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David Stewart, Hugh and chicken in profile

DAVID STEWART. CABBAGE

A Modena una mostra dell’artista inglese, curata da Camilla Boemio, indaga il filone della fotografia surreale

a cura di Angelo Pinti, il 02/04/2011

Inaugura oggi a Modena, negli spazi di Artema Arte Moderna e Contemporanea, la prima personale in una galleria italiana per l’artista inglese David Stewart, che per l’occasione espone le due serie “Cabbage” e “Fogeys”. La mostra prende il titolo dalla prima: come il vegetale (“cabbage” significa cavolo) è composto da tante parti che rivelano aspetti e sfaccettature diverse, così le fotografie e il linguaggio scelto rivelano aspetti sociali e fantastici di una realtà a tratti alterata, a tratti reinterpretata e analizzata.

Scene costruite come parte di un film, colori netti e pieni, pop e kitsch

Nel 1995 Stewart ha diretto e prodotto il breve film, presentato in anteprima italiana alla mostra, “Cabbage”, con il quale è stato nominato al prestigioso BAFTA. Accompagnano il film la serie surrealistica fotografica sui vegetali maligni.
L’altra serie esposta è “Fogeys”, del 2001. Essa tratta il tema del corpo in modo kitsch, simile a un cartoon e raccontando di persone invecchiate in modo scandaloso e inadeguato.
David Stewart ha una storia da raccontare nelle sue fotografie tra il surreale e l’ironico; costruisce le scene in modo preciso come parte di un film, di un racconto, come lui le vede, utilizzando colori netti e pieni, pop e kitsch.

David Stewart, Luncheon meet

Gli inizi nel mondo del rock. La National Portrait Gallery di Londra

L’artista inglese ha iniziato la sua carriera fotografica lavorando con i gruppi rock The Clash e The Ramones.
Le sue visioni e le sue costruzioni sceniche gli sono valse la finale al concorso per il miglior ritratto della National Portrait Gallery di Londra. Al contrario di altri autori più neutri, i suoi personaggi svelano la sua identità inglese, sia per la scelta degli interni delle abitazioni e degli ambienti in generale, sia per i caratteri dei personaggi, del loro modo di vestirsi e atteggiarsi.

“Inizialmente le mie foto colpiscono d’impatto, poi a stupirti davvero sono i dettagli”

Sempre alla ricerca di qualcosa di strano, di surreale, di umoristico.
Cerca di far pensare le persone, di trasportarle dentro le immagini. Da una intervista Stewart rivela: “Inizialmente le mie foto colpiscono d’impatto, poi a stupirti davvero sono i dettagli. Chi guarda le mie foto deve sorridere, pensare o provare comunque un’emozione. Io non seguo trend fotografici, cerco di stare nel mio mondo e nel mio linguaggio visuale”.

David Stewart, Des’s first date

La critica di Camilla Boemio

Dal testo critico di Camilla Boemio (catalogo “Cabbage” 2010 edito dall’Associazione Arte Contemporanea): “La fotografia di David Stewart non ha l’intento di creare una frattura e destare un’aspra critica nei confronti di precedenti linguaggi fotografici, al contrario le sue realizzazioni sono un’acuta conoscenza della società anglosassone: con i suoi tic, le sue manie, lo humour sferzante che contagia l’osservatore, un’elegante panoramica di situazioni alla Mister Bin si condensano con un realismo attento alle nostre ossessioni e debolezze. (…)
Il mondo fotografico di Stewart ha le sue radici: nell’immaginario estetico del rock fine anni sessanta - anni settanta dei suoi amici The Clash e The Ramones, i colori accesi, le atmosfere rarefatte e intense, lo spiccato senso del ridicolo e dell’ eccesso, un’estetica ammaliatrice ed originalità che ci fa ripercorrere la storia di un film musicale nel quale diventiamo anche noi protagonisti buffi ed eccentrici.”
Camilla Boemio è curatrice, critica d’arte contemporanea e blogger (http://aniconics.splinder.com e http://aniconics.wordpress.com

    Scheda Tecnica

  • David Stewart. “Cabbage”
    Dal 2 aprile al 29 maggio 2011
    Inaugurazione: sabato 2 aprile, ore 18
  • Curatore:
    Camilla Boemio
  • Artema Arte Moderna e Contemporanea
    Modena, Corso Canalchiaro 34
  • Orario di apertura:
    ven-sab, ore 10.30-12.30 e 16-19.30; dom, ore 10.30-12.30 e 17-19; gli altri giorni su appuntamento
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    Tel. (+39) 335 6140166
    Artema Arte Moderna e Contemporanea
    info@spazioartema.com

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