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L'invito della mostra

HAITI, The Melancholy of Shadows

Spazio Tadini a Milano ospita le fotografie che Moises Saman ha scattato nel tormentato paese caraibico. La mostra online di Artelab

a cura di Redazione, il 14/06/2010

“Haiti non è estranea ai disastri, naturali o causati dall’uomo. Violenti colpi, uragani devastanti, epidemie, bande violente, alluvioni epiche, contribuiscono all’impoverimento di questa nazione caraibica. Nonostante ciò, gli haitiani hanno un`incredibile abilità di manovrare il caos che incontrano, avvicinando ogni aspetto delle loro radici: religione, cultura, musica, arte con impareggiabile passione e devozione al limite del fantastico”.

Ideata da Daria Bonera, la mostra è curata da Chiara Oggioni

Si svolgerà dal 15 al 30 giugno 2010 la mostra fotografica di Moises Saman “Haiti, the Melancholy of Shadows”. L’esposizione, ideata da Daria Bonera, curata da Chiara Oggioni Tiepolo, sponsorizzata da Shades International, Hahnemüle e Neutral Sicav (fondo gestito da Banca Zarattini) e in collaborazione con Blackarchives, rappresenta una testimonianza dello scorrere della vita e della morte in un paese che per troppo tempo è stato dimenticato, poco o per nulla considerato, quasi negato.

Il terribile terremoto del 12 gennaio

Haiti rappresenta l’altra metà di quel caribe allegro e musicale e spensierato che si vuole meta di vacanza e divertimento, il Belerofonte di una Chimera dai pacchetti all inclusive. Il terremoto che il 12 gennaio scorso ha devastato l’isola non ha fatto altro che portare alla luce una realtà di povertà e miseria nei confronti della quale il resto del mondo, e la comunità internazionale, ha sempre girato la testa dall’altra parte.

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Moises Saman. Haiti Elections, 2006, Port-au-Prince, Haiti. February 2006. Presidential elections coverage in Haiti. President elect Rene Preval campaigning near Gonaives. Situation in Cite Soleil slum on the outskirts of Port-au-Prince. Burning barricades through the haitian capital on the days after election day due to slow official count of ballots. PHOTOS BY MOISES SAMAN/NEWSDAY

Moises Saman. Port-au-Prince, Haiti. March 2006. Haitians gather in downtown Port-au-Prince to celebrate carnival

Moises Saman. Gonaives, Haiti. November 2005. The port in Gonaives, Haiti

Moises Saman. Port-au-Prince, Haiti. February 2006. Supporters of presidential candidate Rene Preval burn barricades in Port-au-Prince

Moises Saman. Port-au-Prince, Haiti. January 16, 2010. Arrested looters outside a destroyed warehouse in downtown Port-au-Prince

La selezione di fotografie

Proprio da questa esigenza di onestà narrativa nasce la scelta di presentare una selezione di fotografie scattate da Saman in due momenti diversi della storia di questo paese tormentato, in occasione delle elezioni presidenziali, nel febbraio 2006, e subito dopo il sisma di quest’anno.

Chi è Moises Saman

Moises Saman è nato a Lima nel 1974 e cresciuto in Spagna dov'è rimasto fino a vent'anni. Si e`trasferito negli Stati Uniti per studiare Comunicazione e Sociologia. Ha cominciato a lavorare come fotografo a New York dove e` diventato fotografo dello Staff di Newsday dal 2000 al 2007.
Fin dal 2001 la sua attenzione si è focalizzata sul Medioriente, sulle guerre in corso in Afghanistan e Iraq, oltre a progetti in Pakistan, Nepal, Cuba, Haiti, Libano, Asia Centrale e Sud America.

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Moises Saman. Haitians went to the polls in February, for the first elections since 2004. The elections passed relatively calmly, though some violence erupted over a long delay in announcing results, and after early reports indicated that favorite René Préval had not reached the 50% of poll needed to prevent a March run-off. Later it was declared that Préval had indeed won with 51.15% of votes

Moises Saman. Port-au-Prince, Haiti Earthquake. January 16, 2010. Moises Saman

Moises Saman. Port-au-Prince, Haiti. January 17, 2010. Looters climb a destroyed warehouse in downtown Port-au-Prince in the aftermath of the massive earthquake that hit Haiti on January 12th, 2010

Moises Saman. Port-au-Prince, Haiti Earthquake. January 16, 2010

Moises Saman. Port-au-Prince, Haiti. January 18, 2010. A couple walks hand in hand through a devastated area in downtown Port-au-Prince, one of the hardest hit areas by the January 12th earthquake

I numerosi riconoscimenti internazionali

Nel 2008 il reportage su El Savador riceve una menzione speciale per foto di reportage dall'Overseas Press Club "Olivier Rebbot Award" e il terzo premio al POYi per il fotoreportage. Nel 2007 il lavoro sull'Afghanistan vince il terzo posto al World Press Photo nella categoria Storie di vita quotidiana e una menzione d’onore al Premio Foto dell'Anno UNICEF. Nel 2007 Saman si aggiudica un altro World Press Photo per il suo lavoro sulle elezioni presidenziali a Haiti, oltre a essere nominato Fotografo dell'Anno dall'Associazione Fotogiornalisti di New York. Moises Saman vive a New York, collabora fra gli altri col New York Times, Newsweek e l’Human Rights Watch. In Italia è rappresentato dall'Agenzia Blackarchives.

Scheda tecnica

  • Haiti, the Melancholy of Shadows. Fotografie di Moises Saman
    dal 15 al 30 giugno 2010
    Inaugurazione: martedì 15 giugno, ore 18.30. Sarà presente l’autore.
  • Ideazione e coordinamento:
    Daria Bonera
  • Curatore:
    Chiara Oggioni
  • Spazio Tadini
    Milano, via Jommelli 24
  • L’intero profitto delle vendite sarà devoluto alla Croce Rossa Internazionale in favore delle vittime del terremoto.
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 15.30-19 e fino alle 23 in occasione delle manifestazioni serali (consultare il calendario eventi sul sito web dello Spazio Tadini)
  • Info:
    Tel. (+39) 366 4584532
  • Informazioni Galleria:
    Melina Scalise ms@spaziotadini.it
  • Informazioni mostra e stampe per collezionismo:
    Daria Bonera – daria.bonera@blackarchives.it
    Chiara Oggioni Tiepolo – chiara.oggionit@gmail.com

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