel mese di giugno a Fabriano, presso la sede dell’azienda, durante l’orario di servizio dei dipendenti della società marchigiana.

Un progetto sperimentale che analizza il processo oggetto-opera d’arte

Sono previsti tre seminari teorici con altrettanti artisti - Nico Vascellari (6/6), Ettore Favini (13/6) e Christian Frosi (20/6) - esponenti della scena contemporanea italiana, seguiti da una giornata di workshop, in cui ciascun artista guiderà i partecipanti nella realizzazione di un’opera d’arte. Obiettivo dell’iniziativa è riflettere su quel complesso processo che trasforma lo status di un oggetto a volte banale in opera d’arte, cercando di individuare e chiarire alcuni degli elementi che segnano questo labile confine.

Il progetto si caratterizza inoltre per l’aspetto sperimentale che riguarda la formazione del personale di un’azienda attraverso l’arte: Elica, infatti, considera gli interventi degli artisti e la loro presenza all’interno dei propri spazi come una risorsa reale di sviluppo per i dipendenti.

Ettore Favini. Ipotesi infinito#2 wood plexiglass bases 2007

Si comincia il 6 giugno con Nico Vascellari

Gli incontri sono così articolati: Nico Vascellari il 6 giugno; Ettore Favini il 13 giugno; Christian Frosi il 20 giugno. Gli artisti presenteranno il proprio lavoro in una conferenza aperta al pubblico, poi a ciascun artista verrà assegnato un gruppo di dipendenti di Elica con il quale sviluppare il tema da affrontare durante il workshop, che li vedrà impegnati nella realizzazione di un progetto.

Ogni artista illustrerà il proprio percorso illustrandone i diversi aspetti a partire dall’elaborazione dell’idea, che prelude la fase progettuale e si conclude nell’atto del “fare”, della concretizzazione dell’opera, che può essere ancora più smaterializzata dell’idea di partenza.

I tanti perché a cui gli artisti daranno una risposta

Perchè un oggetto creato con materiali spesso a basso costo può raggiungere un altissimo valore economico? Come si determina la qualità artistica di un’opera? Chi e come ne decide il valore di mercato?
Nella coscienza di non poter rispondere a queste domande se non con altri quesiti, si cercherà di evidenziare come il momento creativo dell’ideazione sia il fulcro di ogni processo produttivo e si porrà l’accento sul valore che il progetto può conferire all’oggetto, indipendentemente dal suo costo di produzione, dalla sua funzionalità e dalla perfezione della sua realizzazione tecnica.

I dipendenti coinvolti da Elica sono circa trenta fra progettisti, prototipisti, addetti all’area marketing e operai, accomunati dall’attitudine e dalla motivazione personale a entrare nell’ottica di “produrre arte in fabbrica”, di affiancare l’aspetto concettuale alla fase meramente tecnica di un lavoro.

Il 27 giugno i workshop

A questi appuntamenti teorici seguiranno, venerdì 27 giugno, i workshop, previsti dalle 9 alle 18 dove ogni gruppo, opportunamente guidato dal proprio artista tutor, realizzerà il progetto concordato e preparato nel corso degli incontri preliminari. Queste opere collettive prodotte come risultato dei tre workshop, verranno presentate al pubblico nella Piazza Elica, un ampio spazio della sede fabrianese dell’azienda realizzato come luogo per incontri di lavoro e di relazioni informali, dove rimarranno esposti per tutto il mese di luglio.

L’analisi sugli artisti invitati dal curatore Marcello Smarrelli

Christian Frosi. Blimp, 2007. Modello di dirigibile radiocomandato con supporti a muro. Veduta dell'installazione alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Courtesy ZERO, Milano. Foto: M. Elia & R. Fatibene

Gli artisti invitati da Marcello Smarrelli, il cui interesse è sempre stato vicino alle espressioni artistiche emergenti, pur provenendo da percorsi professionali diversi, basano la propria ricerca sulla sperimentazione, sulla contaminazione di codici differenti, sull’uso di diversi media. Questi artisti, che appartengono tutti alla stessa generazione, occupano già un posto di rilievo nel panorama internazionale, come testimonia la loro presenza in molte mostre personali e collettive in musei e spazi espositivi di grande prestigio e i numerosi premi che sono stati loro assegnati.

