
La locandina della mostra itinerante "HAPPY TECH. Macchine dal volto umano"
a cura di Redazione, il 11/03/2011
In occasione della presenza a Milano di HAPPY TECH. Macchine dal volto umano, in corso in Triennale Bovisa fino al 31 marzo, la Fondazione Marino Golinelli e la Fondazione Corriere della Sera, in collaborazione con La Triennale di Milano organizzano “La scienza e l’altro”, un ciclo di incontri con personalità di spicco del mondo della cultura scientifica ed umanistica per approfondire le interconnessioni tra l’arte, la tecnologia e tutti i molteplici linguaggi dell’uomo.
Gli incontri, moderati da Pierluigi Panza, si terranno nella Sala Buzzati (via Balzan, 3) alle ore 18 il 15 e 22 marzo.
Martedì 15 marzo nell’incontro L’arte e la scienza del vedere e del creare, il neuroscienziato Luca Francesco Ticini, ricercatore al Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences di Lipsia e presidente della Società Italiana di Neuroestetica “Semir Zeki” che studia le relazioni fra le diverse espressioni artistiche e la fisiologia del cervello, si confronterà con Massimo Iosa Ghini. Architetto e designer, Massimo Iosa Ghini partecipa alle avanguardie dell’architettura e del design italiano. E’ tra i fondatori nel 1986 del Bolidismo, movimento che si contraddistingue per un accentuato dinamismo delle forme, e prende parte al gruppo Memphis con Ettore Sottsass.
Martedì 22 marzo nell’incontro Il corpo fra tecnologia ed etica il filosofo e psicologo Umberto Galimberti e lo scienziato Mauro Ferrari, uno dei massimi esperti al mondo di bioingegneria e di nanotecnologie mediche e presidente dell’Alliance for NanoHealth di Houston, dialogheranno sull’applicazione delle nuove tecnologie alla medicina e sugli impatti che queste hanno sul corpo, sull’etica e sugli stessi rapporti fra gli uomini.
Gli incontri si accompagnano alla mostra itinerante HAPPY TECH (prodotta ed ideata dalla Fondazione Marino Golinelli (FMG) in partnership con La Triennale, con l’obiettivo di diffondere il concetto dell’unicità della cultura e di coinvolgere la cittadinanza e soprattutto le giovani generazioni. “É la cultura” - afferma Marino Golinelli, presidente di FMG “ - che consente ai giovani di diventare futuri cittadini, consapevoli e responsabili. I giovani rappresentano il futuro del nostro pianeta e alimentare le loro menti con la cultura significa alimentare il pianeta stesso”. “La cultura nutre il pianeta” è il messaggio del progetto pluriennale di arte e scienza promosso dalla Fondazione Marino Golinelli.