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Eventi del 18/9/2013

Nello splendore mediceo. Papa Leone X e Firenze

Firenze, 25 marzo - 6 ottobre 2013

Il Museo delle Cappelle Medicee celebrerà la figura di Leone X, primo papa di Casa Medici, a cinquecento anni dall’elezione al soglio pontificio. Dall’angolo visuale fiorentino, la mostra seguirà la vita di Giovanni, figlio secondogenito di Lorenzo il Magnifico, dalla nascita a Firenze nel 1475 fino al 9 marzo 1513, quando venne eletto papa, e al suo breve ritorno in patria nel 1515. Le prime sezioni dell’esposizione saranno dedicate all’educazione del futuro papa. Fin dalla nascita a contatto col colto entourage umanistico sostenuto dal padre, Giovanni venne educato dai più importanti letterati e fu in rapporto con i maggiori artisti del tempo fra i quali il giovane Michelangelo. Eletto cardinale in tenera età, Giovanni subì le drammatiche sorti della sua famiglia che nel 1494 fu cacciata da Firenze dove poté fare ritorno solo nel 1512. Opere di Botticelli, Andrea Sansovino, Granacci, Ghirlandaio e Perugino illustreranno questa parte del percorso.

a cura di Valentina Redditi


Omaggio a Gabriele Basilico

Cinisello Balsamo (MI), 22 maggio - 6 ottobre 2013

A tre mesi dalla sua scomparsa, il Museo di Fotografia Contemporanea dedica una mostra a Gabriele Basilico, un omaggio sincero e affettuoso a uno dei riconosciuti maestri della fotografia contemporanea europea, e a un grande amico del Museo. La mostra proposta dal Museo di Fotografia Contemporanea e realizzata grazie al sostegno di RS Components e degli Amici del Museo non è una antologica del grande artista. Non ha pretese di completezza rispetto alla vastità della sua opera, ma costituisce un’importante testimonianza del peso che le sue fotografie hanno nelle collezioni del Museo, che ne conserva quasi 1.000, una parte delle quali da lui donate, appartenenti a ben 7 fondi fotografici: Archivio dello spazio, Milano senza confini, Lanfranco Colombo, Il racconto del nostro presente, Collezione FINE, Gabriele Basilico. Milano ritratti di fabbriche, Osserva.Te.R. In mostra una selezione di 110 opere, che datano dal 1969 al 1998, divise per ricerche e nuclei tematici. Molto rilevante e utile per capire le origini del suo linguaggio, è la presenza di fotografie del primo periodo, tra fotografia sociale, ritratto, prime indagini urbane.

a cura di Valentina Redditi


Who is Alice?

Venezia, 1 giugno - 24 novembre 2013

Hyung-Min Chung, direttore del Museo Nazionale di Arte Contemporanea della Corea, è lieto di presentare la mostra Who is Alice?, Evento Collaterale della 55. Esposizione Internazionale d'Arte - la Biennale di Venezia , presso lo Spazio Lightbox. L'esposizione raccoglie in un vero e proprio viaggio fantastico i lavori dei più rappresentativi artisti coreani, che reinterpretano e trasformano le antiche e suggestive stanze di Lightbox in uno scenario da sogno. I lavori presentati per Who is Alice? spaziano tra diversi media e includono installazioni, sculture, video, dipinti e fotografie realizzati da artisti quali: U-Ram Choe, Young-Geun Park, Hong-Chun Park, Hein-Kuhn Oh, Osang Gwon, Yeon-Doo Jung, Myung-Keun Koh, Dong-Wook Lee, Xooang Choi, Jung-Wook Kim, Du-Jin Kim, Hyung-Koo Lee, Beom Kim, Haegue Yang, Myoung-Ho Lee. Ispirata al romanzo di Lewis Carroll 'Alice nel Paese delle Meraviglie', la mostra Who is Alice?, a cura di Chu-young Lee, ha le sembianze di un'esperienza onirica, in cui gli artisti coinvolti si addentrano con grande naturalezza presentando piccoli mondi irreali e di pura fantasia. In una città in cui fantasia e realtà appartengono a mondi opposti e al tempo stesso coesistenti, le opere degli artisti in mostra ne valicano i confini sfidando la dimensione spazio-temporale del quotidiano, invitando il visitatore ad un'esperienza straordinaria che si snoda attraverso le dieci stanze con incredibili racconti.

