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Mimmo Jodice, Volto di Atleta dalla Villa dei Papiri di Ercolano, 1986

MIMMO JODICE. Figure del mare

Capri ospita una mostra che raccoglie la riflessione più profonda e più recente del celebre fotografo napoletano

a cura di Angelo Pinti, il 07/07/2010

Dal 10 luglio al 4 settembre 2010 le Stanze del Priore della Certosa di San Giacomo a Capri ospitano la mostra curata da Roberta Valtorta dal titolo “Mimmo Jodice. Figure del mare”, omaggio della Fondazione Capri ad uno dei maestri della fotografia italiana contemporanea, la cui opera è riconosciuta a livello internazionale.

Mimmo Jodice, quattro decenni tra ricerca e approfondimenti

Dalle prime sperimentazioni sui codici, le tecniche, i concetti della fotografia, alle indagini sui mali sociali di Napoli e del Sud dell’Italia. Dal lungo lavoro sulla complessità del paesaggio contemporaneo e sulle grandi città di molte parti del mondo, all’approfondimento del tema dell’archeologia, dell’arte antica, della cultura del Mediterraneo, fino alla narrazione del mare come luogo assoluto, l’opera di Mimmo Jodice (Napoli, 1934) vasta e intensa attraversa più di quattro decenni.

La visione del mare e la persistenza del passato nel presente

Questa mostra, promossa in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, raccoglie la riflessione più profonda e più recente dell’artista, nella quale due grandi temi si intrecciano: la visione del mare come luogo del vuoto, dell’assenza di paesaggio, del silenzio, della sospensione temporale come risposta al caos della vita contemporanea; la persistenza del passato nel presente, attraverso la rappresentazione di frammenti di corpi e di volti di sculture della classicità, resti dell’antica civiltà del Mediterraneo che il mare stesso si è incaricato di conservare, rimodellare e infine restituirci.

Mimmo Jodice, Alba Fucens Angizia, 2008

Il Mediterraneo, ventre e laboratorio di storia e di cultura, è per Jodice un luogo sentimentale e mentale che gli permette di portare a piena espressione, nella stagione della maturità, la coincidenza tra immagine ed emozione che aveva caratterizzato le irrequiete ricerche dei suoi esordi.

Pensiero e visionarietà

Il titolo della mostra, Figure del mare, indica non solo la plasticità di questi antichi volti e corpi restituiti dall’acqua, ma anche il mare stesso come vera e propria figura che appartiene profondamente al pensiero e alla visionarietà di Jodice, artista lontano da un’idea di fotografia come strumento descrittivo e documentario e invece da sempre sostenitore di un tipo di immagine carica di memoria, ricca delle molte forme dell’arte, orientata verso un sentimento metafisico della realtà visibile.

Note biografiche di Mimmo Jodice

Durante gli anni sessanta il fotografo conduce ricerche di tipo antropologico su molti temi: dalle feste e i rituali religiosi del mondo popolare del sud ai problemi della sanità e della malattia mentale, dalla scuola alla reclusione, dal lavoro all'emarginazione sociale nella grande periferia napoletana. La sua fotografia sociale non si colloca però nel quadro del reportage tradizionale. L'attenzione di Jodice si rivolge più allo scenario che all'azione, più alla maschera e al gesto che all'evento in corso in quanto tale e più che raccontare punta a organizzare il campo visivo e a studiare il valore simbolico della luce e degli spazi nei quali si muovono le figure.

Tra denuncia e creatività

Fotografo di avanguardia fin dagli anni Sessanta, attento alle sperimentazioni e alle possibilità espressive del linguaggio fotografico, è stato protagonista instancabile nel dibattito culturale che ha portato alla crescita e successivamente all’affermazione della fotografia italiana anche in campo internazionale. Negli anni settanta la fotografia diventa strumento essenziale per il suo impegno sociale, denuncia e creatività, sono i suoi due punti fermi.

