
Giulia Magnaguagno, J&C, fotografia
a cura di Redazione, il 15/09/2010
Inaugura giovedì 16 settembre a Padova, nell’ambito di “Transitions ||| Piattaforme del Contemporaneo”, la mostra collettiva “Corpi Estranei”, ospitata negli spazi della galleria Anna Breda Arte Contemporanea. L’esposizione intende presentare i lavori di sei giovani artisti italiani che operano con mezzi grafici e fotografici nel campo dell’arte visiva e performativa. Il tema della mostra affronta il concetto di corpo, nelle sue diverse e innumerevoli accezioni, attraverso proposizioni artistiche che ne praticano i margini del significato, sia esso il corpo della politica, il corpo della donna, il corpo della visione, il corpo performativo o il corpo della natura.
Nella strategia concettuale di concepire il corpo come ricettacolo di apparizioni soggettive, la molteplicità dei suoi elementi costitutivi è istituita per definizione anche da ciò che gli è estraneo. Un corpo estraneo non diviene tale in relazione ad una semplice giustapposizione con ciò che gli è contrapposto o in contrasto. Un corpo non è estraneo quindi a qualcosa, ma è estraneo in sé, cioè si muove all’interno di uno schema di contraddizioni. Si potrebbe affermare che un corpo è estraneo per definizione nel momento in cui subordina la propria singolarità alla molteplicità della trasformazione e si espone alle conseguenze e alle implicazioni del suo apparire, anche, ma non solo, come immagine. Le opere in mostra non concedono allo spettatore rappresentazioni di ciò che un corpo estraneo è, fa, provoca, esibisce, nasconde, concede, distrugge, afferma o nega. I lavori di Cosentino, Magnaguagno, Rugo, Salinitro, Tommasini/D’Ippolito declinano, ognuno all’interno di un proprio metodo di ricerca e senza forzature od accostamenti compositivi, la possibilità molteplice del divenire corpo estraneo. O di riconoscerlo come tale nel momento in cui si affaccia e appare sull’abisso della visione.
Nata e cresciuta in Italia, Annalisa Cosentino sviluppa la sua profonda passione per la fotografia durante gli studi di Cinema a Roma. Nel 2005, subito dopo la laurea, si trasferisce a Londra. Due anni dopo intraprende un BA in fotografia alla East London University, dove si laurea nel 2010. Attualmente Annalisa risiede a Londra, lavora come fotografa di scena per film indipendenti tra Inghilterra e Italia; collabora inoltre con gruppi musicali documentandone le sessioni live.
I suoi progetti personali sono maggiormente orientati verso una fotografia prettamente concettuale.
Dopo un Master all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma, Elisa D’Ippolito inizia a produrre lavori in cui la fotografia si trasforma in mezzo d'indagine dei quotidiani spostamenti, archiviazione degli itinerari più intimi e costruzione di personali geografie. Al momento lavora e collabora con la galleria ST di Roma.
Giulia Magnaguagno si laurea a Milano presso la YULM in Traduttori e Interpreti. È persona molto solare, innamorata della vita, del viaggiare e del conoscere al meglio ciò che la circonda.
La fotografia è sempre stata la sua passione e il suo punto di riferimento. Parte per Madrid e frequenta una tra le Accademie di fotografia più importanti di Spagna. Quest’esperienza è fondamentale per lo sviluppo sia personale che artistico di Giulia: ha modo infatti di conoscere a fondo un’altra cultura, un altro stile di vita e un altro modo di vedere la quotidianità, di cui “coglie l’attimo” nello scatto fotografico.
Torna in Italia per frequentare l'ultimo anno della scuola di cinema ACT Multimedia presso gli Studi di Cinecittà - Roma, sezione Direzione della Fotografia. Attualmente è impegnata nella realizzazione di cortometraggi e progetti artistici. Ha lavorato come assistente alla regia del film di Pupi Avati uscito nelle sale nella primavera 2009.
Dopo gli studi di filosofia, letteratura e drammaturgia in Italia (Masterclass al Piccolo Teatro di Milano), si trasferisce a Londra, dove studia arti digitali (Master), filosofia e cinema (PhD Goldsmiths, University of London). Tra il 2003 e il 2009 i suoi video sono stati presentati a Venezia (in collaborazione con la Biennale d’arte Contemporanea), New York, Londra, Melbourne, Istanbul, Valencia, Bologna e Tangeri.
Il suo ultimo cortometraggio, “As if Alive” sta girando tra vari festival. Insieme a Roberto Cavallini dirige il progetto itinerante “Leaving Room” sulle migrazioni.
Nel 2006 ha fondato InC - Research Group in Continental Philosophy, con sede alla University of London. Dopo un anno passato negli Stati Uniti, dove ha insegnato cinema italiano al Dartmouth College, New Hampshire, ora vive e lavora a Londra (UK).
Giorgia Salinitro vive e lavora a Padova. Dopo gli studi in campo storico artistico si concentra sulle arti visive e sulla fotografia, inizialmente utilizzando mezzi analogici, quindi proseguendo verso le tecniche digitali. Inizia a collaborare con grumoR in occasione della preparazione dello spettacolo “NOIA sui suoi lussi” messo in opera al teatro delle Maddalene di Padova nel 2006, realizzando fotografie di backstage e di scena, partecipando poi alla realizzazione del dvd dello spettacolo.
Nel marzo 2010 porta a compimento il progetto “Jordan Tour” realizzando un libro reportage che racconta il suo viaggio in Giordania nel 2009. È in fase di elaborazione un format di presentazione del progetto che verrà presentato nei prossimi mesi. Dal 2004 lavora come assistente fotografa ed “artigiana del fotoritocco” a Padova e dintorni. Ha collaborato e collabora con diverse realtà teatrali e performative, giovani artisti, nuovi brand e realtà istituzionali e museali con lʼintento costante di raccogliere frammenti e raccontare momenti, prodotti, realtà sceniche, volti, suoni.
Dopo la laurea al DAMS di Bologna in studi teatrali e un Master in Performance Making alla Brunel University, Londra, Carla Esperanza Tommasini inizia a sviluppare il proprio percorso artistico combinando una varietà di esperienze, interessi e collaborazioni che si muovono fra il teatro contemporaneo, la performance e l’arte visiva. Carla Esperanza esplora le nozioni di desiderio e identificazione; il corpo e la sua rappresentazione e le dinamiche di produzione artistica. È interessata alla performance come luogo di azioni simboliche, considerando il corpo come un luogo di costante mutamento. La sua pratica artistica collaborativa è orientata a un costante percorso di ricerca. È parte dell’organizzazione Reloading Images, dove lavora come curatrice, artista e project manager. È inoltre Artista Associata di Pacitti Company e SPILL Festival (Londra).