a cura di Valentina Redditi


Glasstress. White Light / White Heat

Venezia, 1 giugno - 24 novembre 2013

Apre al pubblico sabato 1° giugno Glasstress. White Light / White Heat, a cura di Adriano Berengo e James Putnam, grande evento collaterale della 55. Esposizione Internazionale d’Arte - la Biennale di Venezia, che alla sua terza edizione, continua a coinvolgere artisti provenienti da tutto il mondo e ad affascinare il pubblico con straordinarie opere in vetro. La mostra espositiva rimarrà aperta fino al 24 novembre 2013 in tre prestigiose sedi oltre a quelle ormai consuete del Palazzo Cavalli – Franchetti / Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti (Campo S. Stefano) e del Berengo Centre for Contemporary Art and Glass (Murano), quest’anno si affianca la Scuola Grande Confraternita di San Teodoro (San Marco). e vede gli artisti confrontarsi con luce e calore, aspetti intrinseci del vetro e della sua lavorazione.

a cura di Valentina Redditi


la Biennale di Venezia. 55. Esposizione Internazionale d’Arte

Venezia (sedi varie), 1 giugno - 24 novembre 2013

Apre al pubblico domani sabato 1° giugno fino a domenica 24 novembre 2013 ai Giardini e all’Arsenale la 55. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo 'Il Palazzo Enciclopedico', curata da Massimiliano Gioni e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La cerimonia di premiazione e di inaugurazione si svolgerà sabato 1° giugno. 88 Partecipazioni nazionali. 10 i paesi presenti per la prima volta[/INTESTAZIONE] [PARAGRAFO]La Mostra sarà affiancata da 88 Partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 10 i paesi presenti per la prima volta: Angola, Bahamas, Regno del Bahrain, Costa d’Avorio, Repubblica del Kosovo, Kuwait, Maldive, Paraguay, Tuvalu e Santa Sede. Novità assoluta è la partecipazione della Santa Sede con una mostra allestita nelle Sale d’Armi, in quegli spazi che la Biennale sta restaurando per essere destinati a padiglioni durevoli. Il Padiglione Italia in Arsenale, organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la PaBAAC - Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee - è curato quest’anno da Bartolomeo Pietromarchi. La Mostra Il Palazzo Enciclopedico formerà un unico percorso espositivo che si articolerà dal Padiglione Centrale (Giardini) all’Arsenale, con opere che spaziano dall’inizio del secolo scorso a oggi, e con molte nuove produzioni, includendo più di 150 artisti provenienti da 37 nazioni.

a cura di Valentina Redditi


Crossover

Venezia, 1 giugno - 24 novembre 2013

Con una performance live di Paolo Buggiani, domani sabato 1° giugno alle ore 18 viene inaugurata alla Tesa 113, all’Arsenale Nord, la mostra CROSSOVER / A dialog between the Chinese School of Hubei and the New Italian Art Scene, manifestazione parallela alla Biennale d'Arte di Venezia, che ha preso il via mercoledì scorso con l’art live performance e djset ai Chiostri di San Salvador (cfr foto allegate) in uno straordinario ossimoro visivo dell’artista cinese Fu Zhongwang, Presidente del Hubei Museum of Art e illustre rappresentante anche a livello istituzionale di enti intermuseali nazionali. Alla Tesa 113 dell’Arsenale Nord l'artista Paolo Buggiani, pittore, scultore e performer, attivo fin dagli anni ’60 negli USA e in Italia, metterà in atto un "ATTO ESTREMO" in laguna: vestito da minotauro su una vecchia tavola da windsurf ricoperta da squame di alluminio creerà una scultura in movimento col fuoco. Curata da Ji Shaofeng e Alessandro Riva, la mostra CROSSOVER mette in luce il lavoro e le esperienze di un gruppo coerente e articolato di artisti cinesi - la cosiddetta Scuola di Hubei - ponendoli a confronto con analoghe esperienze provenienti dall’arte italiana contemporanea e si svolge dal 2 giugno al 24 novembre. La mostra è supportata e patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri italiano per il suo apporto al dialogo interculturale tra Cina e Italia attraverso l’arte. Costruita sul lavoro di 15 artisti cinesi e 15 esponenti della nuova scena artistica italiana, CROSSOVER non vuole essere un semplice confronto a distanza, ma il primo tentativo di mettere insieme due analoghe esperienze lontane geograficamente, mescolandole e cercando di lasciare che gli artisti stessi si contaminino, si guardino e influenzino a vicenda. Se gli artisti cinesi raccontano la realtà della nuova arte del loro paese, sospesa tra avanguardia e tradizione, tra recupero delle tecniche tradizionali e accenti fortemente contemporanei, analogamente anche gli artisti italiani di queste ultime generazioni hanno compiuto un percorso di recupero di tecniche tipiche della tradizione italiana (pittura e scultura, in primis, ma anche fotografia e video, trattati con un’impostazione fortemente classica e raffinata dal punto di vista esecutivo e formale), pur con accenti e modalità contemporanee, mescolandole con influenze novecentesche, con uno sguardo alle tematiche sociali e con un continuo rimescolamento delle forme e dei richiami estetici tipico della surmodernità.