Mimmo Jodice, Petra Necropoli, 1993

Il paesaggio diventa memoria e sogno

Negli anni ottanta le figure e le storie degli uomini escono di scena e nelle fotografie resta soltanto la città vuota, come metafisico contenitore, il paesaggio diventa memoria e sogno. Verso gli anni novanta il suo lavoro si orienta verso uno studio approfondito delle impronte del passato sul presente e delle radici lontane della cultura mediterranea. Il presente diventa spessore di cose passate, il paesaggio diviene luogo della memoria e tutto il suo lavoro acquista il significato di una ricerca delle origini.

Importanti esposizioni in tutto il mondo

Nel 1970, a Milano la sua prima mostra importante, NUDI DENTRO CARTELLE ERMETICHE alla Galleria ill Diaframma, con una presentazione di Cesare Zavattini. Nel 1980 pubblica VEDUTE DI NAPOLI che segna una svolta nel suo linguaggio e contribuisce a fornire una nuova visione del paesaggio urbano e dell’architettura. Nel 1981 partecipa alla mostra EXPRESSION OF HUMAN CONDITION, curata da Van Deren Coke, al San Francisco Museum of Art con Diana Arbus, Larry Clark, William Klein, Lisette Model. Nel 1985 inizia una lunga e approfondita ricerca sul mito del Mediterraneo. Il risultato è il libro MEDITERRANEO, pubblicato da Aperture, New York, e una mostra al Philadelphia Museum of Art, a Philadelphia.

Il nome dell’artista inserito nell’Enciclopedia Treccani

Da molti anni è presente nel panorama internazionale dell’arte con numerose mostre e pubblicazioni, collaborando, inoltre, attivamente con istituzioni culturali e universitarie con stage e corsi di specializzazione. Nel 2001 la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino gli ha dedicato una grande retrospettiva, con catalogo curato da Piergiovanni Castagnoli. Nel 2003 l’Accademia dei Lincei gli ha conferito il prestigioso premio ‘Antonio Feltrinelli’ per la prima volta dato alla Fotografia. Sempre nel 2003 il suo nome è stato inserito nell’Enciclopedia Treccani. Nel 2006 l’Università degli Studi Federico II di Napoli gli conferisce la Laurea Honoris Causa in Architettura.

Mimmo Jodice, Baia, il compagno di Ulisse, 1992

Sue mostre personali sono state presentate in musei come:

Philadelphia Museum of Art, 1995; Kunstmuseum Dusseldorf, 1996; Maison Européenne de la Photographie, Parigi 1998 e 2010; Palazzo Ducale di Mantova, 1998; Museo di Capodimonte, Napoli 1998; The Cleveland Museum of Art, Cleveland 1999; Galleria Nazionale di Arte Moderna, Roma 2000; Castello di Rivoli, Torino 2000; Galleria d'Arte Moderna, Torino 2000; MassArt, Boston 2001; Wakayama, Museum of Modern Art, Japan 2004, The Museum of Photography, Mosca 2004; MASP - Museu de Arte de São Paulo 2004; MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto 2004; Galleria d’Arte Moderna, Bologna 2006; Palazzo delle Esposizioni, Roma 2010.

Chi promuove l’evento di Capri

La mostra è organizzata dalla Fondazione Capri in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea, con il contributo di Comunità Europea POR FESR OB. 1.12, Regione Campania, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Città di Capri, Comune di Anacapri.

Scheda tecnica

  • Mimmo Jodice. Figure del mare
    dal 10 luglio al 4 settembre 2010
    Inaugurazione: sabato 10 luglio, ore 18
  • Curatore:
    Roberta Valtorta
  • Certosa di San Giacomo
    Stanze del Priore, Capri
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-14 e 17-20
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    Silvana editoriale con testi di Roberta Valtorta
  • Uffici stampa:
    Fondazione Capri
    press@fondazionecapri.org
  • Museo di Fotografia Contemporanea
    ufficiostampa@mufoco.org
  • Info:
    Fondazione Capri
    Capri (Na), via Camerelle 2
    Tel. (+39) 081 8374082
    info@fondazionecapri.org

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