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Eventi del 06/4/2019

Donatello a Palazzo Venezia

Roma, 12 luglio 2018 - 28 aprile 2019

Dal 12 luglio il prezioso busto in terracotta raffigurante San Lorenzo, realizzato da Donatello, finora comparso in mostre temporanee, viene posto a Palazzo Venezia per circa nove mesi a disposizione del grande pubblico. L’iniziativa, promossa dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, è inserita nell’ambito di Artcity Estate 2018. Donato de’ Bardi, detto Donatello (1386- 1466) fu il più celebrato scultore fiorentino del quindicesimo secolo e uno dei più grandi scultori di ogni tempo. Partito da un clima ancora largamente connesso al cosiddetto Gotico internazionale, l’artista s’impose ben presto insieme a Brunelleschi e a Masaccio per la carica innovativa, diventando uno degli alfieri del primo Rinascimento. Il busto in terracotta di San Lorenzo fu realizzato per il portale maggiore della Pieve di San Lorenzo a Borgo San Lorenzo nel Mugello, una chiesa posta una quarantina di chilometri a nord di Firenze. La datazione sembra cadere intorno al 1440, negli stessi anni in cui Donatello realizzava il David in bronzo – che ancor oggi ispira il famoso premio cinematografico – e dunque poco prima del cruciale soggiorno a Padova. Anche per via della sua collocazione disassata il San Lorenzo rimase per molti secoli nell’oblio. Già transitato nelle collezioni dei principi di Liechtenstein, è stato riscoperto dalla critica soltanto nel 2003, con il suo ingresso nella collezione di Peter Silverman e Kathleen Onorato. Il busto viene attualmente considerato una delle più serie e importanti acquisizioni al catalogo di Donatello.

a cura di Valentina Redditi


Marzia Gamba. I Like Food Better Than People

Bologna, 24 novembre 2018 - 5 maggio 2019

Dal 24 novembre 2018 al 5 maggio 2019 l’Art Hotel Commercianti, nel cuore medievale di Bologna, ospita la mostra I like food better than people dell'artista e fotografa contemporanea Marzia Gamba. Curata e organizzata da Camilla Falcioni e accolta con entusiasmo da Ilaria Orsi e famiglia, illuminati proprietari degli Art Hotels bolognesi, l’esposizione inaugura al pubblico venerdì 23 novembre alle 18.30 nei suggestivi spazi conviviali dell’Hotel Commercianti di via de’ Pignattari. Marzia Gamba, classe 1987, è pesarese di nascita e dal 2013 vive e lavora a New York. La serie di opere che presenta a Bologna è un'ode alla fotografia e al cibo; uno studio minimale di forme, colori, ombre e luci, basato su un'estetica molto personale. Controllando l'immagine attraverso la composizione e l'illuminazione, l’artista intende trasformare l'ordinario in straordinario. Marzia si concentra sulla relazione tra cibo ed esseri umani. Sfida la concezione per cui il food abbia solo una valenza nutrizionale o di piacere del gusto e lo eleva su una piattaforma artistica per svelarne aspetti inconsueti e subconsci. Con grande abilità e conoscenza del mezzo, riesce a mostrare come le immagini di un semplice mandarino, limone o melograno, possano generare un’esperienza fortemente espressiva e non solo estetica.

a cura di Valentina Redditi


Vivian Maier. Street photographer

Pavia, 9 febbraio - 5 maggio 2019

Dal 9 febbraio al 5 maggio 2019, le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia rendono omaggio a Vivian Maier (1926-2009), una delle più singolari e misteriose figure di artista, la ‘bambinaia-fotografa’, recentemente ritrovata e definita una delle massime esponenti della cosiddetta street photography. La rassegna, curata da Anne Morin e da Piero Francesco Pozzi, è promossa dalla Fondazione Teatro Fraschini e dal Comune di Pavia – Settore Cultura, Turismo, Istruzione, Politiche giovanili, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con diChroma photography, John Maloof Collection, Howard Greenberg Gallery, New York. Il percorso espositivo propone un racconto per immagini composto da oltre 120 fotografie in bianco e nero e a colori, oltre che da pellicole super 8 mm, in grado di descrivere Vivian Maier da vicino, lasciando che siano le opere stesse a sottolineare gli aspetti più intimi e personali della produzione dell’artista che, mentre era in vita, ha realizzato un numero impressionante di fotografie senza farle mai vedere a nessuno, come se volesse conservarle gelosamente per se stessa.

