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Cristiano Banti, “Contadinella sul terrazzo”, 1880 ca., Collezioni Eredi Banti

I MACCHIAIOLI E LA FOTOGRAFIA

Al Museo Alinari di Firenze una mostra che indaga l’influenza reciproca tra “obiettivo” e “pennello” al tempo di Fattori

a cura di Angelo Pinti, il 05/12/2008

Un viaggio alle origini del rapporto fra artista e macchina fotografica, tra antico pennello e nuovo strumento di rappresentazione della realtà. A questo tema affascinante, sintesi dello spirito di un’epoca e destinato a percorrere tutta la pittura figurativa dell’Ottocento, è dedicato “I Macchiaioli e la fotografia” (fino al 15 febbraio 2009 al Museo Nazionale Alinari della Fotografia), ultimo appuntamento del ricco programma di “Firenze per Fattori”, il progetto nato per celebrare il maestro macchiaiolo nel centenario della morte.

Curata da Monica Maffioli con Silvio Balloni e Nadia Marchioni, l’esposizione nasce dalla collaborazione tra Ente Cassa, Fondazione Alinari (editore del bel catalogo, pagine 224, € 30) e Biblioteca Marucelliana di Firenze, con allestimento grafico di Stefano Rovai.

Una selezione di circa 200 tra fotografie e dipinti suddivisi in cinque sezioni

Si tratta di una selezione particolarmente significativa di circa 200 opere tra fotografie (numerosi gli inediti), dipinti (di Fattori, Signorini, Boldini, Banti. Gioli, Cabianca) e raffronti iconografici.

Luigi Gioli, “Buttero a cavallo”, 1898, Collezione privata

Opere disposte secondo un racconto in cinque capitoli: 1) Roma e la formazione di un codice visivo comune: i modelli fotografici per gli artisti; 2) Firenze e la cultura visiva dei Macchiaioli: modelli, luoghi e personaggi; 3) Banti, Cabianca, Signorini e la fotografia; 4) Un fotografo per i Macchiaioli; 5) La Marsiliana, luogo d’incontro tra pittura e fotografia.

Evidenziate le connessioni tra i due diversi modi di riprodurre la realtà

Diventano così evidenti, non senza sorprese, le connessioni tra i due diversi modi di riprodurre la realtà. La fotografia fa propri i canoni estetici e le regole della pittura contribuendo così a trasformare le prospettive e le ricerche artistiche, in particolare dei Macchiaioli. Non pochi utilizzarono le fotografie come strumenti di lavoro, alcuni vollero essere essi stessi fotografi.

«La capacità dell’obiettivo di captare i chiaroscuri», spiega del resto Maffioli, «consente all’artista di isolare gli elementi portanti dell’immagine e di mettere in evidenza le qualità dei volumi. La fotografia ha infatti dalla sua uno strumento linguistico formidabile: non deve, come la pittura, separare gli oggetti con linee di contorno, giacché procede per giustapposizioni di macchie di colore e di contrasti luci/ombre».

La poetica della luce come elemento di un ritrovato naturalismo

Grazie al nuovo strumento si fa dunque strada un diverso rapporto con la realtà visiva e diventa possibile una poetica della luce come elemento di un ritrovato naturalismo. Tutto ciò nel contesto di un dialogo tra pittura e fotografia che in Toscana animò, appunto, la cultura artistica della Macchia, così come in Francia alimentò la straordinaria stagione degli Impressionisti.

Piero Azzolino, “Buttero a cavallo”, 1895 ca., Archivio Corsini

Il Progetto “Firenze per Fattori”, ideato dallo storico dell’arte Carlo Sisi

La mostra “I Macchiaioli e la fotografia” è l’ultimo dei molti eventi che l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, con il concorso del Polo museale fiorentino e di alcune altre istituzioni, ha promosso e prodotto nel 2008 per celebrare l’arte di Giovanni Fattori nel centenario della morte.

Il progetto “Firenze per Fattori” è ideato dallo storico dell’arte Carlo Sisi. L’incalzante cavalcata fattorina, come noto, è iniziata in febbraio con la pubblicazione del prezioso “Zibaldone” di Telemaco Signorini e ha poi attraversato Firenze con una serie di importanti esposizioni (“Fattori e il Naturalismo in Toscana” a villa Bardini, “I luoghi di Fattori” all’Accademia di Belle Arti, “I ritratti di Fattori” tuttora in corso alla Galleria di arte moderna di Palazzo Pitti), che hanno identificato anche non pochi capitoli inediti di una vicenda artistica data troppo spesso per scontata.

Fotografo non identificato, “Studio di donna vista di spalle”, 1865-70 ca., Collezione privata - già collezione Malandrini

Da ultimo, un convegno sul restauro dei dipinti del XIX secolo che ha richiamato i maggiori esperti internazionali, e adesso questa curiosissima mostra di chiusura al Museo Nazionale Alinari della Fotografia, che per la prima volta ricostruisce i passaggi di quello che fu, a suo modo, un amore a prima vista e che svela non pochi segreti della visione del mondo macchiaiola.

Il bilancio di Edoardo Speranza, Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze

«Le celebrazioni fattoriane», dice il Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Edoardo Speranza, «si completano con questa bella iniziativa che ci aiuta a capire meglio fenomeni artistici della seconda metà dell’Ottocento. Nel complesso, “Firenze per Fattori” ci ha fatto riflettere sulla tradizione figurativa del secolo XIX in Toscana e ci ha consentito di apprezzare un passato ricco di talenti e di suggestioni cromatiche con tutta la sua intatta capacità di suscitare emozioni».

    Scheda Tecnica

  • “I Macchiaioli e la fotografia”
    fino al 15 febbraio 2009
  • Coordinatore Progetto “Firenze per Fattori”:
    Carlo Sisi
  • Curatore della mostra:
    Monica Maffioli, con Silvio Balloni e Nadia Marchioni
  • Allestimento grafico:
    Stefano Rovai
  • MNAF, Museo Nazionale Alinari della Fotografia
    Firenze, Piazza S. Maria Novella 14 a r
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10-19; mer chiuso
  • Biglietti (prezzo speciale):
    Intero € 6; ridotto € 5, scuole € 4
    Il biglietto comprende anche la visita al Museo Alinari
  • Catalogo:
    Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia (pagine 224, € 30)
    Distribuzione Alinari 24ORE
  • Organizzazione della mostra:
    Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia
  • Info e prenotazioni:
    Tel. (+39) 055 216310 - Fax (+39) 055 2646990
    Biglietteria on line: Weekend a Firenze
    Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia www.alinarifondazione.it
    mnaf@alinari.it
    Firenze per Fattori

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