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Luca Bertasso. Acquario A33, dittico sx, 2016, tempera su carta, 46 x 60 cm

LUCA BERTASSO

Pop Aquarium

a cura di Redazione, il 28/05/2021

All’Acquario Civico di Milano dal 4 giugno apre il progetto espositivo dell’artista Luca Bertasso, intitolato Pop Aquarium, a cura di Chiara Canali e Antonella Mazza, organizzato da Art Company.

La mostra, promossa da Comune di Milano - Cultura e Acquario Civico, presenta una serie inedita di 100 tempere su carta dedicate al tema dell’acquario e allestite all’Acquario Civico di Milano, splendido edificio liberty situato all’entrata di Parco Sempione, tra il Castello Sforzesco e l’Arena, terzo Acquario piů antico d’Europa.

Gli “Acquari”, realizzati a partire dal 2012, costituiscono un vero e proprio repertorio visivo enciclopedico, che parte dalla lettera A e arriva alla Z per ricominciare dal numero 1 ed arrivare attualmente al 60. Pur essendo densi di numerosi riferimenti letterari e storici, dai fregi dell’antica Mesopotamia ai bestiari della letteratura medievale, dalle decorazioni scultoree di mostri scolpiti nelle cattedrali alle ibridazioni fantastiche dei fumetti, gli “Acquari” ci parlano del nostro presente, denunciano la nostra frenetica condizione, la profonda crisi di valori cui assistiamo indifferenti.

Luca Bertasso č un pittore che fonde il classico col contemporaneo, un moderno amanuense, immerso nello sfrenato consumismo di questi nostri tempi.

Gli “Acquari” di Luca Bertasso sono schermi di TV Pop che mettono in onda mondi fantastici popolati da pesci antropomorfi su fondi blu mare. Variopinti e grotteschi caleidoscopi, magici giochi alchemici, compilazioni enciclopediche barocche dipinte con maestria e coraggiosi accostamenti di colore. Uno stile bizantino, per la grande precisione formale, fondata sull’uso di ripetute stesure di colore e meticolose dorature e argentature dei contorni.

Un universo liquido, scandito da atmosfere noir o surreali, brulicante di creature ibride, con sembianze greche ed egiziane, che ricordano le fantasie fiamminghe di Hieronymus Bosch e gli incubi innocui di Heinrich Füssli, e che dichiarano il loro debito con gli studi di Jurgis Baltrušaitis e con le fantasie di Jorge Luis Borges.

Per maggiori info:

Vai alla pagina dedicata sul sito web di Irma Bianchi Communication

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