a cura di Valentina Redditi


Herbert Ferber. Scultura come metafora di un’idea

Milano, 14 febbraio - 30 aprile 2019

Sarà possibile visitare fino al 30 aprile 2019 la mostra curata da curata da Matteo Lorenzelli di Herbert Ferber (1906-1991) , artista di fama internazionale, già attivo nella fervente New York degli anni Quaranta e Cinquanta. Ad apprire le porte della sua Galleria per contemplare le opere dell'artista è la Lorenzelli Arte che riprende la stagione espositiva 2018/2019 esplorando quel filone di ricerca che si prefigge l’obiettivo di porre l'attenzione su nomi talvolta dimenticati in Italia, anche se presenti nei più importanti musei del mondo, per riproporli allo studio della critica e alla visione del pubblico.

a cura di Valentina Redditi


Chagall. Sogno d’amore

Napoli, 15 febbraio - 30 giugno 2019

Dal 15 febbraio, nella straordinaria cornice della Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum di Napoli, verrà ospitata una mostra dedicata al grande artista russo Marc Chagall (1887-1985). La mostra racconta la vita, l’opera e il sentimento di Chagall per la sua sempre amatissima moglie Bella, attraverso l’esposizione di 150 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni. Un nucleo di opere rare e straordinarie, provenienti da collezioni private e quindi di difficile accesso per il grande pubblico. Curata da Dolores Duràn Ucar, la mostra racconta il mondo intriso di stupore e meraviglia dell’artista. Nelle opere coesistono ricordi d’infanzia, fiabe, poesia, religione e guerra, un universo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati da personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell’artista. Opere che riproducono un immaginario onirico in cui è difficile discernere il confine tra realtà e sogno. La mostra si divide in cinque sezioni in cui sono riassunti tutti i temi cari a Chagall: Infanzia e tradizione russa; Sogni e fiabe; Il mondo sacro, la Bibbia; Un pittore con le ali da poeta; L’amore sfida la forza di gravità. La tradizione russa legata alla sua infanzia, dalla quale non si allontanò mai; il senso del sacro e la profonda religiosità che si riflettono nelle creazioni ispirate alla Bibbia; il rapporto con i letterati e i poeti; l’interesse per la natura e gli animali e le riflessioni sul comportamento umano che trovarono espressione nelle acqueforti delle Favole; il mondo del circo, che lo affascinava sin dall’infanzia per la sua atmosfera bohémienne e la sua sete di libertà; e, ovviamente, l’amore, che domina le sue opere e dà senso all’arte e alla vita.

a cura di Valentina Redditi


Filippo Minelli. Across the Border

Milano, 20 febbraio - 4 maggio 2019

UNA è lieta di annunciare per l’anno 2019 la prosecuzione della collaborazione con Spazio Leonardo, il nuovo contenitore di Leonardo Assicurazioni - Generali Milano Liberazione, con sede in Porta Nuova. La programmazione a cura di UNA prevede una serie di tre mostre personali di artisti italiani che presentano un progetto site-specific per la gallery di Spazio Leonardo: Filippo Minelli (febbraio - aprile 2019); Elia Cantori (in collaborazione con la galleria CarDrde di Bologna, maggio - settembre 2019); Stefano Serretta (ottobre - dicembre 2019). Per il primo appuntamento UNA porta a Milano il progetto Across the Border di Filippo Minelli (Brescia 1983), già presentato nel 2018 all'interno del programma di Manifesta 12, biennale europea d’arte contemporanea, a Palazzo Ajutamicristo a Palermo. La mostra è accompagnata da un testo della curatrice Valentina Rossi.