a cura di Valentina Redditi


MAT COLLISHAW. Preternatural

Verona, 8 giugno - 28 settembre 2013

Torna a FaMa Gallery con una personale dal titolo PRETERNATURAL Mat Collishaw. Tra i protagonisti della Young British Art, Collishaw è oggi tra gli artisti più interessanti della scena inglese. La mostra - che inaugura venerdì 7 giugno 2013 e resta aperta al pubblico fino al prossimo 28 settembre - presenta un importante corpo di opere composto da alcuni dei lavori più recenti dell'artista e dalla serie inedita Burning Butterflies.

a cura di Valentina Redditi


Franca Ghitti. Le vie dell’acqua

Sirmione (BS), 30 giugno - 26 settembre 2013

Inaugura sabato 30 giugno fino al 26 settembre 2013 al Castello Scaligero di Sirmione (BS), la mostra di Franca Ghitti (1932-2012), dal titolo Le vie dell’acqua. L’esposizione curata da Renato Gentile, organizzata dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Brescia Cremona e Mantova, in collaborazione con l’Archivio Franca Ghitti, presenterà 30 sculture di grandi dimensioni, realizzate negli ultimi trent’anni di vita dell’artista bresciana.

a cura di Valentina Redditi


'Azīza

Palermo, 12 luglio - 17 novembre 2013

Giovedì 11 luglio alle ore 18,00 il Sindaco Leoluca Orlando e l'Assessore alla Cultura Francesco Giambrone inaugurano, ai Cantieri culturali alla Zisa, 'Azīza, la prima mostra interamente prodotta da ZAC C Zisa Zona Arti Contemporanee a poco pi´ di sei mesi dall¡avvio del progetto/laboratorio "IN WORK_Artisti per ZAC", un work in progress che ha visto circa 80 giovani artisti condividere uno spazio, una temporalità, ma soprattutto un progetto per Palermo che ben si inserisce nel percorso della candidatura della città a Capitale europea della Cultura 2019. Gli artisti, espressione delle creatività del territorio, con i tempi, i modi e i linguaggi individuali, hanno intrecciato le loro presenze in una mostra plurale che diventa emblema di una tensione dialogica tra le loro creazioni e la città: un confronto ineludibile e necessario anche in rapporto a una condizione, come quella attuale, ricca d¡incontri e conflitti. Gli stessi artisti hanno scelto il titolo della mostra, 'Azīza, una parola dal doppio significato. Formata da Ziz, “fiore” in lingua punica e nome dato alla città di Palermo alla sua fondazione, e al-'Aziza “la splendida”, nome dato dagli arabi al Palazzo della Zisa, monumento che fronteggia maestoso proprio il padiglione ZAC. Aziza (o azzizza) è anche, nel dialetto locale, la parola che indica l'arte di abbellire, di arrangiarsi, di trasformare con creatività le cose, metafora che gli artisti hanno voluto adottare, per meglio comunicare la loro esperienza laboratoriale all’interno di Zac. La mostra 'Azīza si svolge negli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa e in particolare presso ZAC, un tempo il grande padiglione delle Ex-Officine Ducrot. L¡'allestimento  curato dal Comitato Scientifico e da ZisaLab, laboratorio di laurea della Facoltà di Architettura coordinato da Giuseppe Marsala.

a cura di Valentina Redditi


I maestri del Rinascimento. Capolavori italiani

San Paolo del Brasile, 13 luglio - 23 settembre 2013

San Paolo del Brasile si appresta ad accogliere una grande mostra dedicata al Rinascimento italiano – I maestri del Rinascimento. Capolavori italiani - che dal 13 luglio al 23 settembre, presso il Centro Cultural Banco do Brasil, presenterà al pubblico brasiliano e internazionale la straordinaria ricchezza dell’arte italiana nel momento del suo massimo splendore, attraverso 57 capolavori, provenienti dalle maggiori collezioni pubbliche e private, di 50 tra i più grandi maestri del Rinascimento. L’esposizione, che avrà una seconda sede a Brasilia, dal 12 ottobre 2013 al 5 gennaio 2014 sempre presso il centro cultural Banco do Brasil, è curata da Cristina Acidini, insieme a Giovanna Damiani, Maria Rosaria Valazzi, Alessandro Del Priori, Stefano Petrocchi, Marcello Toffanello e Marco Bona Castellotti a cui si devono i saggi introduttivi delle 6 sezioni dedicate: Firenze, Roma, Urbino, Ferrara, Venezia e Milano e l’Italia del Nord. La mostra è organizzata da Civita e StArt con la collaborazione di Base 7, la società brasiliana con cui Civita ha consolidato un rapporto di cooperazione, che curerà tutte le attività in Brasile. La mostra propone quindi un viaggio nel tempo, alla scoperta dei maestri e dei loro capolavori, ma è anche un invito a conoscere l’Italia, le sue città, le chiese, i palazzi e i grandi cicli di affreschi, evocati in mostra da un suggestivo filmato.

