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Le ceramiche di Picasso. Acqua, fuoco e terra

Al Museo Crocetti di Roma in mostra sessantaquattro opere dal Museo Baluard e da importanti collezioni pubbliche e private

a cura di Redazione, il 05/06/2006

Sono sessantaquattro le opere provenienti dal Museo Baluard di Maiorca e da importanti collezioni pubbliche e private, protagoniste della rassegna dedicata alle ceramiche di Paplo Picasso. Dal 7 giugno le sale espositive del Museo Crocetti di Roma ospiteranno infatti la mostra “Le ceramiche di Picasso. Acqua, fuoco e terra”, curata da Dolores Duràn e promossa dalla Banca di Teramo e di Ascoli nella ricorrenza del decennale della Fondazione.

Il confronto sul terreno dell'arte plastica con il grande artista abruzzese Venanzo Crocetti

Il Museo Crocetti inoltre offre l’opportunità di poter ammirare anche le opere del grande artista abruzzese a cui è intitolato il museo stesso. Un confronto tra Crocetti e Picasso non sotto l’aspetto incomparabile della produzione, ma sul valore dell’arte plastica interpretato in maniera diversa dai due artisti.

Il Picasso ceramista comincia questo suo nuovo percorso artistico in età matura, nei laboratori del Vallauris in Costa Azzurra, dove il più grande artista del XX secolo si dedica alla creazione, copiosa e intensa, di ceramiche. I soggetti sono quelli che maggiormente ricorrono nella sua opera, ovvero centauri, colombe, capre, donne e uomini, scene di tauromachia – in molte sue creazioni ricrea la plaza della corrida – maschere, cavalli, figure di animali.

E’ questo variegato mondo, che appare su vasi antropomorfi, piatti, vassoi, piastrelle di ineguagliabile bellezza. Picasso realizza i suoi primi lavori in ceramica nella bottega del suo amico scultore e ceramista Paco Durrio. A casa Durrio, Picasso aveva potuto ammirare alcune ceramiche realizzate dall’amico Gauguin e di questo, che considerava le sue ceramiche come sculture, sposò l’idea di elevare le ceramiche da semplice oggetto d’artigianato ad opera d’arte.

Nel 1946 Picasso si dedica alla realizzazione delle sue ceramiche con grande passione, e grazie alla terracotta e la sua plasmabilità, l’artista andaluso scopre un nuovo linguaggio. Entra in un mondo fino ad allora inesplorato, fatto di forme e decorazioni nuove, che, per analogia, sono gli stessi mondi di forme e piani esplorati in precedenza tramite la pittura e l’incisione.

La ceramica diventa per Picasso un supporto per il mondo pittorico, per cui dalla tela, i suoi personaggi e le forme si spostano sulla fragile e preziosa terracotta.
Nell’insieme di tutta l’opera picassiana in ceramica è possibile ricondurre il Picasso pittore nella decorazione di piatti e mattonelle, mentre è chiaramente riscontrabile il Picasso scultore nella fattura e decorazione di brocche, vasi e piccole figure.

Scheda tecnica

Pablo Picasso. “Le ceramiche di Picasso. Acqua, fuoco e terra”
dal 7 giugno al 14 luglio 2006
Inaugurazione: mercoledì 7 giugno, ore 18

Curatore:
Dolores Duràn

Museo e Fondazione “Venanzo Crocetti”
Roma, Via Cassia 492

Orario di apertura:
Tutti i giorni, ore 10-18; mar chiuso.

Biglietti:
Ingresso gratuito

Info:
Tel. (+39) 06 33711468
info@museocrocetti.it
Museo Crocetti

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