a cura di Valentina Redditi


Surrogati. Un amore ideale

Milano, 21 febbraio- 22 luglio 2019

La Fondazione Prada di Milano ospiterà dal 21 febbraio al 22 luglio 2019 la mostra “Surrogati. Un amore ideale”, a cura di Melissa Harris. Attraverso una selezione di 42 opere fotografiche di Jamie Diamond (Brooklyn, USA, 1983) ed Elena Dorfman (Boston, USA, 1965), il progetto esplora i concetti di amore familiare, romantico ed erotico. Entrambe le artiste scelgono un aspetto specifico e insolito di questo tema universale: il legame emozionale tra un uomo o una donna e una rappresentazione artificiale dell’essere umano. Come spiega Melissa Harris, “i lavori di Diamond e Dorfman documentano in modo vivido e senza pregiudizi le interazioni tra gli uomini e i loro compagni inanimati ma realistici”

a cura di Valentina Redditi


Elisa Filomena. Diario notturno

Milano, 7 marzo - 7 aprile 2019

Mercoledì 6 marzo Circoloquadro a Milano presenta 'Diario notturno', mostra di Elisa Filomena. Grandi tele e numerose carte vanno a formare un racconto, come in una sorta di diario intimo e personale, scritto durante le ore silenti della notte, il momento prediletto dell’artista torinese per dedicarsi alla pittura tanto amata. Diario notturno, il progetto che Elisa Filomena presenta per la prima volta a Milano, è il risultato degli ultimi due anni di lavoro, intensi e frenetici. Di notte, quando tutto tace, l’artista torinese disegna e dipinge senza sosta e con urgenza. Questa “pagine” notturne vengono mostrate a Circoloquadro, aperte una per una davanti allo sguardo dello spettatore che può così cogliere frammenti di vita e di storie diverse. Alla base di questo progetto c’è la curiosità e la volontà di Filomena di indagare sempre più il disegno che diventa uno strumento di mediazione tra la realtà e l’arte. “La mano è collegata alla mia testa senza che nessun filtro si frapponga; il gesto è veloce e immediato non c’è più l’ostacolo della tecnica o della materia pittorica.” E questo percorso di ripensamento sul disegno porta Elisa Filomena ad accorciare le distanze tra il suo disegno e la sua pittura, che diventa essenziale e sintetica e ben aderente alle carte in mostra, con una coerenza estrema e sorprendente.

a cura di Valentina Redditi


Steve McCurry. Leggere

Torini, 9 marzo - 1 luglio 2019

Per iniziativa della Fondazione Torino Musei e di Civita, dal 9 marzo al 1 luglio 2019 nella Corte Medievale di Palazzo Madama, è possibile visitare una nuova rassegna, dedicata a un tema specifico: la passione universale per la lettura. Steve McCurry. Leggere è una mostra costituita da una selezione di scatti realizzati in oltre quarant’anni di carriera e comprende la serie di immagini che egli stesso ha riunito in un magnifico volume, pubblicato come omaggio al grande fotografo ungherese André Kertész. Con questa nuova rassegna Steve McCurry presenta le sue foto legate al tema universale della lettura in una città, Torino, che, anche in virtù del Salone del Libro, può essere considerata la “capitale italiana della lettura”. Curata da Biba Giacchetti e, per i contributi letterari da Roberto Cotroneo, giornalista e scrittore, la rassegna presenta oltre 70 fotografie che ritraggono persone di tutto il mondo, assorte nell'atto intimo e universale del leggere. Persone catturate dall'obiettivo di McCurry che svela il potere insito in questa azione, la sua capacità di trasportarle in mondi immaginati, nei ricordi, nel presente, nel passato e nel futuro e nella mente dell'uomo. I contesti sono i più vari: i luoghi di preghiera in Turchia, le strade dei mercati in Italia, dai rumori dell’India ai silenzi dell’Asia orientale, dall’Afghanistan a Cuba, dall’Africa agli Stati Uniti. Immagini vibranti e intense, che documentano momenti di quiete durante i quali le persone si immergono nei libri, nei giornali, nelle riviste. Giovani o anziani, ricchi o poveri, religiosi o laici: per chiunque e dovunque c’è un momento per la lettura.

