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Davide Coltro. Paesaggio blu

DAVIDE COLTRO. L’invenzione del quadro elettronico

Tra new media e tecnologia digitale, a Parma la nuova personale dell’artista veneto

a cura di Valentina Redditi, il 26/09/2009

Curata da Chiara Canali, la mostra “Davide Coltro. L’invenzione del quadro elettronico” – personale di uno degli autori di maggior rilievo nel panorama della ricerca artistica italiana, inventore del quadro elettronico come risposta digitale al tradizionale quadro a parete – apre la nuova stagione espositiva di Tpalazzo - Palazzo Dalla Rosa Prati, incentrata quest’anno sulle nuove tendenze dell'arte contemporanea e che vedrà protagonisti gli artisti attualmente più seguiti e apprezzati dalla critica impegnati nell'uso delle nuove tecnologie. La mostra rimarrà aperta dal 26 settembre al 13 ottobre 2009.

Il “System”, progetti di arte visiva tradizionale, di pittura digitale e tecnologica

Da sempre attento alle più innovative tecnologie digitali in un percorso che si sposa con la classicità dei generi della storia dell’arte - dal paesaggio al ritratto - Davide Coltro arriva a Parma con la serie dei “System”, progetti di arte visiva tradizionale, di pittura digitale e tecnologica che si realizzano in veri e propri quadri elettronici, della dimensione di un tradizionale quadro, in grado di aggiornarsi ricevendo le nuove opere che l’artista produce e trasmette dal suo studio digitale.

Il “System” è un sistema aperto, in connessione con lo “studio digitale” dell'artista, da cui vengono quotidianamente prodotte e irradiate nuove icone digitali, a loro stessi destinate.

Il “System” è un quadro elettronico dinamico, in costante evoluzione, in grado di dilatare l'esperienza contemplativa in un arco di tempo predefinito, presupponendo un'osservazione diluita in un periodo sufficientemente lungo.

Coltro protagonista anche nel prestigioso ZKM, Museum for Contemporary Art di Karlsruhe

Tra i pochi artisti digitali italiani ora in mostra presso il prestigioso ZKM | Museum for Contemporary Art di Karlsruhe, in Germania (la prima istituzione al mondo dedicata esclusivamente all’arte mediale e interattiva), Davide Coltro ha per primo intuito che il concetto di “trasmissione” dell’opera in tempo reale (System) dischiude infinite possibilità espressive.

Il percorso espositivo di Tpalazzo

Nel percorso della mostra si alterneranno quattro stanze in cui l’artista presenterà i nuclei costitutivi del suo lavoro: dalle icone del paesaggio, tratte da un’indagine sulla terra piana della Pianura Padana, ai ritratti di “The living” in cui si alternano differenti fisionomie individuali, per arrivare alla figura umana dei “Misteri”, personaggi in viaggio che appaiono e scompaiono sullo sfondo nero del quadro.

L'invito della mostra (immagine)

Così la curatrice Chiara Canali

«Davide Coltro ha per primo intuito che il concetto di “trasmissione del flusso artistico”, attuabile grazie all’uso della tecnologia, dischiude all’arte orizzonti teorici di portata epocale oltre ad infinite possibilità espressive. Nella mostra, i generi della pittura classica vengono interpretati alla luce di un’estetica nuova che usa, senza esserne vincolata, le nuove tecnologie di visione, producendo equilibri formali che lasciano intravedere i canoni della classicità futura. Davide Coltro può dunque considerarsi il creatore-inventore di una formula di “tecnosocialità” che unisce le nuove tecnologie della visione e della trasmissione d’immagini all’istanza di rapportarsi sempre e comunque con le esigenze esistenziali dell’essere sociale.

In sintesi, Davide Coltro, proprio per le caratteristiche della sua ricerca, che unisce un impianto visivo di chiari riferimenti classici all’estetica, tuttora in gran parte inesplorata dei nuovi media, è uno degli artisti che meglio rappresentano il timbro della giovane arte italiana inserita nel panorama artistico globale.»

Chi è Davide Coltro

Davide Coltro nasce a Verona. Vive e lavora a Milano. Le sue opere fanno già parte di prestigiose collezioni private e museali. Partecipa alla XIV Quadriennale di Roma nel 2004 e sempre nello stesso anno viene selezionato per la finale del Premio Cairo. Nel 2006 è invitato alla mostra internazionale di Pechino e Shanghai “ Natura e Metamorfosi” nell’ambito delle attività del Ministeri degli Esteri in Cina. I suoi “Systems” sono stati acquisiti sia nella collezione permanente di Palazzo Forti a Verona che nel patrimonio artistico del gruppo bancario Unicredit che dalla Fondazione VAF di Francoforte.

Esposizioni in tutto il mondo

Davide Coltro. Fiume

Nel 2007 il CIMAC di Milano ne ha richiesto l’acquisizione mentre nel 2008 entra a far parte della Collezione Farnesina di Roma. Nello stesso anno è invitato al Premio Agenore Fabbri, partecipa ad Art of Digital Show a San Diego e in occasione della “Moscow International Biennale for Yourg Art” presenta il suo lavoro presso il Museum of Modern Art. Espone sia in Europa che negli Stati Uniti. Gagliardi Art System di Torino e Mark Wolfe di San Francisco sono le gallerie con le quali, collaborando tuttora, espone nelle fiere nazionali ed internazionali più importanti. Attualmente le sue opere sono in mostra presso lo ZKM di Karlsruhe, in Germania , il museo più importante del mondo per l’arte multimediale. Nel 2010 sarà impegnato a livello internazionale con due mostre a Palma de Majorca e San Francisco, oltre che nelle consuete Fiere europee.

La rassegna "Dialettiche temporali"

La mostra “Davide Coltro. L’invenzione del quadro elettronico”, costituisce il primo appuntamento a TPalazzo di una rassegna di mostre intitolata ‘Dialettiche temporali’ che intende ragionare sul concetto del tempo, e sulla fruizione delle opere in mostra, che si colloca sia nell’istante della visione che nella durata del processo creativo. Gli artisti invitati nella rassegna Dialettiche temporali sono accomunati dall’uso dei new media e delle tecnologie digitali come modalità per instaurare un nuovo e inedito rapporto con lo spettatore.

Scheda Tecnica

  • Davide Coltro. L’invenzione del quadro elettronico
    dal 26 settembre al 13 ottobre 2009
    Inaugurazione: sabato 26 settembre, ore 18
  • Curatore:
    Chiara Canali
  • Tpalazzo, Palazzo Dalla Rosa Prati
    Parma, strada al Duomo 7
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10-19
    Durante l’orario di apertura della mostra sarà aperto anche il Tcafé all’interno del palazzo.
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Ufficio stampa:
    Lampi. Comunicazione illuminata
    Tel. (+39) 339 1421366
    info@lampi.it
  • Info:
    Tel. (+39) 0521 386429 - Fax (+39) 0521 502204
    info@temporarypalazzo.it
    Tpalazzo

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