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Maurizio Bottoni. L’adorazione della croce

Un mosaico per Tornareccio

Sesta edizione dedicata al tema del sacro. Le numerose novità ed iniziative di quest’anno

a cura di Redazione, il 18/08/2011

Otto nuovi mosaici, un omaggio al Beato Giovanni Paolo II, due Vie Crucis, una mostra personale. L’edizione numero sei di “Un mosaico per Tornareccio”, l’iniziativa ideata dal mecenate Alfredo Paglione che sta trasformando il piccolo borgo in un “museo a cielo aperto” fatto di mosaici installati sulle facciate delle case, si preannuncia veramente speciale e ricca di novità.

La manifestazione curata da Alfredo Paglione e Giovanni Gazzaneo

Curata quest’anno dallo stesso Alfredo Paglione e Giovanni Gazzaneo, giornalista e direttore del Museo d’Arte Sacra dei Contemporanei di Villa Clerici a Milano, ed organizzata dall’associazione Amici del Mosaico Artistico in collaborazione con il Comune di Tornareccio, con il coordinamento di Elsa Betti, la manifestazione chiuderà i battenti il prossimo 25 settembre.

I sette nuovi mosaici

Innanzitutto, saranno svelati i sette nuovi mosaici in vari punti del centro storico, che si vanno ad aggiungere ai trentaquattro già installati a partire dal 2006, per un totale di quarantuno capolavori che adornano Tornareccio (di cui uno si trova a Poggio Picenze, in quanto fu donato in segno di solidarietà e amicizia per il terremoto). Le nuove opere musive riproducono i bozzetti di Stefano Piali, Alessandra Giovannoni, Danilo Maestosi, Giorgio Galli e Michele Cossyro, gli artisti più votati nell’edizione 2010, cui si aggiungono quelli fuori concorso di Alberto Sughi e Giosetta Fioroni.

“L’adorazione della croce” di Maurizio Bottoni

Inoltre, presso la Sala Polifunzionale di viale Don Bosco è in programma la prima, importante novità: sarà svelato al pubblico un ulteriore straordinario mosaico, raffigurante Giovanni Paolo II in preghiera: “L’adorazione della croce” di Maurizio Bottoni. Si tratta di un affettuoso e devoto omaggio di Tornareccio al grande Karol Woytjla nell’anno della sua beatificazione. Tutti i mosaici sono stati realizzati dal Gruppo Mosaicisti di Ravenna.

Stefano Piali

Il tema del sacro

Il tema del sacro farà da filo conduttore alle altre novità dell’edizione 2011. Gli organizzatori e i curatori, con un’innovazione rispetto al passato, hanno proposto agli artisti partecipanti di cimentarsi con un tema particolare: la Via Crucis. Così, ognuno ha interpretato una stazione particolare, compresa la Resurrezione che conclude la via dolorosa. Hanno risposto all'invito autori del calibro di Agostino Arrivabene, Renato Balsamo, Claudio Bonichi, Paolo Borghi, Gigino Falconi, Omar Galliani, Piero Guccione, Massimo Lippi, Trento Longaretti, Luca (Vernizzi), Ugo Riva, Enrico Robusti, Valentino Vago, Piero Vignozzi, e il bosniaco Safet Zec.

Trasformare tutti i quindici bozzetti in altrettanti mosaici

I loro lavori saranno esposti presso la Sala Polifunzionale, dove potranno essere ammirati fino al 25 settembre. Come in passato, tutti avranno la possibilità di scegliere (entro il 24 agosto) quale sarà l’artista che l’anno prossimo avrà diritto alla sua mostra personale. Il suo nome sarà annunciato domenica 28 agosto nella cerimonia conclusiva di “Un mosaico per Tornareccio”. Rispetto alle prime edizioni, gli organizzatori l’anno prossimo intendono trasformare tutti i quindici bozzetti in altrettanti mosaici, per dar vita ad una straordinaria ed unica Via Crucis di mosaici da collocare lungo via del Carmine, all’inizio della quale sarà posto quello raffigurante Giovanni Paolo II. Per raggiungere ambizioso l’obiettivo, pertanto, i promotori si augurano che gli sponsor, pubblici e privati, facciano a gara per aggiudicarsi ognuno una stazione (magari per ricordare un congiunto o una persona cara) e così sostenere le spese di trasformazione dei quindici bozzetti in mosaico.

Mosaico nei vicoli di Tornareccio

Le litografie realizzate dal grande Aligi Sassu

Ma le novità 2011 non finiscono qui. Presso l’ex chiesa di San Vito in via Pallano, infatti, è in programma un vero e proprio “evento nell’evento”: l’inaugurazione di una seconda Via Crucis, composta da quattordici meravigliose litografie realizzate dal grande Aligi Sassu. L'omaggio al maestro, cognato di Alfredo Paglione, è stato pensato quale momento inaugurale delle iniziative in vista del Centenario della sua nascita, che ricorrerà nel 2012.

La mostra di Stefano Piali

Fino al 25 settembre negli spazi della Sala Polifunzionale, sarà possibile visitare la mostra personale di Stefano Piali, l’artista che nel 2010 ha ricevuto più consensi, a cura di Elsa Betti.

I due cataloghi

Per la sesta edizione di “Un mosaico per Tornareccio” sono stati realizzati due cataloghi: uno contenente le due Vie Crucis, con introduzione dell’arcivescovo Bruno Forte e i testi di Giovanni Gazzaneo e don Davide Spinelli e la riedizione di quello del cardinal Giovanni Colombo, già arcivescovo di Milano; l’altro i mosaici installati e la personale di Piali, con un’introduzione di Elsa Betti.

Chi sostiene l’iniziativa

I sette nuovi mosaici sono stati finanziati da: Comune di Tornareccio, Fondazione Carichieti, BCC Sangro Teatina, Filsiva srl, Francesco Iannone e Nicola Falcocchio, Alfredo Paglione, Nicola Santovito.

Veduta di una via a Tornareccio con mosaici

“Un mosaico per Tornareccio” gode del patrocinio e del contributo di: Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, Comune di Tornareccio, Fondazione Carichieti, Bcc Sangro Teatina, Università “d’Annunzio” Chieti-Pescara, Crocevia-Fondazione Alfredo e Teresita Paglione, associazione Le Città del Miele.

Gli organizzatori ringraziano i Padri Oblati di Maria Immacolata di Sant’Andrea di Pescara per il prestito delle quattordici stazioni di Aligi Sassu, e la Comunità Neocatecumenale di Tornareccio per la concessione della sala San Vito.

Leggi IL PROGETTO
Leggi le DICHIARAZIONI di Alfredo Paglione, Giovanni Gazzaneo e Nicola Pallante

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