a cura di Valentina Redditi


Pop Therapy. Lo spirito rivoluzionario delle figurine Fiorucc

Modena, 9 marzo - 25 agosto 2019

Dal 9 marzo al 25 agosto 2019, il Museo della Figurina di Modena, una delle realtà istituzionali che fa parte di FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE, presenta una mostra che rende omaggio al genio eclettico di Elio Fiorucci (1935-2015), creativo, pioniere dei moderni influencer e molto altro ancora. L’esposizione, dal titolo POP THERAPY. Lo spirito rivoluzionario delle figurine Fiorucci, curata da Diana Baldon, direttrice di FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE, e Francesca Fontana, curatrice del Museo della Figurina, indaga il ‘fenomeno Fiorucci’ attraverso 200 figurine che compongono l’album Fiorucci Stickers, pubblicato nel 1984 dalle Edizioni Panini e riassume l’immagine grafica della casa di moda milanese conosciuta in tutto il mondo. Già dalla confezione, l’album si presenta in modo assolutamente innovativo: non una pubblicazione sfogliabile ma un raccoglitore di colore rosa fucsia e giallo fluo, richiudibile mediante un bottone calamitato, al cui interno si trovano 28 schede mobili su cui attaccare le figurine. La flessibilità che lo caratterizza è strumentale per consentire all’utente di esprimere la propria creatività e mettere alla prova la propria fantasia.

a cura di Valentina Redditi


Emilio Scanavino. Sindone

Milano, 13 marzo - 19 maggio 2019

Dal 13 marzo al 19 maggio, al Museo San Fedele, sarà possibile ammirare Sindone, opera in cui l'artista si confronta con il mistero del celebre telo. Emilio Scanavino (1922 - 1986) ha attraversato il panorama artistico italiano ed europeo del secondo Novecento, elaborando un linguaggio personale di grande originalità. Segno ricorrente, nelle sue opere di pittura scultura è il nodo, inteso come groviglio grafico, grumo di materia, condensazione di tensioni: efficace metafora di una condizione esistenziale tipicamente umana.

a cura di Valentina Redditi


Carlo Battaglia. Orizzontale e Orizzontale

Milano, 14 marzo - 14 maggio 2019

Dopo le personali dei tedeschi Winfred Gaul e Jürgen Knubben e dell'inglese Joe Tilson, la galleria Menhir Arte Contemporanea inaugura la stagione 2019 con una mostra dedicata a Carlo Battaglia. La rassegna, dal titolo "Carlo Battaglia. ORIZZONTALE e ORIZZONTALE. Opere 1968 - 1980", rende omaggio all'artista di origini sarde presentando una decina di capolavori, scelti tra le sue opere iniziali. Tele – spesso di formato orizzontale - realizzate negli anni che rispecchiano la fase d’esordio della sua carriera artistica, generalmente identificata con la ‘Pittura Analitica’, classificazione alla quale sarà sempre insofferente nonostante partecipi proprio in quegli anni a un numero significato di mostre che si rifanno a vario titolo a questa tendenza.

a cura di Valentina Redditi


Muhammad Alì

Napoli, 22 marzo - 16 giugno 2019

Napoli rende omaggio a Muhammad Ali, una delle icone sportive più famose e celebrate del XX secolo, con una mostra in programma dal 22 marzo al 16 giugno 2019, al PAN - Palazzo delle Arti Napoli. La rassegna, promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, organizzata da ViDi - Visit Different, curata da Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, presenta 100 immagini, provenienti dai più grandi archivi fotografici internazionali quali New York Post Archives, Sygma Photo Archives, The Life Images Collection che colgono Ali in situazioni e momenti fondamentali della sua vita non solo sportiva. Ogni sala è dedicata a uno dei “doni” che Ali ha offerto a ogni singola persona come un tesoro senza prezzo e senza tempo: doni agli appassionati di boxe, al linguaggio, alla dignità umana, ai compagni di viaggio, ai bambini, al coraggio, alla memoria. Nelle sale del PAN va in scena un lungo racconto per immagini di una tra le più straordinarie personalità del Novecento; il ritratto a 360° di un uomo che è stato capace di battersi con successo su ring diversi tra loro. Quelli che gli hanno dato per tre volte il titolo mondiale dei pesi massimi, quello della lotta per i diritti civili dei neri americani, quello dell’integrazione, quello della comunicazione.

