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Primo Conti, Elasticità muscolare

PRIMO CONTI. Disegni per Harriet Quien

Nel centenario del movimento futurista italiano, in parallelo all'evento dedicato a Boccioni, il Museo d'Arte di Lugano ospita una mostra del celebre artista fiorentino

a cura di David Bernacchioni, il 13/02/2009

In occasione della mostra-omaggio al grande futurista Umberto Boccioni, il Museo d’Arte di Lugano nello stesso periodo (15 febbraio – 19 aprile 2009) propone l’esposizione Primo Conti. Disegni per Harriet Quien, “La donna che venne dal mare” 1912-1925, ospitata al terzo piano dell’ente svizzero.

Daniela Palazzoli ed Enrico Crispolti i curatori della mostra

Curata da Daniela Palazzoli ed Enrico Crispolti, la mostra dedicata a Primo Conti – nell’anno in cui si celebrano i primi cento anni del Movimento Futurista Italiano, pubblicizzato ufficialmente da Filippo Tommaso Marinetti sul quotidiano “Le Figaro” di Parigi il 20 febbraio 1909 – ripercorrere in modo sintetico e qualitativamente alto gli esordi del fiorentino Primo Conti (1900-1988), dai primi disegni di timbro espressionista alla sua ormai celebre fase futurista, fino ad un breve periodo di ispirazione metafisica che si conclude intorno al 1925 con il ritorno ad una costruzione più classica dell’opera d’arte.

In mostra 60 disegni appartenuti ad Harriet Quien, amore giovanile di Conti

Questo è reso possibile dalla selezione di un nucleo di una sessantina di disegni facenti parte della raccolta di un suo grande amore giovanile, la Signora Harriet Quien, che egli conobbe nei primi anni Venti sulla spiaggia di Antignano dove era solito passare le vacanze, come si racconta in un capitolo delle sue memorie intitolato “La donna che venne dal mare”.

“Primo Conti di Firenze, nato col secolo, fu pittore prima ancora d’essere uomo”

La convergenza dell’aspetto artistico con quello privato consente anche di sfatare una delle leggende che circondano la figura giovanile di questo enfant prodige dell’arte d’avanguardia, che comincia a disegnare e dipingere in età precocissima, con un’urgenza ed una serietà che lo portano ad ignorare i trastulli infantili e dell’adolescenza. Così sintetizza in modo lapidario questa condivisa impressione lo scrittore e suo amico Giovanni Papini: «Primo Conti di Firenze, nato col secolo, fu pittore prima ancora d’essere uomo».

Primo Conti, Profuga

Primo Conti fu “cartina di tornasole di tutte le avanguardie”

Disegnatore fecondo, Primo Conti usava la matita come strumento di grande immediatezza utile per fissare impressioni, dettagli e concetti base dei fatti e personaggi reali che incontrava quotidianamente, da rielaborare eventualmente in seguito. In questo percorso di scoperta e messa a punto dei suoi stili attraverso le quattro fasi iniziali della sua attività, ricostruite ed analizzate da Enrico Crispolti, conferma la sua fama di «cartina di tornasole di tutte le avanguardie» (Vanni Scheiwiller).

L’approfondimento su vita e personalità di “Harry” Quien

Lo scavo compiuto da Daniela Palazzoli per ricostruire la personalità e la vita di Harriet Quien (1900- 1981) – che, per esempio, pretendeva di essere chiamata ‘Harry’ perché “non è il sesso a definire la personalità delle persone” - ci mostra una donna straordinaria, poliglotta e cosmopolita, in anticipo sui tempi, e dotata di capacità di valutazione e di movimento a 360 gradi, che oggi possiamo definire da globalizzazione avanzata.

Conti dimostra, nei suoi scritti e nei documenti conservati presso la Fondazione Primo Conti di Fiesole, di rendersi conto della eccezionalità della sua Musa; il che è una delle ragioni del suo amore per lei.

Primo Conti ed Umberto Boccioni: tra arte e vita

In questo incontro fra due coetanei, nati entrambi col secolo, si realizza quella aspirazione di continuità fra arte e vita che Primo Conti aveva scoperto quando, appena quattordicenne, aveva contribuito ad allestire la mostra di Umberto Boccioni a Firenze e, ancora prima di conoscerlo e condurlo a visitare su sua richiesta le sculture dei “Prigioni di Michelangelo”, aveva provveduto a restaurare uno dei suoi gessi da esporre in mostra.

Boccioni, scoprì in quell’occasione che Primo Conti amava usare materiali deperibili perché: “l’opera d’arte per essere viva deve aver la stessa sorte dell’uomo e subire, come l’uomo, la malattia e la morte”. Incluso anche l’amore: come prevede la coerenza fra arte e vita.

Scheda tecnica


  • Primo Conti - Disegni per Harriet Quien, "La donna che venne dal mare", 1912-1925
    dal 15 febbraio al 19 aprile 2009
  • Curatori:
    Enrico Crispolti, Daniela Palazzoli
  • Museo d’Arte di Lugano - terzo piano
    Lugano (Svizzera), Riva Caccia 5
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-18 (orario continuato); lun chiuso
  • Progetto della mostra:
    Enrico Crispolti, Daniela Palazzoli
  • Catalogo:
    edito da Shin Production, acura di Enrico Crispolti e Daniela Palazzoli. Saggi di Enrico Crispolti, Daniela Palazzoli, Gabriel Cacho Millet. Apparati a cura di Maria Chiara Berni, Lorenzo Giusti
  • Info:
    Tel. +41 (0)58 866 7214 - Fax +41 (0)58 866 7497
    info.mda@lugano.ch
    Museo d’Arte

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