a cura di Valentina Redditi


Il Museo tra storia e costume. Opere dai depositi

Palermo, 13 luglio - 22 settembre 2013

I depositi sono il cuore del museo: non si vedono, ma sono indispensabili alla sua vita. Il percorso espositivo rappresenta solo la punta dell'iceberg del patrimonio custodito nella sua collezione, la parte più visibile, a cui è assegnato il compito di raccontare la storia attraverso una sintesi: la storia dell'arte, del costume, degli artisti, dei luoghi e dei collezionisti. Ma altre storie e altri percorsi possono emergere proprio dai depositi: volto in ombra, e certo non meno interessante del museo, un indispensabile serbatoio che custodisce le opere escluse, spesso principalmente per motivi di spazio. Realizzata dal Comune di Palermo in collaborazione con Civita Sicilia, la mostra ‘Il Museo tra storia e costume’ - a cura di Antonella Purpura e di Fernando Mazzocca, allestita presso la Galleria d’Arte Moderna dal 13 luglio al 22 settembre 2013 - racconta alcune di queste possibili storie, attraverso un cospicuo numero di opere provenienti dai depositi della Galleria d'Arte Moderna normalmente non visibili al pubblico. Saranno esposte in mostra opere che mostrano quanto ampio fosse l'orizzonte collezionistico locale: per la maggior parte opere di area siciliana, dal neoclassicismo alla straordinaria stagione del liberty fino alla metà del '900, con alcune inaspettate e inattese sorprese “forestiere”, da un sontuoso rappresentante dell'arte d'accademia torinese- Giacinto Grosso- fino al frizzante pittore di genere veneto, ricercato in Europa e in America- Giacomo Favretto.

a cura di Valentina Redditi


Con oro e colori preziosi e buoni. I 500 anni della Pala dell’Assunta di Corciano di Pietro Perugino

Corciano (PG), 20 luglio - 20 ottobre 2013

Il 20 luglio 2013 si inaugura a Corciano, piccolo borgo medievale alle porte di Perugia, la mostra Con oro e colori preziosi e buoni. 1513-2013 I 500 anni della Pala dell’Assunta di Corciano di Pietro Perugino. Il 18 dicembre 1512, il parroco e il sindaco del castello di Corciano, dopo aver raccolto parte dei fondi necessari ottenuti grazie a lasciti testamentari, si recarono alla volta di Perugia per stipulare un contratto con quello che veniva ritenuto il maestro più importante del momento, per la realizzazione di una Pala da porsi sull'altare maggiore della chiesa parrocchiale intitolata alla Vergine Assunta in cielo. “Con oro e colori preziosi e buoni” è il titolo dell'evento espositivo che parte da una citazione vergata dal notaio Felice di Antonio nel contratto di allocazione della commissione a Pietro Perugino, che lui sottoscrive per un compenso di 100 fiorini e che si impegna ad eseguire nell'arco di otto mesi. Al fine di rendere quanto più possibile completa la visione ai visitatori è stato progettato un doppio itinerario: il primo nella chiesa parrocchiale di Santa Maria dell’Assunta e il secondo nella chiesa-Museo di San Francesco. La mostra è arricchita dalla pubblicazione di un catalogo che raccoglie i contributi degli studiosi e dei tecnici che hanno curato i vari aspetti della ricerca scientifica. Questo è l’avvenimento di punta per celebrare i 500 anni insieme ad altre iniziative artistiche e culturali e con la realizzazione di un annullo postale. Come già avvenne nel 2004 in occasione delle celebrazioni in onore del "divin Pittore", che culminarono con una serie di importantissime mostre, una delle quali "Perugino pittore devozionale. Modelli e riflessi nel territorio di Corciano", tenutasi proprio a Corciano, anche in questa fondamentale tappa storica ed artistica, i primi 500 anni della Pala dell'Assunta, l'Amministrazione Comunale di Corciano, accanto alla Parrocchia di Santa Maria Assunta e alla Pro Loco Corcianese, si pone in prima fila per ricordare questo importante genetliaco.