a cura di Valentina Redditi


Franco Fontana. Sintesi

Modena, 23 marzo - 25 agosto 2019

Dal 22 marzo al 25 agosto 2019, FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE, nelle tre sedi della Palazzina dei Giardini, del MATA - Ex Manifattura Tabacchi e della Sala Grande di Palazzo Santa Margherita, ospita la mostra, dal titolo Sintesi, che ripercorre oltre sessant’anni di carriera dell’artista modenese e traccia i suoi rapporti con alcuni dei più autorevoli autori della fotografia del Novecento. L’esposizione è suddivisa in due sezioni. La prima, curata da Diana Baldon, direttrice di FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE, allestita nella Sala Grande di Palazzo Santa Margherita e nella Palazzina dei Giardini, rappresenta la vera sintesi - come recita il titolo - del percorso artistico di Franco Fontana, attraverso trenta opere, la maggior parte delle quali inedite, realizzate tra il 1961 e il 2017, selezionate dal vasto archivio fotografico dell’artista. Questo nucleo si concentra su quei lavori che costituiscono la vera cifra espressiva di Fontana. Sono paesaggi urbani e naturali, che conducono il visitatore in un ideale viaggio che lega Modena a Cuba, alla Cina, agli Stati Uniti e al Kuwait. Fin dagli esordi, Fontana si è dedicato alla ricerca sull’immagine fotografica creativa attraverso audaci composizioni geometriche caratterizzate da prospettive e superfici astratte significandone e testimoniandone la forma. Queste riprendono soggetti vari, che spaziano dalla cultura di massa allo svago, dal viaggio alla velocità, quale allegoria della libertà dell’individuo, in cui la figura umana è quasi sempre assente o vista da lontano. La seconda sezione, curata dallo stesso Franco Fontana, ospitata dal MATA - Ex Manifattura Tabacchi, propone una selezione di circa cento fotografie che Franco Fontana ha donato nel 1991 al Comune di Modena e Galleria Civica che costituisce un’importante costola del patrimonio collezionistico ora gestito da Fondazione Modena Arti Visive. Tale collezione delinea i rapporti intrecciati dall’artista con i grandi protagonisti della fotografia internazionale. A metà degli anni settanta, Fontana inizia infatti a scambiare stampe con altri fotografi internazionali, raccogliendo negli anni oltre 1600 opere di molti tra i nomi più significativi della fotografia italiana e internazionale, da Mario Giacomelli a Luigi Ghirri e Gianni Berengo Gardin, da Richard Avedon a Annie Leibovitz, da Arnold Newman a Josef Koudelka e Sebastião Salgado. Attraverso i ricordi in prima persona dell’artista, questa sezione testimonia la vastità e la genuinità delle relazioni di Fontana con colleghi di tutto il mondo, in molti casi divenute legami di amicizia profonda, e la stima di cui è circondato, attestata dalle affettuose dediche spesso presenti sulle fotografie.

