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David Bowie: Eyes That Cannot See, 1995 ©David LaChapelle Studio

DAVID LACHAPELLE

Oltre 100 grandi fotografie dell’artista americano, dai celebri ritratti delle “celebrities” alla sofferta ricerca delle opere più recenti, riaprono il Forte Belvedere di Firenze all’arte contemporanea

a cura di Angelo Pinti, il 15/07/2008

Una straordinaria mostra personale di David LaChapelle rilancia la vocazione per l’arte contemporanea del Forte Belvedere di Firenze, uno degli spazi espositivi più suggestivi del mondo. La rassegna, che apre al pubblico domani e resterà aperta fino al 19 ottobre 2008, è stata presentata ieri da Giovanni Gozzini, assessore alla cultura di Firenze, da Filippo Zevi di GAmm (Giunti Arte mostre e musei) e dai curatori Gianni Mercurio e Fred Torres.

Una mostra che segue all’antologica di Palazzo Reale a Milano e precede quella di Parigi nel febbraio 2009

Dopo la mostra antologica al Palazzo Reale di Milano dello scorso autunno, e prima della grande mostra a Parigi prevista per il prossimo febbraio al Museé de la Monnaie, la mostra di David LaChapelle presenta oltre 100 delle sue opere selezionate dai curatori e dall’artista stesso in sintonia con i luoghi e le atmosfere del Forte di Belvedere, che tanto lo colpirono durante un recente soggiorno fiorentino.

Un inedito sguardo critico sulle immagini più significative di LaChapelle

Madonna: Time Lapse Photograph Spiritual Value, 1998 ©David LaChapelle Studio

I curatori Gianni Mercurio e Fred Torres, nel corso di diversi sopralluoghi, hanno selezionato le più significative e coinvolgenti immagini create dall’artista in oltre 15 anni di lavoro, per consentire di conoscere un percorso creativo che ha subito numerose e profonde mutazioni.
L’esposizione sarà dunque l’occasione per rileggere interamente con un inedito sguardo critico un percorso professionale in cui il glamour è solo uno degli aspetti più noti e attraenti del suo lavoro.
Sono proprio gli ultimi grandi cicli come “Deluge”, “Awakaned”, “Museum” o “Heaven to Hell” a introdurre il visitatore in una dimensione rinnovata del lavoro dell’artista, volta a indagare i destini materiali e spirituali di un’umanità in declino e le sue speranze di rinascita.

Non solo glamour: la critica impietosa delle ossessioni della vita contemporanea

Come ha spiegato Gianni Mercurio, curatore della mostra con Fred Torres, l’opera di LaChapelle va inserita nel solco di un movimento che, a partire dagli anni ’80 «riportò l’arte nei territori della pittura e della figurazione, con un’attenzione particolare agli aspetti formali». Fu negli anni ’90, prosegue Mercurio, che si verificò il «rilancio della narrazione, quindi dei contenuti, anche in chiave di denuncia sociale». Di questa sensibilità, LaChapelle è probabilmente l’esponente più importante e consapevole. (Leggi l’intervista di Gianni Mercurio a David LaChapelle)

Paris Hilton: Hi Bitch, Bye Bitch, 2004 ©David LaChapelle Studio

Guardando oltre l’aspetto patinato delle immagini, si potranno cogliere allora anche nelle fotografie meno recenti gli indizi della capacità dell’artista di creare immagini che si offrono ad una lettura su più livelli.
Ciò è evidente nei famosi ritratti di star internazionali, di cui coglie ed esalta stravaganze, pregi e difetti, talvolta alimentando una vera e propria mitologia contemporanea, o nelle immagini che riflettono le ossessioni di cui la società si nutre: chirurgia plastica, eccessi e trasgressioni sessuali, fobie di ogni genere, ben identificate nelle 12 sezioni in cui si articola la mostra.