a cura di Valentina Redditi


Giuseppe Zigaina e Sergio Colussa. Un colloquio tra realtà e assoluto

Tarcento (UD), 27 luglio - 13 ottobre 2013

Dal 27 luglio al 13 ottobre 2013 Giuseppe Zigaina e Sergio Colussa insieme in una grande mostra congiunta nella splendida cornice di Villa Moretti a Tarcento (UD), riportata al suo splendore dopo i recenti restauri. La mostra – un progetto di Balilla Gritti – curata da Giovanni Granzotto, allinea 80 opere di Zigaina ed una settantina di Colussa, si articola in un poderoso percorso che s’intreccia e che offre continui rimandi, citazioni e confronti tra i lavori dei due artisti. Di Zigaina sono presenti i capolavori storicizzati e monumentali degli anni ’50, quelli del cosiddetto periodo Neorealista, fase che lo ha consegnato alla storia dell’arte come grande artista, quando egli aveva meno di trent’ anni. Si tratta d’opere come Crocifissione, Biciclette, Getsemani, Occupazioni Delle Terre e Nel decimo anniversario. Seguono i cicli di Redipiuglia, Le Farfalle, Verso la Laguna, e le visionarie immagini del padre-ariete. Aprono questa sezione le opere degli anni 70 e dei primi anni ’80, con il ciclo dei giocosi e scanzonati rimandi e rielaborazioni delle enigmatiche decorazioni grottesche del pittore manierista, Giuseppe Arcimboldo. Colussa, uomo di gran cultura (anche esoterica) orienta il senso ludico della sua ricerca su quel effetto, su quel sortilegio alchemico che troviamo sovente nella pittura surrealista e che trasforma lo sguardo dell'uomo d'oggi in profonda inquietudine. A seguire un omaggio a tutto la pittura del Novecento, fino agli anni 2000, che segnano il suo approdo alla pittura astratta per raccontare in modo altro la naturale trasformazione del mondo dei ricordi, dove i luoghi sono pretesto più che forma compiuta.

a cura di Valentina Redditi


Ti aspetto qui. Barbara Boiocchi e Claudia Ponzi

Modica (RG), 11 agosto - 5 ottobre 2013

Laveronica arte contemporanea di Modica (RG) dal 10 agosto 2013 presenta ‘Ti aspetto qui’ con opere di Barbara Boiocchi e Claudia Ponzi. Si tratta per le due giovani artiste della mostra di esordio in una galleria privata e LaVeronica ha scelto di presentarne i lavori in occasione del suo classico appuntamento estivo. Focus di ‘Ti aspetto qui’ e’ la condizione del silenzio congiunta ai rapporti di affezione che si instaurano tra gli uomini e la natura tutta. Nelle svariate manifestazioni di tali sentimenti vi e’ una segretezza che conduce seppur sottilmente l’intera mostra. Espressioni differenti di un unico modo si trovano nell’opera ‘Troppo vicino’, video installazione di Claudia Ponzi; due monitor mostrano il gesto privato dell’abbraccio che l’artista sceglie di condividere con i suoi cari e questi, poi, con altri ancora in una sorta di infinita circolarita’. Accanto alla video installazione Ponzi presenta una serie fotografica attraverso la quale indagare la profondita’ dei legami umani: in ‘Animal Tombs’ ‘l’artista ritrae alcune persone vicine al luogo dove riposano gli animali domestici che hanno fatto parte della loro esistenza. Il sentimento dell’affezione si delinea anche in ‘Untitled’ di Boiocchi: la serie fotografica indica un gesto che, solo apparentemente, puo’ apparire inutile; gli anfratti di alcuni alberi vengono adornati celati o ancor meglio protetti attraverso l’inserimento di alcune gemme. Nei lavori in mostra Barbara Boiocchi e Claudia Ponzi riflettono su singole esperienze e su quello che possono generare: il rapporto con la natura appare ora irrazionale ora calmierato da singoli eventi che hanno a che fare con l’umana quotidianita’. E’ il silenzio invece a regolare le emozioni e a scandire il tempo delle azioni e delle relazioni in tutta la loro naturale complessita’.

a cura di Valentina Redditi


OPEN 16 Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni’

Venezia (Lido e Isola di San Servolo), 29 agosto - 29 settembre 2013

'OPEN 16 Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni’ celebra la sua sedicesima edizione dal 29 agosto al 29 settembre 2013 a Venezia Lido e all’Isola di San Servolo parallelamente alla Mostra d'Arte Cinematografica - La Biennale di Venezia. La mostra, ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa è organizzata da PDG Arte Communications ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Regione del Veneto, Provincia di Venezia. Nel corso dell’esposizione sarà indetta la quarta edizione del Premio Speciale Arte Laguna che sarà assegnato ad un giovane artista selezionato dalla giuria del Premio Arte Laguna. Tale premio offrirà al vincitore la possibilità di figurare tra i finalisti del Premio Arte Laguna 2014 ed esporre nell’ambito del circuito organizzato dalla stessa associazione.

