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Chris Gilmour vince il Premio Cairo 2006 con la scultura “Auto taxi”

a cura di Redazione, il 12/10/2006

Chris Gilmour, artista inglese ma friulano d’adozione, ha vinto la settima edizione del prestigioso Premio Cairo, istituito nel 2000 per volontà dell’editore Urbano Cairo, presidente della Giorgio Mondadori. Il riconoscimento, che valorizza l’arte italiana e mette in luce le nuove tendenze in pittura, scultura e fotografia, è stato assegnato per la prima volta ad una scultura. “Auto taxi”, questo il titolo dell’opera di Gilmour realizzata in cartone e colla, che la giuria ha premiato, preferendola ai lavori presentati dagli altri 19 artisti partecipanti, precedentemente selezionati dalla redazione della rivista “Arte”. Questa la motivazione della giuria – composta da Fabio Cavallucci (direttore della Galleria civica di Trento), Daniela Clerici (direttore di Arte), Massimiliano Gioni (direttore della Fondazione Trussardi di Milano), Gianfranco Maraniello (direttore della Galleria d’arte moderna di Bologna), Marco Pierini (direttore del Centro d’arte contemporanea Palazzo delle Papesse di Siena), Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (presidente della Fondazione Sandretto di Torino) e Stefano Zecchi (presidente dell’Accademia di Brera): “L’opera di Gilmour sfrutta l’espressività primaria di un materiale non artistico, povero, industriale come il cartone da imballaggio, arricchisce l’operazione tipica dell’arte povera con straordinaria manualità e cura per la realizzazione, producendo un lavoro articolato e complesso”.
L’opera vincitrice di Gilmour, insieme a quelle degli altri artisti partecipanti, sarà in mostra fino al 22 ottobre negli spazi del Museo della Permanente a Milano. Gli artisti che hanno concorso al Premio Cairo di quest’anno – che espongono due opere ciascuno, una rappresentativa dell’attuale ricerca e un lavoro appositamente realizzato per l’evento – sono Alessandra Ariatti, Davide Bramante, Manuele Cerutti, Gehard Demetz, Tessa Manon Den Uyl, Till Freiwald, Marina Giannobi, Chris Gilmour, Francesco Lauretta, Anna Madia, Andrea Mastrovito, Daniela Perego, Giacomo Piussi, Luigi Presicce, Giuseppe Rado, Luisa Raffaelli, Roberta Savelli, Alessandra Spranzi, Fabio Viale e Massimiliano Zaffino, tutti giovani artisti già affermati nel circuito dell’arte contemporanea.  
In contemporanea alla mostra del Premio Cairo, la Permanente ospita la mostra dei 40 selezionati del Premio “Arte”, manifestazione riservata agli artisti che non hanno ancora avuto l’opportunità di esporre le loro opere in mostre personali di rilievo.
 
Chris Gilmour, nato a Stockport (Bristol) nel 1973, è oramai friulano d’adozione.
Da sempre è impegnato nell’indagine della cultura popolare attraverso l’oggetto. Il materiale esclusivo è il cartone da imballaggio, pratico, economico, leggero. Ed evocativo, perché porta con sé l’idea di contenitore, trasformando in scatole piene di memorie e sentimenti le motociclette, i pianoforti o le auto che escono dalle sue mani. I modelli sono il prodotto del design anni Cinquanta, con una predilezione per quello italiano: la Lambretta, l’Ape, la Cinquecento, la gloriosa Lettera 22 dell’Olivetti. Per la progettazione, che è molto laboriosa e può durare anni, quando non ha i disegni originali deve smontare l’oggetto per conoscerne tutti i segreti. Solo così la copia in cartone sarà identica all’originale nelle dimensioni e fin nel più piccolo bullone. Le fragilità e deperibilità del materiale contrasta con la solidità del modello (dal testo in catalogo).

Scheda tecnica

Mostra del 7° Premio Cairo
fino al 22 ottobre 2006

Museo della Permanente
Milano, via Turati 34
Tel. (+39) 02 6551445

Orario di apertura:
Tutti i giorni, ore 10-20

Biglietti:
Ingresso libero

Catalogo:
Editoriale Giorgio Mondadori

Info:
Tel. (+39) 02 6551445

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