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Amedeo Modigliani. Mario Buggelli, grafite su carta, cm. 32,5x24, 1907

Modigliani e il suo tempo

Dipinti, disegni e una scultura del celebre Modì in mostra al Museo Colonna di Pescara

a cura di Redazione, il 01/08/2011

Il Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna di Pescara ospiterà, dal 6 agosto al 20 novembre 2011, la mostra dal titolo “Amedeo Modigliani e il suo tempo”. Si tratta di dipinti, disegni e di una scultura che permetteranno di cogliere il tratto sicuro, incisivo dell’autore, capace di delimitare la forma in modo semplice e perentorio, e di gustare l’equilibrio tra la purezza stilistica e la passionale carnalità dei personaggi.

Nei lavori di Modigliani, per molti Modì, che nel suono ricorda la parola francese “maudit”, maledetto, traspare il dramma di un uomo solitario, che ha vissuto un’esistenza breve e tormentata, che tuttavia gli ha permesso di sviluppare uno stile del tutto personale, incentrato su un unico tema: la figura umana, il ritratto.

“L’arte del disegno non deve perire, la sua fine significherebbe la fine dell’arte stessa”

Sono infatti pochi i paesaggi che egli rappresenta e che appartengono alla sua giovinezza, come Paesaggio del 1902. L’artista, infatti, intende puntare l’attenzione sull’uomo con le sue angosce, i suoi sentimenti e le passioni. Ma le sue figure sono a tratti enigmatiche, dotate di una particolare fissità, un’ambiguità rappresentata dagli occhi a fessura che spesso troneggiano sui volti.

“L’arte del disegno non deve perire, la sua fine significherebbe la fine dell’arte stessa”, così scriveva Modigliani nel 1902, per sottolineare l’importanza del disegno nella sua arte.

Tra essenzialità e leggerezza

L’essenzialità, la leggerezza, ma anche le forme allungate, le curve dei volti e la mancanza di colore, che fa risaltare l’originalità dei segni sul foglio, sono le cifre distintive della sua produzione, come testimonia Testa scultorea (1910-11), dedicata al fratello Umberto. Questo disegno evidenzia la sua ricerca assidua per rappresentare la forza primitiva, attraverso forme stilizzate che denotano una vicinanza allo stile della Grecia arcaica. A questo stesso periodo risalgono anche le sculture dell’artista, alle quali egli si dedica per ridurre all’essenziale gli effetti cromatici. Ben presto, però, a causa della salute cagionevole, Modigliani è costretto a interrompere l’attività scultorea, per intensificare quella del disegno e quella pittorica.

Amedeo Modigliani. Testa scultorea, matita grassa su carta, cm 43x19 , 1910-11. Firmato e dedicato, in basso a sinistra, “a Umberto, Dedo”

Il disegno per Modigliani non è una premessa alla pittura, ma un’arte a sé stante, un’arte dell’anima, dove la figura umana è rappresentata e vive in un mondo ideale e immutato.

Tra linee allungate e semplicità delle forme

Le parti più difficili del ritratto sono occhi, bocca, naso e orecchie, per questo egli tende a semplificarle a volte in forme geometriche, che attraggono la luce del foglio. Nei corpi c’è sempre la ricerca dello stesso tipo di linea dei volti, come testimonia Ermafrodito (1910-11), con le sue linee allungate e la sua semplicità nelle forme. Anche nella serie di nudi, che per Modigliani sono l’essenza espressiva dell’immagine, si trova la stessa composizione formale: il Nudo di donna a mani giunte (1917-18), attraverso il suo profilo sinuoso, racconta con passionalità la storia di questa figura femminile senza tempo.

I ritratti

Famosi sono i suoi ritratti, rappresentazioni pittoriche di persone che gli sono state vicine, che lo hanno amato e stimato. Solo in apparenza inerti, le figure esprimono un’infinita malinconia, la stessa che Modigliani stesso provava e vedeva intorno a sé. I contorni sono ben delineati, il colore puro, accompagnato da zone neutre.

La drammatica scomparsa a soli trentacinque anni

L’artista ha chiuso la sua tragica esistenza nel 1920, a trentacinque anni. Poco prima di morire, ha realizzato un dipinto, il Ritratto di Lunia Czechowska, dietro al quale ha scritto: “La vita è un dono, dei pochi ai molti, di coloro che sanno e che hanno a coloro che non sanno e che non hanno”.

Scheda tecnica

  • Modigliani e il suo tempo
    dal 6 agosto al 20 novembre 2011
  • Museo Vittoria Colonna
    Pescara, via Gramsci 1
    Tel. (+39) 085 4283759
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10-13 e 17-24 (fino al 15 settembre)
    tutti i giorni, ore 9.30-13.30 e 15-20 (fino al 20 novembre)
  • Organizzazione:
    Comune di Pescara – Rizziero Arte
  • Ufficio Stampa:
    virgolacom
    info@virgolacom.it
    Tel. (+39) 085 4715036
  • Info:
    Rizziero Arte
    Tel. (+39) 085 421973

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