a cura di Valentina Redditi


Maria Cristina Carlini. Fare secondo natura

Roero (Cuneo), 9 settembre - 10 novembre 2013

Il Castello Reale di Govone, residenza sabauda piemontese nel Roero, annoverata fra i beni dell'umanità dichiarati dall'Unesco, ospita nelle sale e nel parco, dal 9 settembre al 10 novembre la personale Maria Cristina Carlini. Fare secondo natura a cura di Martina Corgnati. La mostra mette in luce lo stretto legame estetico dell’artista con la natura e con i suoi elementi intesi come fonte di inesauribile ispirazione. Le opere esposte infatti esprimono la poetica della scultrice attraverso forme che rimandano alla materia primordiale al suo evolversi e trasformarsi in creazioni artistiche. Grès, acciaio corten, resina, legno di recupero, lamiera, ferro sono i materiali che Maria Cristina Carlini predilige e che prendono forma in sculture monumentali ed in opere di medie e piccole dimensioni. Nel parco spiccano, tra gli altri, i due imponenti inediti: Vento, un vertiginoso ventaglio alto quattro metri e mezzo, e Samurai (cm 350x500x300), entrambi realizzati prevalentemente con legno di recupero e acciaio corten, istituiscono un nesso imprescindibile con il mondo naturale, così come Legni e Cerchi entrambi del 2012. La loro solennità e robustezza coesistono con l’equilibrio, con la curata armonia delle forme e creano un intimo dialogo con l’ambiente circostante. Un messaggio diverso è quello di Chernobyl un’installazione di alberi stilizzati in ferro, alta oltre tre metri, che denuncia i danni inflitti dall’uomo alla natura, ricordando allo stesso tempo l’importanza dei valori ambientali. Nelle sale interne incontriamo diverse sculture in grès, materia che l’artista predilige e con la quale dà forma a gran parte delle sue opere. Un lavoro paziente quello della Carlini dove la materia si lega ai rituali de all’acqua, alla terra e al fuoco e rimanda al “pensiero”, all’elaborazione di idee che evolvono per poi concretizzarsi in opere d’arte. I Crateri (dai 15 ai 35 cm di diametro) realizzati in grès e lava con smalti colorati, evocano ricordi ancestrali e formano un punto di contatto tra il passato, il presente e il futuro.

a cura di Valentina Redditi


All you need is Love. John Lennon artista, attore, performer

Modena, 13 settembre - 20 ottobre 2013

“All you need is Love” intende render conto – per la prima volta in Italia – degli esiti del multiforme talento di John Lennon, solo di riflesso considerato in quest’occasione nella celeberrima veste di musicista, e indagato invece come artista visivo e attore.

a cura di Valentina Redditi


Words. Luisa Menazzi Moretti

Pordenone - Udine - Bormio - Reggio Emilia

‘Words’ è la nuova mostra fotografica che Luisa Menazzi Moretti ha dedicato alle parole, fermate dallo scatto prima che il tempo ne disperda il senso e che scrittori e autori hanno accompagnato con testi inediti, con nuove parole che si affiancano a quelle delle immagini in mostra. Sarà presentata in anteprima a Pordenone il 12 settembre al P.Ar.Co Spazi Espositivi nell’ambito del festival pordenonelegge (18 - 22 settembre), per poi approdare a Udine, Bormio e Reggio Emilia fino al 28 marzo 2014. L’esposizione, a cura di Denis Curti, propone una serie di immagini che ritraggono frammenti di testi “interrotti”, sciupati, colti nella quotidianità, che l’autrice ha voluto fermare attraverso il mezzo fotografico prima che svanisse la loro ragione e si cancellasse la poesia che evocano. Queste parole isolate - a volte cercate, altre trovate per caso – sono dettagli e frammenti di pagine di libri, giornali, pubblicità, annunci di bacheche e opere teatrali il cui inevitabile destino è stato impedito dal “close up” fotografico, che le veste di nuova poetica. L’atto creativo e lo sguardo dell’autrice si offrono alla percezione dello spettatore, sollecitano pensieri, suggestioni e ricordi in chi le osserva, come immagini recondite, frammenti di esperienze vissute, tracce di storie personali. Alle istantanee di ‘Words’, si accostano in mostra i testi di autori che lavorano con le parole, che ogni giorno ne producono di sempre nuove per raccontare, descrivere e nuovamente costruire una nuova comprensione della realtà: Alberto Abruzzese, Francesca Bertoli, Francesco Bonami, Noemi Calzolari, Chiara Carminati, Paolo Coltro, Denis Curti, Leandra D’Antone, Stefano de Asarta, Elio De Capitani, Gabriele Frasca, Piero Maestri, Yamina Oudai Celso, Paolo Patui, Daniele Pitteri, Fausto Raschiatore, Paolo Rossi, Caterina Sagna, Tiziano Scarpa, Roberto Serra, Marisa Sestito, Luigi Maria Sicca, Susan M. Stabile.

