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Giuseppe Uncini. Cementarmato lamiera, 1959, cm 187x195x10, Mart, Rovereto - VAF Stiftung

GIUSEPPE UNCINI. Scultore 1929–2008

A pochi mesi dalla sua morte, il Mart di Rovereto rende omaggio al grande artista marchigiano

a cura di David Bernacchioni, il 12/12/2008

Scomparso la scorsa primavera poco prima dell’apertura della mostra allo ZKM di Karlsruhe, Giuseppe Uncini è stato senza dubbio uno dei più originali interpreti della scultura internazionale contemporanea. Da domani 13 dicembre 2008 le sale del Mart di Rovereto ospiteranno "Giuseppe Uncini. Scultore 1929 – 2008", l'importante antologica nata dalla collaborazione tra lo stesso Mart di Rovereto, lo ZKM di Karlsruhe e la Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum di Graz, che intende rendere omaggio all’opera del grande scultore marchigiano.

I motivi della mostra

Dopo la morte dell’artista è nata una riflessione approfondita tra i musei, i collezionisti e la famiglia dello scultore, che si sono fatti carico di realizzare un’antologica sul percorso artistico di Giuseppe Uncini, da Primo Cementarmato del 1958-1959 fino alle opere monumentali più recenti come Artificio n.1 del 2007.

Il contributo fondamentale di Mariolina Uncini, vedova dell’artista

La mostra si è quindi sviluppata considerevolmente, grazie anche alla collaborazione con la Fondazione VAF, nella cui collezione, depositata al Mart, si trovano importanti opere dell’artista. La documentazione del percorso dell’artista è stata resa possibile dal supporto attivo di prestatori pubblici e privati; infine, la collaborazione con l’Archivio Uncini e con Mariolina Uncini, vedova dell’artista, si è rivelata essenziale per costruire un evento davvero di incomparabile valore storico-artistico.

Giuseppe Uncini, virtuoso dell’anticipazione

L’esposizione al Mart, in programma fino al prossimo 8 marzo 2009, permette di ammirare un virtuoso dell’anticipazione, che negli anni Cinquanta del secolo scorso è riuscito a costruire uno stile fortemente personale, in modo del tutto indipendente dalle influenze internazionali.

Giuseppe Uncini. Traliccio, 1960-61. Cemento e ferro, cm 210 x 79 x 73, Mart , VAF-Stiftung

Nato a Fabriano nel 1929, Uncini arriva alla scultura dopo una breve stagione nell’ arte Informale, utilizzando nelle sue prime opere innesti di terre, sabbie, cemento e cenere. Nel 1961 l’artista fonda il Gruppo Uno, insieme a Biggi, Carrino, Santoro e Frascà. Nello stesso periodo crea la serie dei suoi cementi armati, che sintetizzano in forme di grande forza tettonica, il processo creativo e la materia insieme.

Il pionierismo di Uncini nella scultura

Uncini ha adoperato materiali, come il cemento e i tondini di ferro, a quel tempo impiegati unicamente nell’edilizia, e visti come improbabili nell’ambito artistico.
Un pioniere, quindi, che ha aperto la via all’uso di nuovi materiali nella pratica scultorea. Questa innovazione ebbe un’influenza diretta sul movimento americano della Minimal Art e sull’italiana Arte Povera. L’estetica del cemento e del ferro divenne il marchio distintivo del suo lavoro. Attraverso l’uso di questi materiali, Uncini ha anche rivoluzionato molti aspetti tecnici della scultura, assorbendo complesse procedure ingegneristiche, visibili nelle superfici non trattate delle sue opere, che portano i segni delle produzioni industriali.

Le parole dello stesso scultore

Con le sue opere, Giuseppe Uncini ha saputo trasformare un materiale grezzo e piatto in scultore dalle grandi capacità espressive, ancora in linea con la grande tradizione plastica italiana: “Chi fa arte deve riflettere a fondo sui materiali che usa, per poter esprimere un significato reale. Ora, alla mia età, ogni giorno di più mi considero inserito nella tradizione spirituale di Giotto.”

Scheda tecnica

  • “GIUSEPPE UNCINI. Scultore 1929 – 2008”
    dal 13 dicembre 2008 all’8marzo 2009
  • Direzione scientifica:
    Gabriella Belli, Christa Steinle, Peter Weibel
  • Mart
    Rovereto (Trento), Corso Bettini 43
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-18; ven, ore 10-21; lun chiuso
  • Biglietti:
    Intero € 10; ridotto € 7; famiglie € 20
  • Mostra coprodotta da:
    Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, in collaborazione con lo ZKM di Karlsruhe e la Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum di Graz
  • Info:
    Numero verde 800 397760
    MartRovereto

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