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Vittorio Schweiger, “Invocazione”, 1995

L’arte di Vittorio Schweiger in un secolo inquieto, 1910-2005

Settant’anni di pittura nella mostra allestita al Centro “Le Venezie” di Treviso

di Giovanni Cozzarizza, il 21/11/2009

Il Centro Per La Cultura e Le Arti Visive “Le Venezie”, con il Patrocinio del Comune di Treviso, presenta, nella sua magnifica sede di Villa Letizia in Via Tandura 5, Treviso, la bella mostra “L’arte di Vittorio Schweiger in un secolo inquieto, 1910-2005” (fino a domenica 10 gennaio 2010). La mostra è ideata e curata dalla direttrice artistica dott. Luigina Bortolatto con la collaborazione di Gianpietro Botteon. Allineate una trentina di opere del grande maestro.

I principali soggetti e le influenze nella pittura di Schweiger

Tra i soggetti più frequenti di Schweiger ci sono i temi della donna, della fertilità, il calore e l’importanza della famiglia. Spesso sono generose figure femminili, talvolta avvolte in abbracci materni. Le figure sono formate, o meglio “evocate” da una spessa linea scura, essenziale, pura, che richiama le lezioni di Dürer e di Schiele. Il colore riempie uniformemente i campi in modo bidimensionale, la solidità e la massa dei corpi ricorda anche una fase pittorica del grande Picasso, l’armoniosità dei movimenti, Matisse e i Fauves. D’altronde Vittorio Schweiger, era già attivo dagli anni ‘30 del secolo scorso, quando molti degli impressionisti e altri pittori famosi del ‘900 erano ancora, non solo in vita, ma anche in attività.

Un artista mitteleuropeo

Vittorio Schweiger, “Autoritratto con corvo”, 1980

Schweiger nasce a Trieste nel 1910; triestino di nascita e viennese d’origine, ha sempre respirato una cultura mitteleuropea. Inizia la sua formazione in Alto Adige, terra di confine che si riflette naturalmente nell’opera dell’artista, ha avuto come insegnante di disegno Lenhardt, famoso esponente della Scuola di Monaco. Dal 1930 vive a Pieve di Cadore dove ha come amici i pittori cadorini e bellunesi, tra i quali Solero, D’Ambros, Tomea, Murer, Milani.

Il suo orizzonte è stato il mondo

E’ un’artista che ha viaggiato moltissimo, anche in Oriente, in particolare in India, Nepal ed Egitto, per documentarsi direttamente su civiltà millenarie, e infine per ammirare la natura in Tailandia e nello Jemen, tutte esperienze queste che contribuiscono a formare un originale linguaggio. Circostanze che hanno definitivamente influenzato tutto il suo lavoro, comprese le opere più recenti.

Biennale e Quadriennale lo hanno ospitato più volte

Dalla sua prima mostra, nel 1933, per un ventennio ha partecipato attivamente alle più importanti collettive della Provincia e della Regione Veneto, arrivando ad esporre nel ‘48 alla Biennale di Venezia e nel ‘51 alla Fondazione Bevilaqua La Masa e infine alla Quadriennale di Roma. Nel 1951 vince anche il Premio di Pittura ‘La Colomba’, noto concorso veneziano.

Uno spirito schivo ed appartato

Dagli anni 60 però, non condividendo il diffondersi di forme pittoriche nuove e “fuori dagli schemi”, sentendosi inoltre estraneo alle nuove tendenze mercantili, si è ritirato dalla scena e ha continuato in privato la sua attività, rimanendo sempre coerente al proprio modo figurativo di dipingere e all’essenzialità del segno.

Settant’anni di pittura

Celebra sessant’anni di pittura, nel 1991, accettando l’invito per una personale a Venezia al Centro d’Arte San Vidal.
Il suo immaginario espressionista attraversa culture diverse e regredisce nostalgicamente sino al linguaggio infantile per una lingua capace di formulare parole visive al di là d’ogni differenza.Con lavoro di ricerca attivo e precorritore, nell’apparente contaminazione si formano la sua sostanza morale, il sogno di umanizzare la società.

    Scheda Tecnica

  • “L’arte di Vittorio Schweiger in un secolo inquieto, 1910-2005”
    dal 21 novembre 2009 al 10 gennaio 2010
  • Curatore:
    Luigina Bortolatto
  • Centro Per La Cultura e Le Arti Visive “Le Venezie”
    Treviso, Via Tandura 5 (Villa Letizia)
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 9-13; gio, sab, dom, ore 15-18
  • Info:
    Centro Per La Cultura e Le Arti Visive “Le Venezie”
    Tel. (+39) 0422405200
    info@levenezie.it

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