a cura di Valentina Redditi


Monet au cœur de la vie

Pavia, 14 settembre - 2 febbraio 2014

Dopo il grande successo di “Renoir. La vie en peinture”, le Scuderie del Castello di Pavia presentano, dal 14 settembre al 2 febbraio 2014, un'altra importante mostra dedicata a uno dei massimi esponenti del movimento impressionista: Claude Monet. “Monet au cœur de la vie” è il titolo dell'esposizione promossa dal Comune di Pavia, prodotta e organizzata da Alef – cultural project management con il patrocinio del dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell'Institut français di Milano. La mostra, a cura di Philippe Cros, presenta una selezione di opere provenienti da prestigiosi musei di tutto il mondo: dagli Stati Uniti d'America come il Columbus Museum of Art (Ohio) alla Francia come il Musée d'Orsay di Parigi, dal Sud Africa come la Johannesburg Art Gallery alla Romania come il Mnar di Bucarest fino alla Lettonia come The Latvian National Museum of Art di Riga e da altre importanti sedi internazionali. Il pubblico avrà la possibilità di ammirare importanti lavori di Claude Monet e di ripercorrere le tappe principali della sua produzione artistica dalla formazione fino alla grande maturità. Un percorso espositivo innovativo ed emotivo offrirà inoltre al visitatore un'inedita modalità di avvicinamento anche alla sfera personale della vita del Maestro, consentendo al pubblico di scoprire l'”uomo” oltre che il grande artista. La mostra è un viaggio nel cuore della vita di Monet, raccontato attraverso le voci di sei personaggi chiave del suo percorso umano e artistico. Gli incontri, i successi, così come i momenti difficili sono stati ricostruiti sulla base di preziose lettere - provenienti dal Musée des Lettres e de Manuscrits di Parigi ed esposte in mostra - in cui il pittore racconta particolari momenti e stati d'animo della sua vita. Lungo il percorso una serie di suggestive videoinstallazioni predisporranno emotivamente il pubblico a rivivere i momenti fondamentali della vita di Monet e a comprenderne il rapporto con le opere presentate in mostra. Le parole e il racconto sono stati pensati in armonia con i video, i suoni e le opere d'arte in modo da creare le condizioni più adatte a sollecitare le emozioni più profonde del visitatore verso una totale fruizione dell'opera di Monet.

a cura di Valentina Redditi


Miti e misteri. Il Simbolismo e gli artisti svizzeri

Lugano (Svizzera), 15 settembre 2013 - 12 gennaio 2014

Dal 15 settembre 2013 al 12 gennaio 2014 le sale del Museo Cantonale d’Arte e del Museo d’Arte di Lugano ospiteranno congiuntamente "Miti e misteri. Il Simbolismo e gli artisti svizzeri", una grande mostra dedicata al tema del Simbolismo, dove trova particolare risalto l'adesione degli artisti svizzeri a questo movimento che ha caratterizzato la cultura europea a cavallo fra Otto e Novecento. Curata da Valentina Anker, la mostra offre uno straordinario viaggio nell’immaginario simbolista attraverso le opere dei principali protagonisti elvetici in dialogo con quelle dei loro colleghi europei. Saranno presenti opere, tra gli altri, di Arnold Böcklin, Augusto e Giovanni Giacometti, Johann Heinrich Füssli, Ferdinand Hodler, Giovanni Segantini, Carlos Schwabe, Albert Trachsel, Félix Vallotton, Albert Welti, senza dimenticare quelle dei tici- nesi Edoardo Berta, Adolfo Feragutti Visconti, Filippo Franzoni, Luigi Rossi in dialogo con opere di Jean- Joseph Carriès, Umberto Boccioni, William Degouve de Nuncques, Fernand Khnopff, Gustave Moreau, Gaetano Previati, Odilon Redon, Auguste Rodin, Franz von Stuck, Hans Thoma, Jan Toorop.

a cura di Valentina Redditi


Rino Valido. Identità di fabbrica. Astrazioni

Genova, 16 settembre - 16 ottobre 2013

Il 16 settembre inaugura la personale Rino Valido. Identità di fabbrica. Astrazioni, ospitata presso Villa Cattaneo dell’Olmo, sede della Fondazione Ansaldo di Genova. L’esposizione, curata da Luciano Caprile è aperta al pubblico dal 16 settembre al 16 ottobre con visite su prenotazione. La mostra si concentra sulla lunga collaborazione dell’artista e designer Rino Valido con le società del gruppo Finmeccanica e sul connubio fra creatività artistica e realtà industriale. I lavori esposti fra cui alcuni inediti, realizzati appositamente per l’occasione, tracciano il florido percorso in questo ambito, attestato dalla presenza di numerosi bozzetti, progetti, plastici, opere di grande formato che raccontano in maniera emblematica “L’identità di fabbrica” attraverso l’astrazione artistica. Emerge da essi la capacità di tradurre esigenze commerciali e di comunicazione in modo diretto e sintetico, trasformando l’immaginazione in concretezza, passando da espressioni pittoriche bidimensionali alla tridimensionalità, mantenendo allo stesso tempo una spiccata coerenza tra rigore compositivo e duttilità. Questi concetti si percepiscono nella terracotta “Il viaggio” del 1998, realizzata per Ansaldo Trasporti e nel progetto dello stand del 1998, oltre che nelle numerose copertine realizzate per la rivista “Ansaldo informazioni”. Una struttura piramidale è stata ampiamente utilizzata, a partire dal progetto espositivo per Ansaldo Holding del 1999 in poi. Di particolare interesse sono le tre opere inedite realizzate in occasione di questa esposizione, lavori di grandi dimensioni che riguardano il settore dell’energia, dei trasporti e dell’automazione. Da essi emerge un forte equilibrio formale, l’armonia degli elementi e un ordine razionale che mettono in luce uno spiccato legame al mondo del design. Non mancano fra i lavori esposti, opere di repertorio realizzate su tela, con tecniche miste e di differenti dimensioni, datate fra il 2000 e il 2013. In esse emerge la ricerca e il percorso artistico di Rino Valido, incentrato e rappresentato da due elementi: la forma e il colore, che si sovrappongono in un linguaggio di “sintesi”. In occasione dell’inaugurazione interverranno il Presidente di Fondazione Ansaldo Luigi Giraldi, il critico d’arte Gillo Dorfles, lo storico dell’arte Luciano Caprile, l’Amministratore Delegato di Finmeccanica Alessandro Pansa ed il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. Saranno proiettati filmati e immagini sul lavoro dell’artista. Accompagna la mostra un catalogo con testo di Luciano Caprile.