Nico Vascellari

Nei lavori di Nico Vascellari (Vittorio Veneto, 1976), che ha alle spalle una formazione musicale underground oltre a quella artistica, riconosciamo spesso l’interazione tra elementi visivi e musicali, oltre all’impiego di forme espressive eterogenee quali la performance, la fotografia, il video, il design, la moda. Gran parte del suo operare è legato a forme rituali che immettono lo spettatore in una dimensione tribale.

Ettore Favini

La poetica di Ettore Favini (Cremona, 1974) tende a esplorare lo scorrere del tempo, i ricordi, la memoria, attraverso l’utilizzo di tecniche diverse da cui nascono opere eseguite con carta da spolvero forata, sculture di plexiglass, legno, materiale elettrico, immagini fotografiche, ecc. A questi lavori più consoni al contesto della “galleria” si affiancano le opere pubbliche su scala ambientale e gli interventi sul territorio.

Christian Frosi

Avvalendosi di svariati materiali, come ad esempio il legno, l’alluminio, il rame, la sabbia, e di supporti come stampe e immagini digitali, Christian Frosi (Milano 1973) crea per lo più installazioni e video che indagano le trasformazioni delle forme, le proprietà delle sostanze, il loro cambiamento di stato e il grado di controllo sulla materia dell’operazione artistica. Spesso le sue sono opere in movimento, vicine a veri e propri esperimenti che stimolano domande sulla nostra percezione della realtà circostante.

Uno degli spazi dell'azienda Elica, dove avrà luogo “E-STRAORDINARIO. Dal Progetto all'Oggetto”

Elica, prima società tutta italiana in cui si lavora meglio

Appoggiando questa iniziativa Elica, nata nel 1970 e divenuta negli anni leader mondiale nel settore delle cappe aspiranti per cucina, si dimostra sempre più attenta e sensibile alle esigenze e alla qualità della vita dei suoi dipendenti. Grazie a questa particolarità si è posizionata al quarto posto nel Best Workplaces Italia 2008 - la classifica stilata da Great Place to Work® e pubblicata dal Sole 24 Ore - come prima società tutta italiana in cui si lavora meglio, grazie ad un “clima aziendale” ottimale per i lavoratori. Con l’appoggio della Fondazione Casoli, Elica coglie l’opportunità di reinventarsi come azienda, portando al suo interno un progetto culturale di altro profilo e proponendosi come modello riproducibile anche in altri contesti.

Scheda Tecnica

  • “E-STRAORDINARIO. Dal progetto all’oggetto”
    Date e orari degli incontri: 6 - 13 - 20 giugno 2008, ore 15-16.30
  • Artisti:
    Ettore Favini, Christian Frosi, Nico Vascellari
  • Curatore:
    Marcello Smarrelli
  • Data dei workshop e presentazione dei progetti:
    27 giugno 2008, ore 9-18
  • Periodo dell’esposizione dei progetti:
    28 giugno - 31 luglio 2008, ore 12-14.30
  • Presso:
    Elica - via Dante 288, 60044 Fabriano (An)
  • Ingresso:
    gratuito, su prenotazione per partecipare ai seminari teorici e ai workshop.
    Tel. (+39) 340 3442805
  • Info:
    Donatella Vici - Ufficio Stampa Gruppo Elica
    Tel. (+39) 0732 610315 – F ax (+39) 0732 610289
    ufficiostampa@elica.it

    Marta Colombo - Ufficio Stampa Fondazione Casoli:
    mob. (+39) 340 3442805
    martacolombo@gmail.com
    ufficiostampa@fondazionecasoli.org
    Fondazione Casoli

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