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Fulvio di Piazza. EXODUS, olio su tela, cm 200x300

ASTRATTA

Fulvio Di Piazza e Alessandro Bazan

a cura di Redazione, il 22/05/2020

La Galleria Giovanni Bonelli di Milano riapre dopo l’emergenza Coronavirus. E lo fa in grande stile con una doppia personale dedicata a due tra i maggiori esponenti della scuola figurativa siciliana: Fulvio Di Piazza (Siracusa, 1969) e Alessandro Bazan (Palermo, 1966).

L’esposizione, curata da Marco Senaldi, in programma dal 30 maggio al 30 luglio 2020 – ingresso libero solo su appuntamento, presenta una quindicina di opere, alcune di grande formato, tipiche della cifra stilistica dei due artisti.

Astratta

Il titolo della rassegna – Astratta – lungi dal riferirsi alla tendenza artistica sviluppatasi nel XX secolo, trae il proprio significato dalla radice latina del termine ‘abstractus’, ovvero ‘trarre fuori’, ‘distaccare’, e invita i visitatori a seguire i due autori in un altro piano della realtà, diverso da quello che si è abituati a vedere.
Per Alessandro Bazan l’elemento da cui partire è comunque il mondo reale e, più specificatamente, l’uomo, che viene raffigurato in una serie di atteggiamenti che ne indagano usi e comportamenti in situazioni private o collettive. Per Fulvio di Piazza, invece, la realtà è qualcosa a cui si rimanda in maniera allegorica utilizzando una serie di figure immaginifiche tipiche del suo repertorio.

La mostra

Il percorso espositivo si compone di alcune delle opere, tra le più rappresentative della loro ricerca. Per l’occasione, Alessandro Bazan porta a Milano due inediti come “Volare” e “Wait” che, pur contenendo tutti gli elementi carateristici della pittura dell’artista palermitano, costituiscono un unicum, ispirato da questo particolare momento storico. In “Volare”, ad esempio, la visione di una città dall’alto di un balcone, o dalla finestra di un grattacielo, non è più lo sfondo del quadro, bensì il soggetto principale: le figure di uomini e donne che fluttuano leggeri al di sopra di palazzi e strade, rimandano a un bisogno primario di ritrovata libertà da parte dell’uomo, recluso a causa della pandemia.

"Guerrilla"

L’opera manifesto di Fulvio Di Piazza, dal titolo “Guerrilla”, frutto di due anni di lavoro, si sviluppa in un racconto fantasmagorico, nel quale l'artista ricrea, con la sua cifra inconfondibile, un microcosmo di esseri fantastici in un clima surreale e al contempo ipnotico.
Si tratta di una vera e propria battaglia, di un “tutti contro tutti”, che suona particolarmente profetico in un momento di disgregazione sociale acuito dall’isolamento attuale. Le figure che emergono da cumuli di nubi o da reflussi vulcanici hanno sembianze animali e, al tempo stesso, umane, in un crogiolo di situazioni e azioni che non sembra avere altro fine se non quello di condurre il visitatore a perdersi nei dettagli minuziosi e inquietanti, che mantengono intatto il loro fascino di racconto allegorico.

L'anteprima virtuale

Giovedì 28 maggio 2020, dalle ore 19.00, sul sito della galleria (www.galleriagiovannibonelli.it), sarà possibile vedere un’anteprima virtuale della mostra accompagnati dal curatore.

Alessandro Bazan

Palermo, 1966. Vive e lavora a Palermo.

Bazan è considerato uno degli esponenti di spicco de “La Scuola di Palermo”. Dal 1998 è docente presso l’accademia di Belle Arti di Palermo. I suoi lavori sono stati esposti in numerose gallerie italiane e in istituzioni di livello internazionale tra le quali: Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Marino (2005); Galleria d’Arte Moderna di Palermo (2012); Goethe Museum, Dusseldorf (2013); Museum Kunstpalast Erenhof, Dusseldorf (2014); Pinacoteca Comunale, Marsala (2016).

Fulvio Di Piazza

Siracusa, 1969. Vive e lavora a Palermo.
Tra i principali esponenti de “La Scuola di Palermo” ha esposto in gallerie italiane ed internazionali oltre che in prestigiose sedi istituzionali quali ad esempio: Quadriennale di Roma (2008); 54°Biennale di Venezia (2011); Galleria d’Arte Moderna di Palermo (2014); Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles (2014); Palazzo Riso (2018); Galleria Civica di Trento (2020).

Scheda tecnica

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