L’intenso rapporto con l’opera di Michelangelo e le rivisitazioni dell’arte del passato

Soprattutto, l’esposizione ha il pregio di rendere visibile il complesso lavoro da cui nascono le opere di LaChapelle, le fonti culturali, letterarie ed artistiche cui attinge e che sono qui documentate non solo dallo straordinario e intenso rapporto con l’opera di Michelangelo, ma anche da una serie di opere in cui rivisita e cita in modo personale l’arte del passato spaziando dal Rinascimento a Medioevo fino al Surrealismo e alla Pop Art.

In mostra anche il video sul backstage dell’opera “Deluge”

L’esposizione di “Deluge”, una delle immagini più suggestive di LaChapelle e una di quelle in cui è più evidente il richiamo compositivo all’arte del passato, sarà accompagnata dalla proiezione di un lungo film dedicato alla preparazione e alla realizzazione dell’opera, che ne mostra la complessa e sofisticata creazione. Il video sarà proiettato per i visitatori su un apposito schermo al plasma.

Il progetto di rilancio dell’offerta culturale del Forte Belvedere

Cathedral, 2007 ©David LaChapelle Studio

L’inaugurazione della mostra di LaChapelle (questa sera dalle ore 21) sarà accompagnata dalla proiezione di fotografie dell’artista sulla facciata del Forte Belvedere, che saranno visibili anche dalla città, dai ponti Santa Trinita e Ponte Vecchio sul Lungarno. «Un invito ai cittadini a tornare al Forte» (Filippo Zevi), anche perché «Il mondo dell’arte contemporanea si aspetta che questo luogo magnifico venga rilanciato» (Gianni Mercurio).

Parole in linea con quanto progetta l’amministrazione comunale di Firenze, intenzionata a valorizzare nuovamente uno spazio di grandi potenzialità quale il Forte, creando di fatto un polo con le altre iniziative ospitate a Boboli e a Villa Bardini.
L’assessore alla cultura, Giovanni Gozzini, ha dichiarato che «verrà emanato un bando per la realizzazione ogni anno di un grande evento estivo al Forte Belvedere, mentre si stanno valutando iniziative extra bando per la primavera 2009».

L’organizzazione e la produzione della mostra

La mostra di David LaChapelle al Forte Belvedere è promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Firenze ed è organizzata e prodotta da Giunti Arte mostre musei, Alphaomega Art e Fine Art Account.
Il catalogo bilingue (italiano / inglese) è pubblicato da Giunti Arte e consta di 192 pagine interamente a colori nel formato 24x26,5, con testi dei curatori Gianni Mercurio e Fred Torres e oltre 150 illustrazioni.

Leggi l’introduzione di Gianni Mercurio
Leggi l’introduzione di Fred Torres
Leggi il testo di Giovanni Gozzini, Assessore alla Cultura di Firenze

    Scheda Tecnica

  • “David LaChapelle”. Mostra personale
    dal 16 luglio al 19 ottobre 2008
    Inaugurazione: martedì 15 luglio, ore 21
  • Forte di Belvedere
    Firenze, Via San Leonardo 1
  • Curatori:
    Gianni Mercurio, Fred Torres
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 11-19; mar chiuso
    la biglietteria chiude mezz'ora prima della chiusura della mostra
  • Biglietti:
    Intero € 8; ridotto e gruppi € 6
  • Catalogo:
    Giunti Arte (€ 30)
  • Bookshop:
    GAmm - Giunti Arte mostre musei
  • Produzione:
    Giunti Arte mostre musei, Alphaomega Art e Fine Art Account
  • Info e prevendita:
    Tel. (+39) 02 54915
    Ticket.it boxoffice
    Sito ufficiale della mostra
  • Ufficio stampa GAmm - Giunti Arte mostre musei:
    Studio Ester Di Leo
    Tel. (+39) 055 223907 - Fax (+399 055 2335398
    esdileo@tin.it

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