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Andrea Mantegna, in tre mostre il genio rinascimentale e il suo tempo

a cura di Redazione, il 13/09/2006

Conto alla rovescia per la sontuosa celebrazione che l’Italia dedica al genio di Andrea Mantegna nel quinto centenario della morte. Inaugurano infatti sabato 16 settembre, in contemporanea, tre grandi mostre legate al maestro rinascimentale e allestite rispettivamente a Padova, Verona e Mantova, le città dove Mantegna visse e operò. Si tratta di un evento straordinario che, come ha dichiarato il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli, “offre l’occasione di compiere un nuovo ‘viaggio in Italia’ che non celebri solo i monumenti più famosi, ma onori il grandissimo valore delle altre realtà nazionali meno conosciute”. Andrea Mantegna è infatti uno dei massimi artisti del Rinascimento, ma anche uno dei meno conosciuti dal grande pubblico. A saziare la curiosità sul grande padovano penserà ora questo trittico di mostre eccezionali, che – con un’impostazione più ambiziosa rispetto alle iniziative del passato – presentano le opere del Mantegna a fianco di quelle dei suoi seguaci e di altri maestri, protagonisti insieme a lui del rinnovamento del linguaggio figurativo nel Nord Italia. Un po’ di numeri per capire le dimensioni dell’iniziativa: 460 (65 del Mantegna) le opere in mostra nelle tre sedi espositive, 140 i musei prestatori, 4.700 i metri quadrati di percorso espositivo, 647 milioni di euro il valore assicurativo delle opere, di 271mila euro la spesa investita nei restauri di 55 opere, 7 i curatori scientifici, 56 i membri dei comitati scientifici e consultivi, 82 i membri del Comitato Nazionale per le celebrazioni del quinto centenario della morte di Andrea Mantegna, presieduto da Vittorio Sgarbi. Quest’ultimo è stato protagonista di una polemica al calor bianco che ha riempito le pagine dei giornali per settimane e che lo ha visto confrontarsi con il Museo di Brera di Milano, inizialmente contrario al prestito del celebre “Cristo Morto” (e ora intenzionato a “riprenderselo” entro l’8 dicembre, prima del termine della mostra fissato al 14 gennaio 2007).
Tornando al trittico di mostre, il progetto intende ripercorrere l’opera di Mantegna dagli esordi alla maturità, presentando le sue opere nei luoghi in cui ha vissuto e lavorato, e cogliendo l’apporto e l’influsso da lui esercitato sulla cultura del tempo. L’affascinante viaggio alla scoperta del Maestro veneto prende il via da Padova, luogo della sua formazione (Mantegna era nato nel 1431 in un borgo della provincia), passando per Verona dove è conservata la Pala di San Zeno, una delle sue opere più importanti (di cui verrà presentata anche la predella raffigurante La Crocifissione conservata in Francia fin dalla fine del ‘700 e per questa unica occasione ricongiunta all’opera) che tanto influì sulla cultura figurativa del capoluogo, per arrivare a Mantova, città in cui l’artista trascorse la maggior parte della sua vita fino alla morte.


[Ritratto di Francesco Gonzaga come protonotario - Napoli, Galleria Nazionale di Capodimonte]


Ad affiancare i suoi capolavori, altrettanti importanti lavori di illustri artisti – contemporanei e seguaci – protagonisti, insieme a lui, di una delle stagioni più alte nella storia dell’arte, con numerose opere mai esposte in Italia prima d’ora, importanti novità interpretative e restauri talvolta strepitosi. Numerosi anche gli eventi collaterali che ciascuna città ha predisposto in diversi siti – mostre, incontri, concerti ed altro ancora – e i percorsi mantegneschi che arricchiranno la conoscenza del periodo storico in esame, consentendo di scoprire importanti monumenti e opere meno note delle tre città.
 
Biografia di Andrea Mantegna

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Scheda tecnica

Andrea Mantegna – Padova. Verona. Mantova
dal 16 settembre 2006 al 14 gennaio 2007
Inaugurazione: sabato 16 settembre 2006

Città sedi della mostra:
Padova, Verona, Mantova

Info:
Sito web dell’ evento

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