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from_&_to, artisti a confronto

Alla kunst Merano arte una mostra collettiva con giovani talenti locali ed ospiti internazionali

a cura di Redazione, il 27/11/2007

Fino al 6 gennaio 2008 kunst Merano arte presenta from_&_to, un progetto a cura di Valerio Dehó e Denis Isaia, nato dalla volontà di Merano arte - edificio Cassa di Risparmio di supportare da vicino la crescita degli artisti operanti in regione, dando loro la possibilità di instaurare nuove relazioni e di confrontarsi con il panorama internazionale.

Nato con la condivisione progettuale di Letizia Ragaglia del Museion di Bolzano e Sabine Gamper della Ar/ge kunst, rappresenta solo la prima tappa di un sistema che ci si augura sempre più organico, per il sostegno della produzione culturale locale.

Punto centrale della mostra è la collaborazione e il confronto. Cinque artisti locali (Michael Fliri, Laurina Paperina, Stefano Cagol, Philipp Messner e Brigitte Niedermair) hanno invitato un artista, di cui apprezzavano il lavoro che però non conoscevano personalmente, con l’obiettivo di lavorare a quattro mani o in alternativa produrre nuovi lavori su un tema comune.

Michael Fliri e Paul Klos, uno dei padri della ricerca concettuale americana

Michael Fliri e Paul Kos (foto Ivo Corrà)

Michael Fliri ha invitato Paul Kos, artista 64enne San Francisco considerato negli Stati Uniti uno dei padri della ricerca concettuale californiana. Per kunst Merano arte Kos e Fliri presentano due lavori prodotti qualche mese fa durante la fresca estate di San Francisco che hanno in comune l’audio e il titolo “I saw the light”: un’ideale sfera di influenza comune che ha garantito ad entrambi la propria identità artistica ma ha creato un unico nuovo lavoro.

Un approfondimento merita la ricerca di Paul Kos, a cui kunst Merano arte dedica anche un omaggio riproponendo un suo vecchio video degli anni '70. I suoi lavori ricordano molto alcune delle grandi sperimentazioni degli stessi anni, Bruce Naumann per fare un esempio o le migliori prove di un altro grande artista californiano come Jack Goldenstein.
Un esempio calzante per capire la sua concezione dell’arte è la personale che preparò per Leo Castelli: si allenò un anno a giocare a biliardo, poi durante la mostra sfidò per tre mesi il campione Usa di biliardo cercando di vincere almeno una partita. Ovviamente finì a zero per Kos.

Questa idea di “nullità al lavoro” è assolutamente contemporanea. Basti pensare a Las Vegas, una città nel deserto che vive di se stessa o a quella che ora chiamano economia dell'esperienza. Ancora una volta con un buon anticipo gli artisti ci avevano visto giusto.

Il trentino Stefano Cagol e il collettivo olandese Stealth

Altra coppia di artisti Stefano Cagol e gli Stealth. Il primo è un artista trentino con alle spalle una esperienza internazionale, i secondi sono un gruppo di architetti/artisti olandesi che portano avanti studi complessi sulla nascita e l'evoluzione delle città e delle organizzazioni più in generale. Stefano ha lavorato sul concetto di influenza collettiva con uno sguardo rivolto ai grandi media di massa: troviamo nelle stanze di Merano arte delle vecchie conoscenze come lo Zio Sam o la bandiera americana a simboleggiare la longevità di alcuni simboli del moderno.

Stealth, “Tape on the floor” (foto Ivo Corrà)

Gli Stealth partendo dal concetto di influenza hanno trasportato in linguaggio visivo una riflessione “introspettiva” su kunst Merano arte e la sua storia. Il ragionamento è semplice: Merano arte non ha una collezione permanente (per questo motivo la Provincia non riconosce l’istituzione come museo, malgrado faccia parte dell’AMACI, Associazione Nazionale dei Musei di Arte Contemporanea), ma produce un evento dietro l'altro, aggiornando continuamente il pubblico locale su fette del linguaggio contemporaneo internazionale e dunque compiendo un lavoro di “utilità pubblica”.

Il gruppo olandese quindi ripropone sul pavimento del museo le ombre di quanto si è visto in questi 6 anni di vita della struttura organizzando una specie di viaggio nella memoria all'interno dello stesso museo.

La “impossibilw” collaborazione fra Matthew Smith e Philipp Messner

Altra accoppiata di artisti: Matthew Smith e Philipp Messner, il processo della loro collaborazione è particolarmente interessante perché dopo mesi di lavoro comune, Matthew Smith ha deciso di non proseguire mettendo in luce per un verso l’impossibilità per alcuni artisti di uscire dai loro schemi di ricerche se non compromettendo se stessi, dall’altra il senso proprio della mostra. In mostra dunque quanto la ricerca comune ha prodotto per Philipp Messner.

I problemi della contemporaneità nei disegni di Laurina Paperina e Anton Kannemeyer

Laurina Paperina, giovane artista trentina, che si è imposta all’attenzione del pubblico in anni recenti soprattutto per la sua ricerca sarcastica sui personaggi dello schermo, ha scelto un fumettista/artista sudafricano, Anton Kannemeyer, che come lei lavora su temi controversi seppur in un’area molto più problematica in cui razzismo, scolarizzazione, lotte etniche sono all’ordine del giorno. La loro collaborazione prende forma in una grande composizione a quattro mani. I disegni sia in un caso che nell’altro non fanno sconti a nessuno e ci mettono davanti ad alcuni problemi irrisolti della contemporaneità.

Brigitte Niedermair, "Do we need all this, 2006"

La libertà sessuale e di pensiero nel lavoro di Brigitte Niedermair e Marit Victoria Wulff Andreassen

Brigitte Niedermair ha chiesto di collaborare con Marit Victoria Wulff Andreassen, una coppia tutta al femminile che prosegue le questioni relative alla libertà sessuale e di pensiero inaugurate negli anni ’70. Ne è nata una riflessione sulla sessualità al femminile oggi che sulla stessa linea dolce amara inaugurata da Anton Kannemayer e Laurina Paperina apre ancora una volta finestre di riflessione su paure, crescita e desiderio.

Immagine di apertura:
Marit Victoria Wulff Andreassen
Foto Ivo Corrà

    Scheda Tecnica

  • “From_&_to”. Mostra collettiva
    fino al 6 gennaio 2008
  • Curatori:
    Valerio Dehò, Denis Isaia
  • Merano arte - edificio Cassa di Risparmio
    Merano, Portici 163
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 11-19
  • Catalogo:
    Damiani Editore (pp. 260, € 30)
  • Info:
    Tel. (+39) 0473 212643 - Fax (+39) 0473 276147
    info@kunstmeranoarte.org
    kunst Merano Arte

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