a cura di Valentina Redditi


Fixed- Libertà e vincoli nell’era post-moderna

Napoli, 18 settembre - 1 ottobre 2013

Sarà inaugurata Martedì 17 settembre alle ore 18.30 al PAN | Palazzo delle Arti di Napoli la mostra personale dell’artista napoletano Francesco Taurisano, dal titolo Fixed - Libertà e vincoli nell’era post-moderna, a cura di Sveva D’Antonio. Nella lingua inglese l’aggettivo fixed ha un duplice significato: qualcosa di precisamente determinato, definito da una causa specifica e destino fissato, predeterminato. L’artista suggerisce un quesito sulla percentuale di libera scelta che abbiamo a disposizione nel nostro agire, dalla nascita in poi, indaga la sottile linea di confine tra libero arbitrio e predestinazione. Una volta acquisita la risposta ci si trova di fronte a due reazioni: una pacata accettazione di ciò che non possiamo cambiare ed un ardente sforzo di sfuggire ad un destino già fissato.

a cura di Valentina Redditi


Andrea Ferrari: la linea e lo spazio scenico

Milano, 18 settembre - 2 ottobre 2013

MADE4ART, spazio e servizi per l’arte, presenta “La linea e lo spazio scenico”, mostra personale dell’artista e architetto Andrea Ferrari (Milano, 1981), una selezione di oltre venti opere su carta e legno rappresentative della sua produzione artistica. I lavori di Andrea Ferrari trasportano l’osservatore nel suo universo poetico e leggero, popolato di creature oniriche, senza tempo, inserite in architetture rigorose e impossibili che richiamano alla memoria alcune visionarie costruzioni del grafico e incisore olandese Maurits Cornelis Escher. Uno spazio personale tra ricordi, desideri e riflessioni che si sviluppano in realtà parallele, piani e geometrie tra loro interconnessi. Linee che delimitano i confini di uno spazio, aperture inaspettate, un continuo rapporto tra livelli differenti tale da annullare la distinzione tra esterno e interno. L’importanza che Ferrari attribuisce alla linea, con un tratto sicuro e continuo, diventa una costante di tutte le sue opere: un segno marcato su uno sfondo neutro a delineare i contorni e una presenza di colore ridotta al minimo a evidenziare alcuni pochi elementi. I motivi ricorrenti nel suo immaginario variano dalle figure femminili al fedele cane Bobo, alla figura di Ghisao, alter ego dell’artista e suo nome d’arte, fino a oggetti, strutture e animali – scale, orologi, cassetti, uccelli e libri – che creano finestre su nuove dimensioni e orizzonti. Come spiega l’artista “tendo a raccontare il tempo che scorre come se lo spazio non cessasse mai di essere e continuare a ‘scavare’ nella forma mi fa sentire libero di esprimermi”. La personale di Andrea Ferrari presso Made4Art racconta tante e diverse storie, all’interno di spazi che hanno molteplici modi di essere, essenze di momenti e istanti, di determinate situazioni. Un teatro umano dove noi siamo nel contempo spettatori e attori in un palcoscenico di vita e di sogno. “È come se mi trovassi in un’altra dimensione, in uno spazio statico e asettico in cui io stesso mi annullo perdendo la percezione del tempo che scorre al di fuori. Mi affascina stabilire se la forma rappresenti un vuoto o un pieno, cioè se essa stessa sia un contenitore di altre dimensioni o semplicemente sia un oggetto che sta in quello spazio perché lì esiste. La linea diviene protagonista indiscussa del suo divenire mettendosi in risalto con un po’ di movimento e rendendo palese il tempo che fin qui era stato pressoché assente”.

a cura di Valentina Redditi


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