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Montparnasse Déporté - Artisti Europei da Parigi ai lager

a cura di Redazione, il 21/01/2007

Una mostra dalla triplice dimensione: spirituale, politica e storica. È “Montparnasse Déporté - Artisti Europei da Parigi ai lager”, che a partire dal 24 gennaio sarà ospitata presso il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino: un omaggio agli artisti legati nella vita e nel lavoro all’avventura artistica e storica di Montparnasse, e che furono deportati nei campi di sterminio nazisti tra il 1940 e il ‘45 in quanto ebrei o oppositori politici.
La mostra, allestita per la prima volta nel 2005 al Museo di Montparnasse di Parigi, è stata successivamente portata a Gerusalemme, nella sede del Yad Vashem, il Museo della Memoria della Shoah. L’evento è curato da Sylvie Buisson, Conservatrice del Museo di Montparnasse. A Torino saranno esposte le opere di circa sessanta artisti che vissero l’esperienza di Montparnasse e la cui vita e carriera vennero stroncate prematuramente. Nei loro lavori sono rappresentati molteplici stili; vi si ritrovano le radici culturali dei paesi di origine, ma anche l’influenza della pittura classica scoperta nelle sale del Louvre, e di quella moderna dell’Impressionismo, dell’Espressionismo e delle avanguardie.
Molto prima che la parola Europa prendesse l’attuale dimensione politica, gli artisti di Montparnasse l’avevano già inventata all’inizio del secolo scorso: venivano dalla Germania, dalla Pomerania, dall’Austria, dalla Galizia, dall’Ungheria, dalla Cecoslovacchia, dalla Russia, dall’Ucraina, dalla Bielorussia, dalla Crimea, dalla Lettonia, dalla Lituania, dalla Siberia e persino dalla Grecia. La maggior parte di loro erano ebrei che avevano lasciato i loro paesi di origine per approfondire le loro conoscenze artistiche, e anche per sfuggire alle persecuzioni e ai pogrom. Tutti gli artisti di Montparnasse contribuirono alla fama di Parigi come capitale internazionale dell’arte e della cultura. Le opere esposte di questi artisti vittime della deportazione provengono da musei e da collezioni private, e furono raccolte grazie alle ricerche di Hersch Fenster, un intellettuale parigino che aveva frequentato l’ambiente artistico di Montparnasse negli anni Trenta e Quaranta. Dopo la guerra Fenster iniziò il suo lavoro di ricerca attraverso notizie e documenti trovati negli archivi della polizia, e grazie alle testimonianze di parenti, amici e conoscenti degli artisti scomparsi. Le notizie raccolte da Fenster vennero raccolte in un volume, intitolato “Nos artistes martyrs”, pubblicato nel 1951 e introdotto da uno scritto poetico in yiddish di Marc Chagall a loro dedicato. Le opere salvate vennero realizzate a Parigi o altrove prima dell’arresto e persino più tardi nel campo di concentramento; per molto tempo erano state dimenticate, sottostimate. Attraverso questa mostra hanno finalmente la possibilità di ritrovarsi, di vivere, di dialogare e di informarci a proposito dei loro autori ai quali fu imposta una morte prematura e impedito di portare a termine il percorso artistico. Queste opere parlano di un “prima” della deportazione, intessuto di poesia, di progetti e di avventure nel migliore dei mondi possibili; altre, che hanno potuto sfuggire alla censura, parlano di un “durante” la deportazione diventato di colpo oscuro. Il “dopo” deportazione parla solo dell’assenza, del vuoto, della perdita e, per i sopravvissuti, di una ricostruzione talvolta impossibile dopo la clandestinità, il ghetto o l’internamento, così lontani dal sogno di Montparnasse.
La mostra – organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, in collaborazione con il Museo di Montparnasse di Parigi e con il patrocinio della Comunità Ebraica di Torino – è accompagnata da un catalogo edito da Elede.
 
Gli artisti presenti in mostra: Alfred Aberdam, Jean Adler, Georges Ascher, Edith Auerbach, Hans Bellmer, Abraham Berline, Yehuda Cohen, Henri Epstein, Ernö Erb, Max Ernst, Alexandre Fasini (Saul Finesilber), Adolphe Feder (Aizik Feder), Otto Freundlich, Simon Glatzer, David Goychman, Jacques Gotko (Yankelli Gotkoski), Samuel Granovsky, Frania Hart (Frania Fregin), Alexander Heimovits, Alice Hohermann, Max Jacob, Georges Kars, Jésékiel Kirszenbaum, Meyer-Miron Kodkine, Ismak Kogan, Moïse Kogan, Sigismund Kolos-Vary, Chana Gitla Kowalska, Roman Kramsztyk, Federico Kromka, Rudolf Levy, Samuel Lipschitz (Salomon Lypchytz), Mabull (Lou Albert-Lasard), Jacob Macznik, Ephraïm Mandelbaum, Jacob Markiel, Maryan (Maryan Pinchus Burstein), Maurice Mendjizki, Isaac Mintchine, Abraham Mordkhine, Jean Moulin, Regina Mundlak, Jozef Rajnfeld, Félix Roitman (Ephim Roitman), Violette Rougier Le Cocq, Ephraim e Menasze Seindenbeutel, Shelomo Selinger, Sigismund Sigur-Wittmann, Marcel Slodki, Chaïm Soutine, Walter Spitzer, Rahel Szalit-Marcus, Boris Taslitsky, Oser Warszawski, Abraham Weinbaum, Joachim Weingart, Léon Weissberg, Fiszel Zber (Fiszel Zylberberg).
 
 
 

Scheda tecnica

“Montparnasse Déporté - Artisti Europei da Parigi ai lager”. Mostra collettiva.
dal 24 gennaio al 9 aprile 2007

Curatore:
Sylvie Buisson

Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà
Torino, Palazzo dei Quartieri Militari - Corso Valdocco 4/A

Orario di apertura:
mar-mer-ven-sab-dom, ore 10-18; gio, ore 14-22; lun chiuso.

Biglietti:
Ingresso gratuito

Catalogo:
Elede srl (Torino)

Info:
Tel. (+39) 0114361433 - 4363470
museodiffuso@comune.torino.it
Museo Diffuso di Torino

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