a cura di Valentina Redditi


Giorgio de Chirico. Il volto della Metafisica

Genova, 30 marzo - 1 settembre 2019

È stata prorogata fino al 1° settembre 2019, nelle sale dell’appartamento del Doge di Palazzo Ducale, la mostra Giorgio de Chirico. Il volto della Metafisica, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. L’esposizione, curata da Victoria Noel-Johnson, presenta 100 opere, realizzate dal Pictor Optimus nell’arco della sua intera carriera, provenienti da importanti istituzioni e musei, come la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico (Roma), la Galleria Nazionale d'Arte Moderna (Roma), il MART (Rovereto), la Galleria d'Arte Moderna (Palazzo Pitti, Firenze), la Collezione Banca d’Italia, la Fondazione Museo Alberto Sordi (Roma), la Casa-museo Boschi Di Stefano (Milano), il Museo Luigi Bellini (Firenze), il Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi (Belluno), nonché da prestigiose collezioni private. La rassegna propone una revisione critica della complessa attività dell’artista, a cento anni dalla decisione (1919) del Maestro di prendere una diversa direzione dalla pittura Metafisica (1910-1918) a favore di stili e tecniche ispirati al Classicismo e ai grandi maestri del passato. In linea con la posizione che de Chirico ha sempre sostenuto, la mostra evidenzia non un distacco, ma un’evoluzione sempre più sofisticata. “Come i frutti autunnali - spiega lo stesso de Chirico alla fine del 1918 - siamo ormai maturi per la nuova metafisica […]. Siamo esploratori pronti per altre partenze”.

a cura di Valentina Redditi


MILANO POP. Pop Art e dintorni nella Milano degli anni '60/'70

Milano, 4 aprile - 29 maggio 2019

Lo Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia a Milano, sede della Regione, accoglie la mostra "MILANO POP. Pop Art e dintorni nella Milano degli anni '60/'70" dal 4 aprile al 29 maggio 2019, a cura di Elena Pontiggia. L'esposizione è promossa da Fontanasedici S.r.l. in collaborazione con Regione Lombardia, Collezione Koelliker, Arteutopia, Associazione Sergio Sarri, Associazione Giangiacomo Spadari. La mostra rientra tra le iniziative della Milano Art Week organizzata dal Comune di Milano in collaborazione con miart. Il percorso espositivo, che si snoda in diverse sale, approfondisce un segmento di storia recente del nostro Paese, gli anni Sessanta e Settanta, attraverso una cinquantina di lavori - molti dei quali inediti - dei principali protagonisti milanesi della Pop Art, movimento artistico che più di ogni altro ha saputo esprimere le icone e le contraddizioni della società contemporanea e che, muovendo dagli Stati Uniti, ha animato anche l'Italia, specialmente dopo la celebre Biennale di Venezia del 1964. La collettiva muove da un panorama della Pop Art italiana con i grandi protagonisti della corrente, da Mario Schifano a Tano Festa, da Mimmo Rotella a Giosetta Fioroni, per poi concentrarsi sull'ambiente milanese con Valerio Adami, Enrico Baj, Paolo Baratella, Gianni Bertini, Fernando De Filippi, Lucio Del Pezzo, Umberto Mariani, Silvio Pasotti, Sergio Sarri, Giangiacomo Spadari, Tino Stefanoni, Emilio Tadini.

a cura di Valentina Redditi


Lorenzo Puglisi. Il Grande Sacrifio

Milano, 3 - 28 aprile 2019

Nel cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, Lorenzo Puglisi rende il suo personale omaggio al genio fiorentino presentando a Milano la monumentale e inedita opera pittorica "Il Grande Sacrificio", appositamente realizzata per l'esposizione, a cura di Giovanni Gazzaneo, nella Sacrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie. A poca distanza dal capolavoro vinciano cui è dedicato - la celeberrima Ultima Cena - il dipinto a olio su tavola di pioppo si staglia nella Sacrestia in tutta la sua imponenza, sei metri di lunghezza e due di altezza. È l'opera più grande realizzata dall'artista: dall'abisso del nero emergono, nella purezza del bianco, le teste e le mani di Cristo e degli apostoli, in una sequenza ritmica e fluttuante. L'artista ha dedicato al capolavoro vinciano un ciclo di opere che si inserisce in un percorso di dialogo, iniziato sette anni fa, con i grandi artisti del passato e con i loro capolavori. La mostra - che presenta anche due opere dedicate al tema della Passione di Cristo, "Crocifissione" del 2018 e "Nell'orto degli ulivi" del 2017 - è infine una rara occasione per ammirare la bellezza della Sacrestia del Bramante, normalmente non accessibile al pubblico, con tutti i suoi tesori, a cominciare dai dipinti che decorano le ante degli armadi cinquecenteschi e che, con le loro accese cromie, creano un suggestivo dialogo tra antico e contemporaneo.

a cura di Valentina Redditi


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