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Sterling Ruby, ANTI POSTER #1, 2005, Courtesy l'artista

STERLING RUBY. Grid Ripper

Apre oggi al pubblico alla GAMeC la prima mostra personale che un museo europeo dedica all’artista tedesco, nella quale saranno presentate anche due imponenti strutture fatte di solidi di formica sovrapposti

a cura di Valentina Redditi, il 01/10/2008

Curata da Alessandro Rabottini, la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo fino al prossimo 8 febbraio 2009 ospiterà nelle proprie sale la mostra “Grid Ripper” di Sterling Ruby (Bitburg, Germania, 1972. Vive e lavora a Los Angeles), che sarà accompagnata, tra l'altro, dalla più esaustiva monografia finora dedicata al lavoro dell’artista e pubblicata da JRP / Ringier, con testi di Jörg Heiser, Robert Hobbs, Alessandro Rabottini e con una lunga conversazione tra Sterling Ruby e Catherine Taft.

L’arte di Sterling Ruby tra scultura, collage, installazione, pittura, ceramica, video e stampa

La moltitudine dei mezzi e delle tecniche che Sterling Ruby utilizza nel suo lavoro – spaziando dalla scultura al collage, dall’installazione alla pittura, dalla ceramica al video e alla stampa – si accompagna a un universo altrettanto denso di temi e di riferimenti sia interni che esterni alla storia dell’arte, come il conflitto tra le pulsioni individuali e i meccanismi di controllo sociale, la funzione coercitiva dello spazio architettonico, l’arte come dominio dell’irrazionalità, la sfera dei comportamenti disfunzionali, il Minimalismo e l’Art Brut, il graffitismo, la violenza urbana, il desiderio e il piacere.

Il progetto sviluppato in una trilogia di mostre

Sterling Ruby, GATE KEEPER, Courtesy l'artista

GRID RIPPER - mostra e catalogo sono realizzati in collaborazione con la Galleria Emi Fontana, Milano e West of Rome, Los Angeles - fa parte di una trilogia di mostre che affronta il tema dell’astrazione in rapporto con la percezione corporea e con la dimensione metafisica dell’esistenza. A completare la trilogia saranno la mostra ZEN RIPPER – seconda mostra personale dell’artista alla Galleria Emi Fontana di Milano dal 19 settembre 2008 – e la mostra SPECTRUM RIPPER, alla Galleria Monika Sprüth Philomene Magers di Londra dal 9 ottobre.
Al centro di ciascuna mostra ci sono i concetti di Geometria, Meditazione e Colore posti in relazione con le idee di potere, disubbidienza, perfezione estetica ed eternità.

Le sculture e i dipinti presenti in mostra alla GAMeC

Il titolo della mostra alla GAMeC è emblematico di un aspetto fondamentale dell’arte di Sterling Ruby, ovvero quello della frizione tra forme geometriche e razionali e impeto espressivo e performativo. In questo senso le sculture e i dipinti presenti in mostra – all’interno di un progetto inedito e site specific appositamente ideato dall’artista per lo Spazio Zero della GAMeC – sembrano nascere da una sorta di atto vandalico, allo stesso tempo distruttivo e generante.

Due grandi strutture in formica nella principale sala espositiva

La principale sala espositiva è dominata da due imponenti strutture fatte di solidi di formica sovrapposti: a metà strada tra l’architettura e la scultura, occupano lo spazio come fossero totem minacciosi dall’oscura funzione, costruzioni dalla natura ambigua, di cui è difficile comprendere se siano nate per difendere o per imprigionare, o se siano il teatro abbandonato di una violenza senza scopo. Il loro aspetto geometrico e quasi brutale di rovine domestiche è spezzato dall’uso marcato e gestuale della vernice spray, in un richiamo frequente da parte di Ruby al graffitismo come tentativo estremo di testimoniare la propria esistenza nell’orizzonte anonimo e alienato della vita nelle metropoli moderne.

Sterling Ruby, ARTAUD, 2007, Courtesy l'artista

I quadri realizzati anche con vernice spray

La vernice spray è anche il mezzo con cui l’artista realizza i quadri in mostra, campiture astratte di colore in cui il gesto dello scrivere sui muri il proprio pseudonimo – un gesto spesso usato dalle bande urbane per marchiare un territorio e rivendicarne la proprietà – viene trasformato e recuperato all’interno di una lunga tradizione di pittura astratta e gestuale, che spazia dall’Espressionismo Astratto all’Arte Informale, fino a chiamare in causa la funzione terapeutica dell’arte, l’Outsider Art e la dimensione meditativa dell’arte astratta.

In questi dipinti – come in tutta la sua arte, d’altra parte – Ruby sembra appropriarsi di gesti all’apparenza privi di una grammatica estetica e formale e voler articolare, all’interno di un vocabolario estremamente consapevole della storia dell’arte del secondo dopoguerra, le voci e le dimensioni dell’esistenza umana più nascoste e refrattarie alla comunicazione.

La memoria del passato e i fenomeni contemporanei

Quella di Ruby è un’arte che coniuga la memoria del passato con l’attenzione per i fenomeni urbani e popolari contemporanei. È un’arte dell’espressione e dell’accumulo, della sovrapproduzione di informazioni e del delirio dei sensi, della nevrosi e della paranoia, e in cui il gigantismo delle forme e il loro proliferare appare come una manifestazione corrotta del desiderio, del consumo, dell’ansia e della necessità di controllo che caratterizza la cultura occidentale contemporanea.

Sterling Ruby, Refraction Bed of John, 2004, Courtesy l'artista

Chi è Sterling Ruby

Sterling Ruby (Bitburg, Germania, 1972) vive e lavora a Los Angeles. Ha ricevuto il Bachelor in Fine Art all’Art Institute di Chicago e si è laureato all’Art Center College of Design di Pasadena. Sue mostre personali recenti sono state ospitate dal Museum of Contemporary Art di e dal Drawing Center di New York, entrambe nel 2008. Ha inoltre preso parte a numerose mostre collettive, tra le quail Stray Alchemists, Ullens Center for Contemporary Art, Pechino (2008); Moscow Biennale of Contemporary Art, Mosca (2007); Triennale di Torino, T1 – La Sindrome di Pantagruel, Torino; California Biennial, Orange County Museum of Art, Newport Beach; e Red Eye: LA Artists from the Rubell Family Collection, Rubell Family Collection, Miami (tutte nel 2006).

Scheda tecnica

  • STERLING RUBY. “Grid Ripper”
    dal 1° ottobre 2008 all’8 febbraio 2009
  • Curatore:
    Alessandro Rabottini
  • GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
    Bergamo, via San Tomaso 53
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-19; gio, ore 10-22; lun chiuso

  • Biglietti:
    Intero € 5; ridotto € 3,50 (il biglietto dà diritto all’accesso a tutte le mostre in corso alla GAMeC);
    gruppi scolastici: € 1 a studente (gratuito per scuole dell’infanzia)
  • Info:
    Tel. (+39) 035 270272 – Fax (+39) 035 236962
    info@gamec.it
    GAMeC

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