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Steve McCurry, Sharbat Gula, Afghan Girl, at Nasir Bagh refugee camp near Peshawar, Pakistan, 1984, Copyright Steve McCurry

STEVE McCURRY. Sud Est

A Milano in mostra 200 scatti che ripercorrono gli ultimi trent’anni del lavoro del grande protagonista del fotogiornalismo

a cura di Valentina Redditi, il 09/11/2009

Ospitata al Palazzo della Ragione a Milano, la mostra “Steve McCurry. Sud Est” aprirà i battenti mercoledì 11 novembre 2009 fino al prossimo 28 febbraio 2010. Dedicato ad uno dei più importanti protagonisti della fotografia del nostro secolo, l’evento ripercorre i 30 anni più intensi della carriera di McCurry (Philadelphia, 1950) su di un percorso dove volti, colori, paesaggi e luci segnano l’identità di paesi come l’Afghanistan, l’India, il Tibet, la Birmania, colti attraverso l’obiettivo di uno dei maestri del fotogiornalismo, premiato già due volte con il World Press Photo Awards, il premio Nobel della fotografia.

Il viaggio silenzioso di McCurry

Nata e pensata per Milano, da un team interamente milanese, la mostra – promossa dal Comune di Milano, prodotta da Palazzo Reale e Civita, ideata e curata da Tanja Solci – è la narrazione del viaggio silenzioso che Steve McCurry ha più volte intrapreso nel Sud e nell’Est del mondo - da qui il titolo - dove si è trasformato in osservatore per renderci testimoni di luoghi che sembrano non incrociare il nostro sguardo.

Così lo stesso artista sulla mostra

«La sequenza di immagini presentata nella mostra SUD-EST – afferma Steve McCurry - evoca l’ampio mosaico dell’esperienza umana e i miei incontri casuali con sagome e ombre, acqua e luce. Ho voluto trasmettere al visitatore il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell’essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità».

Le parole dell’assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory

«Con questa prima grande personale di Steve McCurry abbiamo voluto offrire uno schermo per una storia, una scena per un racconto per accogliere gli sguardi e i volti di una trentennale carriera d’artista votata alla bellezza e all’impegno Attraverso un viaggio reale e uno simbolico possiamo cogliere negli scatti profondi, drammatici, ma anche liberatori e intrisi di sorrisi e silenzi, lo specchio dell’anima sia di un’infanzia rubata, sia di quella poetica tragicità che ha accompagnato la storia dei popoli che vivono a Sud-Est. Un invito a riflettere sull’Altro, sul senso di appartenenza, identità e accoglienza fra le culture e le civiltà. Continua così a Palazzo della Ragione un affascinante percorso incentrato sull’arte della fotografia».

Steve McCurry, Boy in Mid-Flight, Jodhpur, India, 2007, Copyright Steve McCurry

Tanja Solci: “E se per un istante fossero i protagonisti di queste immagini a guardare noi?”

«Ho voluto mettere in scena l’anima di un grande artista - dichiara Tanja Solci - che nel suo percorso creativo e professionale ha avuto la straordinaria capacità di entrare ed uscire dalla tragedia della guerra, uno scatto diventa simbolo di un momento storico, un ritratto acquista la forza di un’icona sacra. E se per un istante fossero i protagonisti di queste immagini a guardare noi?»

Il suggestivo allestimento

Le 200 fotografie rompono il tradizionale rapporto frontale con il visitatore. Il suggestivo allestimento di Peter Bottazzi propone metaforici rami di alberi in un’installazione appositamente pensata per Palazzo della Ragione. Uno spazio unico nel centro di Milano, sede del Comune dedicata alle mostre fotografiche. Ragazze afgane, monaci, bambini tibetani si animano in una fitta foresta dove tutto è sospeso. Si potrà camminare e immergersi nel mondo del fotografo americano fino a quasi a sentire i rumori e gli odori del luoghi rappresentati. Si diventa scorci di realtà, mescolandosi alla bellezza del racconto fotografico e del mondo incontrato da McCurry.

Steve McCurry: Time, Life, Newsweek, Geo, National Geographic

Nato a Philadelphia nel 1950, Steve McCurry studia cinema e storia alla Pennsylvania State University. Inizialmente pensava di dedicarsi alla realizzazione di documentari, ma comincia ben presto a collaborare come fotografo con un giornale locale. Dopo tre anni decide di recarsi in India per qualche mese e comporre il suo primo vero portfolio con immagini di questo viaggio. Si ferma invece due anni e, dopo la pubblicazione del suo primo lavoro importante sull’Afghanistan, collabora con alcune delle riviste più prestigiose: Time, Life, Newsweek, Geo e il National Geographic.

Steve McCurry, Bird dying in an oil spill off the coast of Saudi Arabia, 1991, Copyright Steve McCurry

I prestigiosi riconoscimenti

Inviato su mille fronti di guerra, da Beirut alla Cambogia, dal Kuwait all’ex Jugoslavia, all’Afghanistan, Steve McCurry si è sempre spinto in prima linea rischiando la vita pur di testimoniare gli effetti e le conseguenze dei conflitti in tutto il mondo. Membro dell’agenzia Magnum dal 1985, vincitore molti premi fotogiornalistici (tra cui alcuni World Press Photo Awards) autore del celeberrimo reportage sulla ragazza divenuta icona del conflitto afghano sulle pagine del National Geographic nel mondo, Steve McCurry è uno dei maestri contemporanei del fotogiornalismo.

Tra esperienze, storie, emozioni, dolori, paure, speranze

Ogni suo ritratto racchiude un complesso universo di esperienze, storie, emozioni, dolori, paure, speranze. «Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te», spiega McCurry. Veterano di National Geographic, sempre in viaggio, più facilmente in qualche parte dell’Asia che non in America, Steve McCurry ha fatto del viaggiare una sua dimensione di vita: «Perché già il solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse, mi procura gioia e mi dà una carica inesauribile».

Scheda tecnica

  • STEVE McCURRY. SUD-EST
    dall’11 novembre 2009 al 28 febbraio 2010
  • Curatore:
    Tanja Solci
  • Palazzo della Ragione
    Milano, piazza Mercanti 1
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 9.30-19.30; gio, ore 9.30-22.30; lun, ore 14.30-19-30
    (la biglietteria chiude un’ora prima)
  • Biglietti:
    Intero € 8; ridotto € 6,50 (under 18 e over 65, gruppi di minimo 15 - massimo 25 persone, titolari di coupon e convenzioni);
    ridotto speciale scuole € 3
  • Uffici Stampa:
    CLP Relazioni Pubbliche
    Tel. (+39) 02 433403 - 02.36571438 - Fax (+39) 024813841
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  • Ufficio Stampa Comune di Milano
    Francesca Cassani e Martina Liut
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  • Info:
    Tel. (+39) 02 43353522
    servizi@civita.it
    SteveMcCurry Milano

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