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Alberto Giuliani. Surviving Humanity*

ALBERTO GIULIANI

Surviving Humanity

a cura di Redazione, il 02/07/2021

L’esposizione, allestita negli spazi della Fondation Manuel Rivera-Ortiz, documenta il viaggio intorno al mondo del fotografo italiano, in quei luoghi dove la scienza si occupa del futuro, come i centri di crioconservazione, gli istituti che si occupano di robotica, le strutture dove si simula la vita su Marte e altro ancora.

Photolux Festival di Lucca, la Biennale Internazionale di Fotografia, diretta da Enrico Stefanelli, torna da protagonista a Les Rencontres International de la Photographie di Arles (Francia), uno degli appuntamenti più importanti e riconosciuti a livello mondiale.

Si rinnova la partnership con la Fondation Manuel Rivera-Ortiz, i cui spazi ospitano, dal 4 luglio al 26 settembre 2021, la mostra di Alberto Giuliani, dal titolo Surviving Humanity, promossa da Photolux e curata da Enrico Stefanelli e Chiara Ruberti, rispettivamente direttore e codirettrice di Photolux Festival di Lucca, con il sostegno di Chromaluxe.

15 immagini sul futuro dell’umanità

L’esposizione fa parte di Echo Système, il programma espositivo proposto dalla Fondation Manuel Rivera-Ortiz per la nuova edizione di Les Rencontres d’Arles, e presenta 15 immagini tratte dal progetto del fotografo italiano (Pesaro, 1975), attraverso il quale Giuliani s’interroga sul futuro dell’umanità sempre più incerto a causa del cambiamento climatico, dei problemi demografici, dei timori di una possibile guerra nucleare, del fenomeno delle migrazioni, del pericolo delle pandemie.
L’umanità, nei prossimi decenni, dovrà affrontare sfide enormi e, per la prima volta, avrà più che mai a che fare con la propria sopravvivenza su questo pianeta.

Da questi presupposti, Alberto Giuliani, tra il 2017 e il 2019, ha intrapreso un viaggio intorno al mondo per raccontare, attraverso le sue fotografie, le esperienze di uomini e donne che si stanno occupando del nostro destino e documentare quei luoghi dove l’essere umano sta organizzando la propria resilienza. Tra questi, la base scientifica al Polo Nord, il Global Seed Vault alle Isole Svalbard, la banca dei semi che fornisce una rete di sicurezza contro la perdita botanica accidentale del “patrimonio genetico tradizionale” delle sementi, i centri di crioconservazione (USA), gli allevamenti di insetti commestibili (Olanda), la biosfera per preservare la biodiversità delle foreste (Regno Unito).

Giuliani ha inoltre visitato gli istituti di robotica che sviluppano tecnologia umanoide (Giappone) o i laboratori che conducono ricerche sulla genomica umana (Cina), ha incontrato astronauti della NASA che simulano la vita su Marte, gli scienziati che hanno creato il primo sole artificiale (Germania) e molto altro ancora.

Note biografiche

Alberto Giuliani ha lavorato per le riviste più prestigiose al mondo, ha realizzato documentari per grandi associazioni e ONG e scrive per importanti testate italiane.
Nel 2019 ha pubblicato il suo primo libro Gli Immortali (ed. Il Saggiatore), già tradotto in lingua finlandese, tedesca e spagnola.
Ha fondato e diretto l’agenzia fotografica Luz (Milano) e, dal 2013, è tornato a raccontare il mondo.
Insegna marketing e scrittura creativa nelle scuole di fotografia e cinema, a Roma e Milano.

*Immagine:
Vulcano Mauna Loa, Hawaii, USA. L’astronauta francese della NASA Damien Verseux salta durante un’esercitazione di attività extra veicolare. Sei astronauti hanno trascorso 365 giorni in completo isolamento sul vulcano, in un paesaggio che si avvicina molto a quello che troveranno su Marte. Questa quarta missione di allenamento nella quale si è simulata la vita su Marte, è la più lunga mai organizzata dalla NASA.

INFO

  • Alberto Giuliani. Surviving Humanity
    dal 4 luglio al 26 settembre 2021
    Arles (Francia), Fondation Manuel Rivera-Ortiz
  • Per tutti i dettagli sulla mostra, visita la pagina web su CLP - ufficio stampa

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